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24.4354 · Mozione · 2024-12-12

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Al fine d’indennizzare le donne per l’anno di rendita perso, si chiede al Consiglio federale di proporre gli adeguamenti legali necessari per raddoppiare i supplementi di rendita introdotti con il progetto AVS 21.

Begründung

Un paio di anni fa è stato accettato con una maggioranza risicata del 50,5 per cento dei voti l’aumento dell’età di pensionamento delle donne. La stragrande maggioranza delle donne aveva respinto il progetto in questione. Nel frattempo è emerso che le prospettive finanziarie sulle quali il Consiglio federale si era basato per l’aumento dell’età di pensionamento delle donne erano errate. Nel 2033 le uscite dell’AVS saranno di 2,5 miliardi inferiori a quanto inizialmente previsto (cfr. la risposta del Consiglio federale all’interpellanza 24.3893 del Gruppo dei Verdi). Lo scarto delle previsioni dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali corrisponde all’incirca alle entrate supplementari derivanti per l’AVS dall’aumento dell’età di pensionamento delle donne. Il Consiglio federale ha leso il principio della trasparenza in occasione della votazione, non indicando che si trattava soltanto di stime e che il grado d’incertezza era elevato. In data odierna lo ha stabilito anche il Tribunale federale. Considerata l’accettazione di misura, è molto probabile che il progetto AVS 21 non avrebbe ottenuto la maggioranza se ci fosse stata la necessaria trasparenza sulle prospettive finanziarie e se queste non fossero state errate. Non lo si può escludere. Di conseguenza, le donne sono state defraudate di un anno di rendita. Ciò è ancora più deplorevole se si considera che continuano a percepire rendite di un terzo inferiori rispetto agli uomini. Le donne, in particolare quelle della generazione di transizione, devono dunque essere indennizzate per l’anno di rendita perso. A tal fine occorre raddoppiare i supplementi di rendita introdotti con il progetto AVS 21.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole del fatto che l’armonizzazione dell’età di riferimento a 65 anni avrà un impatto considerevole sulle donne, in particolare su quelle della generazione di transizione. Nell’ambito della riforma AVS 21, entrata in vigore il 1° gennaio 2024, l’aumento dell’età di riferimento è accompagnato da adeguate misure compensative a favore delle donne che ne sono particolarmente interessate. Le condizioni per l’anticipazione della rendita di vecchiaia sono migliorate per le donne della generazione di transizione che, per qualsiasi motivo, non possono lavorare fino all’età di riferimento. In tal caso, la rendita di vecchiaia anticipata subisce una riduzione minore, o non è ridotta affatto, segnatamente per le donne che anticipano la riscossione di un anno e che dispongono di un reddito annuo medio soggetto all’AVS inferiore o pari a 60 480 franchi. A quelle che riscuotono la rendita a partire dall’età di riferimento viene concesso un supplemento di rendita vita natural durante. L’importo del supplemento dipende dal reddito annuo medio determinante. L’obiettivo è incentivare le donne a proseguire l’attività professionale fino all’età di riferimento o anche oltre. Le prospettive finanziarie sono state rettificate all’inizio del 2024 e mostrano che le già note tendenze dell’evoluzione demografica, segnata dall’aumento della speranza di vita e dal progressivo pensionamento della generazione del baby boom, non sono messe in discussione. Infine, in occasione della sua udienza pubblica del 12 dicembre 2024, il Tribunale federale ha confermato la validità della votazione del 25 settembre 2022.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.