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24.4442 · Interpellanza · 2024-12-18

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nella risposta alla mia interpellanza 24.4181, il Consiglio federale dichiara che l’approvazione di prodotti fitosanitari contenenti PFAS «può essere revocata per motivi che includono i rischi per la salute». Il flufenacet è stato riconosciuto come perturbatore endocrino dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), il che dovrebbe indurre le autorità francesi a considerare il suo prodotto di degradazione, l’acido trifluoroacetico (TFA) – un’inquinante eterno della famiglia dei PFAS – un metabolita rilevante per l’acqua potabile, ossia potenzialmente pericoloso. Secondo il quotidiano Le Monde del 12 novembre 2024, l’acqua potabile di un francese su due probabilmente supera il limite massimo autorizzato per i metaboliti rilevanti (0,1 microgrammi di TFA per litro).

Le autorità tedesche hanno peraltro proposto all’Agenzia europea per le sostanze chimiche di classificare il TFA come tossico per la riproduzione.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  1. Quanti prodotti fitosanitari e biocidi omologati in Svizzera contengono flufenacet? Quanti prodotti importati parallelamente contengono flufenacet? A quanto ammontano le quantità vendute negli ultimi cinque anni in Svizzera (prodotti omologati e importazioni parallele)?

  2. Quali altri pesticidi e coformulanti omologati in Svizzera producono TCA degradandosi?

  3. Quali disposizioni legislative e regolamentari in vigore disciplinano l’autorizzazione di pesticidi con una durata di vita eccezionalmente lunga (persistenti), che agiscono da perturbatori endocrini o che hanno effetti reprotossici?

  4. Alla luce dei rischi del flufenacet per la salute, il Consiglio federale è disposto a revocarne l’approvazione? Se sì, entro quando? Se no, per quale ragione?

  5. Se il TFA venisse considerato un metabolita rilevante in Svizzera, quali sarebbero le implicazioni, tenuto conto delle sue concentrazioni elevate nelle acque sotterranee svizzere?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. Attualmente si contano 32 prodotti fitosanitari omologati in Svizzera basati sul principio attivo flufenacet, di cui 21 cosiddetti prodotti di importazione parallela.
Tale principio attivo non è autorizzato per i biocidi, pertanto nessun prodotto biocida omologato nel nostro Paese lo contiene.
Negli ultimi cinque anni, sono state immesse sul mercato svizzero in totale 43,245 tonnellate di flufenacet contenuto in prodotti fitosanitari.I principi attivi che rientrano nella categoria dei cosiddetti PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) contengono almeno un gruppo trifluorometilico e possono potenzialmente degradarsi in acido trifluoroacetico (TFA).
Dei principi attivi che potrebbero produrre TFA degradandosi la Svizzera ne ha autorizzati 28 per l’impiego nei prodotti fitosanitari e otto per l’impiego nei prodotti biocidi. 3. e 4. Prodotti biocidi e prodotti fitosanitari sono soggetti all’obbligo di omologazione. Le procedure di omologazione disciplinate dall’ordinanza sui biocidi (OBioc; RS 813.12) e dall’ordinanza sui prodotti fitosanitari (OPF; RS 916.161) prevedono anche una valutazione degli ingredienti e dei rispettivi prodotti di degradazione sotto il profilo della durata di vita (persistenza), nonché dei possibili effetti nocivi sul sistema endocrino e sulla capacità riproduttiva. L’omologazione è rilasciata unicamente se i pericoli e i rischi per gli esseri umani, gli animali e l’ambiente sono considerati accettabili. Le omologazioni per i prodotti biocidi sono limitate nel tempo. Se dopo la scadenza della durata di validità viene presentata una domanda di proroga dell’omologazione, questa è valutata in base alle più recenti conoscenze scientifiche.
Le omologazioni dei prodotti fitosanitari vengono esaminate periodicamente e in modo mirato sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche dopo la proroga dell’approvazione dei principi attivi ivi contenuti da parte dell’UE.
In base all’articolo 24 capoverso 2 OPF, per questi principi attivi la Svizzera riprende i risultati della valutazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), nonché le considerazioni della Commissione europea. Grazie a questa procedura, la Svizzera può recepire i risultati senza dover svolgere a sua volta i relativi esami.
Se l’UE non dovesse rinnovare l’approvazione del flufenacet, anche la Svizzera non ne consentirebbe più l’utilizzo nei prodotti fitosanitari. La decisione dell’UE in merito alla proroga dell’approvazione è attesa entro il 2025. 5. Il TFA è persistente e non si degrada nell’ambiente. Senza una riduzione significativa delle emissioni, le concentrazioni nell’ambiente continueranno ad aumentare. Il TFA giunge nelle acque attraverso varie vie, motivo per cui una misura relativa alle sole omologazioni dei prodotti fitosanitari avrebbe un effetto limitato. Attualmente l’EFSA svolge una nuova valutazione delle proprietà tossicologiche del TFA. I risultati sono attesi per il 2026. La Commissione europea deciderà in seguito come procedere. La Svizzera terrà conto della valutazione dell’EFSA e delle decisioni della Commissione nelle sue riflessioni.