24.4319 · Mozione · 2024-12-09
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato ad allineare il limite di emissione dei filtri antiparticolato entrato in vigore il 1° gennaio 2023 per i veicoli diesel (da B5b a B06) a quello dell’Unione europea, ovvero ad aumentarlo da 250 000 a 1 000 000 di particelle/cm3.
Begründung
Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delIe comunicazioni (DATEC) ha deciso di rendere obbligatorio, a partire dal 1° gennaio 2023, il controllo delle emissioni di polveri sottili dei motori diesel Euro B5B-B06 (cioè i modelli prodotti a partire dal 2013 circa).
Numerose officine si lamentano dell’attuale situazione in quanto molti dei loro clienti, di fronte a questa regolamentazione eccessiva, preferiscono cambiare veicolo piuttosto che far sostituire il FAP, i cui costi si aggirano tra i 2000 e i 7000 franchi.
È importante sapere che un FAP è pienamente efficace a partire da una temperatura di 450 gradi. Poiché durante la revisione non viene misurata la temperatura del filtro, è possibile che alcuni mezzi non superino la prova solo per via della temperatura troppo bassa.
Di conseguenza, tutti questi veicoli in perfette condizioni vengono abbandonati ed esportati per continuare a inquinare sotto altri cieli in Paesi non regolamentati. Nella maggior parte dei casi, il sistema elettronico viene addirittura disattivato, provocando una scarsa combustione ed emissioni particolarmente nocive.
Inoltre, i modelli diesel soggetti a detto controllo non sono più richiesti sul mercato dell’usato e il loro valore è crollato dall’inizio dell’anno. Sono le piccole e medie imprese del settore automobilistico a dover compensare tali perdite.
La normativa è penalizzante per chi percorre tragitti brevi, durante i quali il motore diesel funziona generalmente «a freddo», facendo intasare più rapidamente il FAP e causandone un malfunzionamento prematuro.
Questa situazione comporta in Svizzera uno spreco di automobili, che non fa bene al clima, né all’ambiente né tanto meno alla biodiversità. Attraverso questa regolamentazione eccessiva la Svizzera esporta inquinamento all’estero mettendo a rischio la salute dei cittadini dei Paesi meno sviluppati.
Alla luce delle esperienze acquisite dopo un anno e mezzo, è importante correggere questa situazione stabilendo valori limite meno rigidi al pari di quelli dei nostri vicini europei, come richiesto nella presente mozione.
Una norma esagerata può produrre l’effetto contrario rispetto al suo scopo.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il filtro antiparticolato è un dispositivo che consente di ridurre le particelle inquinanti presenti nei gas di scarico dei motori diesel.In Svizzera la disposizione sul controllo di tali sistemi è entrata in vigore il 1° gennaio 2023 e prevede un limite massimo di 250 000 particelle/cm3. Un filtro che superi tale soglia è considerato difettoso e/o inefficace e deve essere sostituito. Il diritto europeo stabilisce solo linee guida per la prova relativa alla concentrazione del numero di particelle in occasione dei controlli tecnici periodici. Il limite di emissione fissato nella legislazione elvetica è conforme a tali indicazioni riportate nella raccomandazione (UE) 2023/688 della Commissione europea, documento non vincolante per gli Stati membri. Inoltre il nostro Paese non è l’unico ad applicare tale norma, introdotta ad esempio anche dalla Germania. In presenza di un dispositivo che funzioni correttamente, i valori misurati sono in genere nettamente inferiori a 100 000 particelle/cm3 e spesso perfino più bassi di quelli dell’aria ambiente (< 10 000). Al contrario, in caso di filtro difettoso o assente possono essere rilasciati milioni di particelle/cm3. L’Istituto federale di metrologia (METAS) organizza diversi corsi sull’utilizzo degli strumenti di misurazione delle emissioni al fine di assicurarne l’uso corretto da parte di uffici della circolazione stradale e officine. Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale non ritiene opportuno alzare la soglia di emissione a 1 milione di particelle/cm3.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.