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24.4358 · Interpellanza · 2024-12-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Due sentenze del Tribunale federale (TF) del giugno 2024 hanno messo in grave difficoltà numerosi servizi medici di picchetto, come riportato dal quotidiano Le Temps il 27 novembre 2024. Invito dunque il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti, a cui non ha ancora dato risposta:Ritiene che gli studi medici e le cliniche che ricevono senza appuntamento e che, secondo il TF, non avevano il diritto di fatturare questa tassa, in particolare perché impiegano medici, rivestano un ruolo necessario all’interno del sistema sanitario?Ritiene che la decisione del TF e la sua messa in atto da parte delle assicurazioni generino un rischio di sovraccarico dei servizi d’urgenza o, in determinate regioni, un rischio di penuria di prestazioni sanitarie?Come valuta la legalità della decisione presa dalle assicurazioni malattia di versare nelle riserve i rimborsi delle tasse di urgenza ricevuti dai fornitori di prestazioni, in particolare ciò che a suo tempo era stato pagato dai pazienti (franchigia, aliquota percentuale)?Quali misure potrebbero e dovrebbero essere adottate a breve termine per stabilizzare la situazione ed evitare un problema nell’ambito della sanità pubblica?Per quale motivo gli assicuratori, con i loro «intensi controlli», non hanno individuato gli studi medici che hanno abusato del sistema? Il Consiglio federale condivide l’approccio di alcune casse malati che propongono di rinunciare ai rimborsi retroattivi e di rinegoziare contratti corretti applicando un forfait? Nel caso in cui i partner tariffali non trovino rapidamente alcun accordo adeguato, quali sono le misure che intende adottare a breve termine?Per quale motivo non afferma chiaramente di poter adottare misure transitorie, dato che dispone di una competenza sussidiaria in materia?[1]È disposto a chiedere ai partner tariffali di accordarsi rapidamente, entro un termine da fissare, e ad adottare in seguito disposizioni transitorie sulla base della competenza sussidiaria nel caso in cui non riuscissero a trovare un’intesa?[1] https://www.bag.admin.ch/bag/it/home/versicherungen/krankenversicherung/krankenversicherung-leistungen-tarife/Aerztliche-Leistungen-in-der-Krankenversicherung/Tarifsystem-Tarmed.html

Begründung

Il TF emesso una sentenza che vieta ai medici di percepire tasse di urgenza. Gli assicuratori hanno quindi preteso il rimborso di tali tasse da parte dei medici.Contrariamente a ciò che è stato affermato, queste pretese di rimborso hanno interessato anche i medici generici e i pediatri indipendenti, che non figurano di certo tra i più privilegiati[1]. Numerosi studi medici sono in pericolo. È quindi necessario agire con urgenza. La promessa del Consiglio federale di considerare questa lacuna nel TARDOC non è sufficiente. Non è purtroppo possibile aspettare un anno mentre numerosi studi medici e piccoli centri di cura lottano per la sopravvivenza. La loro scomparsa metterebbe a rischio l’accesso alle cure di prossimità per la popolazione e provocherebbe un sovraccarico dei centri di pronto soccorso ospedalieri. Parallelamente occorre ricordare che il Consiglio federale ha la possibilità di far valere la sua competenza sussidiaria in materia. Dal 2013 può infatti utilizzare tale strumento dopo aver chiesto ai partner tariffali di accordarsi su un compromesso, nel caso in cui questi non riuscissero a trovare un’intesa entro il termine stabilito. Il Consiglio federale ha fatto ricorso a questo strumento a due riprese, nel 2014 e nel 2017. Questo strumento consente di colmare una lacuna in pochi mesi, mentre in una situazione ideale sarebbe necessario aspettare almeno un anno, e probabilmente, dato il contesto attuale, anche di più.La competenza sussidiaria permette inoltre al Consiglio federale di incoraggiare fortemente i partner tariffali a trovare un accordo, ed è forse qui che il Consiglio federale può esercitare un’influenza diretta che abbia impatto nel breve termine.Pertanto, è parzialmente errato affermare che il Consiglio federale non è in grado di agire. [1] https://www.letemps.ch/suisse/la-crise-des-urgences-touche-aussi-les-generalistes-et-les-pediatres-independants#:~:text=Après%20les%20centres%20d'urgences,le%20Tribunal%20fédéral%20cet%20été

