24.4376 · Interpellanza · 2024-12-17
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
1. Quali misure ha adottato la Confederazione dalla concessione dello statuto S ai cittadini ucraini per semplificare il riconoscimento dei diplomi?
2. Quali sono le professioni che registrano i migliori e i peggiori tassi d’integrazione, e per quali motivi?
3. Di quali possibilità dispongono le persone diplomatesi in Ucraina nelle professioni del settore sanitario (medici, fisioterapisti, ecc.) per iniziare a lavorare come assistenti in uno studio?
4. A fronte dei traumi subiti da numerose vittime dall’inizio della guerra d’invasione della Russia, che cosa possono fare la Confederazione e le collettività per permettere a psicologi-psicoterapeuti ucraini formatisi nel loro Paese di esercitare la professione in Svizzera?
5. Quali soluzioni di custodia dei figli sono possibili per accompagnare questa integrazione professionale?
Begründung
Il 24 febbraio 2022 la Russia ha invaso l’Ucraina violando il divieto del ricorso dalla forza. 66 000 cittadini ucraini vivono in Svizzera con uno statuto S valido fino a marzo 2026 che consente loro di esercitare un’attività professionale. La maggior parte di queste persone sono donne con figli in tenera età. Lo statuto S potrebbe essere prorogato dopo marzo 2026, se la guerra dovesse protrarsi. I primi anni sono sovente determinanti per il successo dell’integrazione. Il Consiglio federale mira a conseguire un tasso d’integrazione professionale del 40 per cento per la fine del 2024. L’integrazione è aumentata, ma l’obiettivo fissato non è ancora raggiunto. Numerosi settori fanno tuttavia fronte a una penuria di personale, in particolare quello sanitario. Il riconoscimento dei diplomi è fondamentale. Attualmente, ad esempio gli psicologi-psicoterapeuti o gli ortofonisti diplomatisi in Ucraina non possono esercitare la professione in Svizzera. La domanda tuttavia esiste, considerati i traumi subiti da numerose vittime residenti in Svizzera. In queste professioni i pazienti preferiscono consultare specialisti che parlano ucraino. Modifiche per semplificare il riconoscimento dei diplomi o per permettere l’esercizio della professione in studi sono tanto più opportune alla luce della penuria di personale. Infine, soluzioni in materia di custodia dei figli sono importanti per accompagnare questa integrazione professionale. A prescindere dalla durata della guerra, la Svizzera e l’Ucraina hanno tutto da guadagnare da un’integrazione professionale riuscita per il futuro degli interessati.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Si stima che circa il 70 per cento dei beneficiari dello statuto S disponga di un diploma di livello terziario. In Svizzera diversi servizi, federali e cantonali, sono competenti per il riconoscimento dei diplomi esteri. Per far fronte alle numerose richieste dei beneficiari dello statuto S di un facile accesso al riconoscimento dei diplomi, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblicazione educazione (CDPE), swissuniversities, la Croce Rossa Svizzera (CRS) e altri servizi competenti per il riconoscimento dei diplomi hanno messo a disposizione degli interessati informazioni in ucraino. In tutte le regioni della Svizzera, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), in collaborazione con la SEFRI, sostiene diversi progetti pilota volti ad aiutare le persone con statuto S a ottenere il riconoscimento dei loro diplomi, tra cui ad esempio il progetto innovativo «Cure di lungodegenza» della CRS, che accompagna gli infermieri provenienti da Stati terzi – tra cui l’Ucraina – durante tale procedura. 2. Tra le persone con statuto S in Svizzera, oltre 41 000 sono in età lavorativa (18-64 anni). Secondo il Sistema d’informazione centrale sulla migrazione, il 17 dicembre 2024 12 252 persone con statuto S esercitavano un’attività lucrativa, il che corrisponde a un tasso d’occupazione del 29,6 per cento. La maggior parte lavorava nei settori seguenti: industria alberghiera e ristorazione (2483), consulenza, informatica (2472), personale di servizio (843), insegnamento (644), case di accoglienza e assistenza sociale (537). Nel settore «medicina e sanità» lavoravano 524 persone, il che corrisponde a una quota del 4,1 per cento di tutte le persone attive con statuto S. I motivi per cui determinati settori registrano un tasso di attività professionale di persone con statuto S più elevato rispetto ad altri sono molteplici. Anche se il profilo formativo delle persone in cerca d’impiego con statuto S e la domanda locale di lavoratori e specialisti rivestono un ruolo importante, occorre anche considerare il tempo richiesto per una buona integrazione professionale, in particolare per acquisire le competenze linguistiche necessarie. L’accesso a una professione può dunque essere più semplice in settori che in parte non esigono qualifiche elevate (industria alberghiera e ristorazione) o in cui spesso l’inglese funge da lingua di comunicazione (informatica). 3 e 4. Le persone con un diploma estero possono esercitare una professione retta dalla legge sulle professioni mediche (LPMed; RS 811.11, medicina umana, medicina dentaria, chiropratica, farmacia, medicina veterinaria) o dalla legge federale sulle professioni psicologiche (LPPsi; RS 935.81, psicoterapia psicologica, psicologia dell’età evolutiva, psicologia clinica, neuropsicologia, psicologia della salute) sotto la propria responsabilità professionale se il loro diploma è stato riconosciuto in Svizzera. A tal fine la Svizzera deve aver concluso un accordo di riconoscimento dei diplomi con il Paese dell’interessato. Orbene, la Svizzera non ha concluso con l’Ucraina nessun accordo sul riconoscimento reciproco dei diplomi che dia il diritto di esercitare una professione retta dalla LPMed o dalla LPPsi. I titolari di un diploma ucraino in una professione sottostante alla LPMed possono tuttavia presentare una domanda per la registrazione del diploma estero non riconosciuto. Con la registrazione del diploma, le prescrizioni federali che autorizzano l’esercizio di un’attività sotto la supervisione professionale altrui sono in linea di massima adempiute. Spetta unicamente ai Cantoni stabilire se una persona che esercita una professione retta dalla LPMed e ha fatto registrare in Svizzera il suo diploma può esercitare la sua attività, a quali condizioni e in quale funzione (p. es. medico assistente). Non esistono disposizioni derogatorie che permettano a una persona di esercitare la professione a condizione che tratti esclusivamente un gruppo specifico (p. es. persone in cerca di protezione provenienti dall’Ucraina). 5. In linea di principio la promozione di offerte di custodia di bambini complementare alla famiglia rientra nella competenza dei Cantoni e dei Comuni. La Confederazione non prevede misure specifiche per agevolare l’accesso delle persone con statuto S alla custodia extrafamiliare di bambini. Nel quadro delle strutture di dialogo esistenti i Cantoni sono regolarmente invitati a trovare soluzioni per questi gruppi.