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24.4396 · Interpellanza · 2024-12-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nel suo rapporto sulla Prospettiva FERROVIA 2050, pubblicato nel 2023, il Consiglio federale raccomanda di rafforzare il trasporto pubblico sulle brevi e medie distanze, in particolare negli agglomerati transfrontalieri. Il rapporto UFT Prospettiva FERROVIA 2050 sottolinea tale raccomandazione: «Da un’analisi dettagliata dei dati relativi al traffico viaggiatori nazionale risulta che una quota elevata del volume e delle prestazioni nel traffico individuale motorizzato (TIM) si svolge su distanze inferiori a 30 chilometri.». Le prospettive sul traffico viaggiatori presentate dai vertici FFS sembrano però diverse. In un'intervista rilasciata al quotidiano NZZ il 14 settembre 2024, l'amministratore delegato Vincent Ducrot afferma infatti che, guardando al futuro, vorrebbe un sistema in cui la ferrovia venga utilizzata meno a livello locale, poiché il suo punto forte sono le medie e lunghe distanze. Critica è apparsa anche la presidente del Consiglio di Amministrazione Monika Ribar, invitata dalla Schweiz am Wochenende (pubblicazione del 23 novembre 2024) a esprimersi sugli «ampliamenti da un miliardo» come quello di Basilea.

Sebbene in ultima analisi sia il Parlamento a decidere sull’ampliamento dell'offerta e sulle infrastrutture necessarie, ci si chiede quali siano le conseguenze di una visione strategica così diversa tra le FFS e il loro proprietario.

In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

  1. Quanto è vincolante la prospettiva FERROVIA 2050 per le FFS in qualità di azienda federale?

  2. Nel suo ruolo di proprietario, il Consiglio federale pretende che le FFS adottino una posizione condivisa sull'orientamento strategico del trasporto ferroviario di persone?

  3. Le FFS sembrano volersi concentrare più sul trasporto a lunga distanza che su quello regionale. Il Consiglio federale intende sostenere tale approccio?

  4. Le FFS contribuiscono in maniera determinante all’elaborazione dei contenuti alla base dei messaggi sull'ampliamento ferroviario. In che modo il Consiglio federale garantisce che questi lavori si svolgano in modo obiettivo e non siano influenzati dagli obiettivi strategici delle FFS?

  5. L'agglomerato di Basilea si identifica totalmente con la prospettiva FERROVIA 2050. Per la regione è pertanto incomprensibile lo scetticismo delle FFS riguardo al necessario ampliamento ferroviario. Come valuta il Consiglio federale l'atteggiamento critico delle FFS nei confronti dell'ulteriore sviluppo del nodo ferroviario di Basilea?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La prospettiva FERROVIA 2050, che è il fondamento strategico della Confederazione per le prossime fasi di ampliamento, tiene conto delle Prospettive di traffico 2050, della parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti e della strategia climatica ed energetica della Svizzera e funge da punto di partenza per l’analisi degli ampliamenti auspicati nonché per la valutazione e la selezione delle misure proposte al Parlamento. La prospettiva FERROVIA 2050 costituisce una base di pianificazione fondamentale per tutti i partner coinvolti nel processo, ovvero per i Cantoni, i gestori del traffico a lunga distanza, il settore del trasporto merci e i gestori dell’infrastruttura ferroviaria. 2/3. Il Consiglio federale fa in modo che le strategie delle FFS per il traffico viaggiatori e merci coincidano con le strategie sovraordinate della Confederazione. La prospettiva FERROVIA 2050 è stata elaborata in questo contesto e si concentra sul contributo della ferrovia al raggiungimento dell’obiettivo climatico. La prospettiva FERROVIA 2050 ha individuato nelle brevi e medie distanze le maggiori aree d’intervento per il trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia. L’offerta ferroviaria dev’essere potenziata in queste aree sui corridoi che presentano una domanda elevata, tenendo conto del fatto che un decongestionamento delle reti ferroviarie già fortemente sollecitate nelle zone urbane può essere ottenuto anche con sistemi alternativi, per esempio metropolitana, tram o autobus. La prospettiva FERROVIA 2050 individua necessità di intervento anche sulle lunghe distanze, nello specifico là dove oggi la rotaia non è ancora concorrenziale rispetto alla strada. Le FFS sono attualmente l’unica impresa concessionaria nel traffico a lunga distanza, per il quale devono fornire offerte di elevata qualità, in maniera redditizia, il che corrisponde agli obiettivi strategici del Consiglio federale per l’impresa. In qualità di gestore del traffico a lunga distanza, quest’ultima persegue in parte interessi imprenditoriali che possono entrare in conflitto con i mandati politici o le prescrizioni legali per l’ampliamento ferroviario. Il ruolo dell’UFT, dal canto suo, è quello di fare in modo che, nel quadro delle fasi di ampliamento, dalle esigenze di evoluzione del traffico a lunga distanza, regionale e merci scaturisca un piano globale orientato alla domanda e alla clientela, che risponda agli obiettivi fissati per l’ulteriore sviluppo della ferrovia (cfr. art. 48a della legge federale sulle ferrovie). 4. L’UFT incarica FFS Infrastruttura e FFS Traffico viaggiatori dell’elaborazione di determinati contenuti per i messaggi sull’ampliamento ferroviario, definendo le condizioni quadro e gli organismi comuni per i relativi lavori. Nell’ambito dell’incarico, in tali organismi vengono presentati in maniera trasparente i contenuti elaborati, tenendo sempre conto delle più recenti prospettive di traffico dell’ARE, che costituiscono una base strategica per la pianificazione delle infrastrutture. A parte ciò, FFS SA può crearsi, come gruppo, una propria opinione sulle misure previste. Il Consiglio federale ritiene che le FFS sappiano separare i lavori specialistici dal loro posizionamento politico-imprenditoriale, svolgendo il proprio ruolo di pianificatore dell’infrastruttura ai sensi dell’UFT, indipendentemente da quelli che sono i punti di vista di politica imprenditoriale. 5. Per i necessari ampliamenti dell'infrastruttura, gli specialisti hanno definito un fabbisogno in termini di tempi e finanze che i rappresentanti della regione Basilea reputano troppo elevato. Da qui scaturiscono divergenze nella stima degli orizzonti realistici di attuazione. Di queste differenze si discute a livello sia specialistico che politico-strategico in seno agli organismi creati ad hoc per l’ampliamento ferroviario del nodo di Basilea. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che tali divergenze non debbano essere interpretate come scetticismo di principio delle FFS nei confronti dell’ampliamento.