Antrag des Bundesrates

Accogliere

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. L’assistenza sanitaria di base e i servizi di urgenza medica sono innanzitutto di competenza dei Cantoni. Il disciplinamento dei servizi di urgenza varia da un Cantone all’altro. Alcuni studi o picchetti medici assicurano quindi il servizio di urgenza organizzato centralmente per una determinata regione e svolgono un ruolo importante nel garantire l’accesso alle cure. Per questo motivo, il Consiglio federale prende sul serio le affermazioni secondo cui le decisioni del Tribunale federale menzionate nella presente interpellanza potrebbero portare a difficoltà finanziarie, o persino al fallimento di talune strutture. Ha espresso la sua preoccupazione per questa situazione ad esempio nelle risposte alle domande 24.7853, 24.7892, 24.7908, 24.7920 e 24.7921, nei pareri in risposta alle mozioni 24.4305, 24.4346 e 24.4424, come pure nella risposta all’interpellanza 24.4277. 3. L’affermazione secondo cui le rimunerazioni restituite confluiscono nelle riserve è riduttiva. Nella misura in cui non hanno potuto essere impiegate per ridurre la partecipazione ai costi, le restituzioni sono da considerarsi una riduzione dei costi delle prestazioni, il che si traduce nel complesso in un miglior risultato attuariale e, in definitiva, in premi più bassi. Gli assicuratori-malattie sottostanno a un divieto di distribuzione degli utili, per cui non vi è alcun deflusso di denaro dal sistema dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Sono pertanto gli assicurati a beneficiare di un utile attuariale. 4., 7., 8. e 9.Secondo la legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), la fissazione, lo sviluppo e l’applicazione delle strutture tariffali competono innanzitutto ai partner tariffali. La Federazione dei medici svizzeri (FMH) e la nuova associazione degli assicuratori-malattia prio.swiss hanno quindi raggiunto un accordo prima della fine del 2024. D’ora in poi le richieste di restituzione saranno inviate soltanto ai fornitori di prestazioni che, si presume, basavano il loro modello commerciale sulla fatturazione sistematica dei forfait per l’incomodo secondo la struttura tariffale TARMED. Lo statuto di medico, indipendente o salariato, non sarebbe pertanto più un criterio decisionale. L’associazione prio.swiss e la FMH, con la partecipazione dell’Associazione dei medici di famiglia e dell’infanzia Svizzera, si sono inoltre impegnate a istituire senza indugio un gruppo di lavoro nel quadro dell’organizzazione tariffale per le tariffe mediche ambulatoriali OTMA SA con l’obiettivo di elaborare una soluzione per l’applicazione di forfait per l’incomodo e l’urgenza nella struttura tariffale TARDOC. Esse prevedono di sottoporre questa soluzione all’approvazione del Consiglio federale all’inizio del 2025, in modo che possa essere presa in considerazione anche nell’ambito della domanda di approvazione di TARDOC e dei forfait ambulatoriali, presentata all’inizio di novembre del 2024. Poiché non siamo di fronte a un fallimento delle trattative, le condizioni per un intervento sussidiario da parte del Consiglio federale non sono soddisfatte. Il Consiglio federale incoraggia pertanto i partner a proseguire i lavori in corso per trovare rapidamente soluzioni consensuali riguardo alla struttura tariffale TARDOC.5. e 6. Il 24 giugno 2024 il Tribunale federale si è pronunciato su due ricorsi (9C_664/2024 e 9C_33/2024), concernenti l’interpretazione dei forfait, presentati dagli assicuratori-malattie in seguito al loro controllo delle fatture e dell’economicità delle prestazioni. Secondo l’articolo 56 capoverso 2 LAMal, gli assicuratori possono chiedere al fornitore di prestazioni la restituzione di rimunerazioni ottenute indebitamente. Da un lato, la formulazione potestativa concede agli assicuratori la discrezionalità di decidere se e, in caso affermativo, in che misura richiedere restituzioni. Il potere discrezionale deve essere esercitato nel rispetto della Costituzione e della legge, in particolare tenendo conto del divieto dell’arbitrio, del principio della parità di trattamento e di quello della proporzionalità.