24.4509 · Interpellanza · 2024-12-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Il Consiglio federale come valuta l’attuale sicurezza delle due centrali nucleari in questione?
Come si è sviluppata la situazione dei punti di corrosione del guscio in pressione in acciaio (cfr. interpellanza 21.3569) e della tensocorrosione (cfr. interpellanza 24.3644)?
Secondo il Consiglio federale, quali riequipaggiamenti sono necessari per garantire la sicurezza fino al 2033?
Per quanto tempo le centrali nucleari possono essere esercitate in modo sicuro senza riequipaggiamento?
Perché si procede dapprima alla disattivazione di Beznau II e solo un anno dopo a quella della più vecchia Beznau I?
Nella sua presa di posizione sulla mozione 24.4035 il Consiglio federale informa che nel frattempo Axpo ha stipulato nuovi contratti di fornitura di uranio per le centrali nucleari di Leibstadt e Beznau. Recentemente il gruppo Axpo ha tuttavia dichiarato a SRF che le trattative per la centrale nucleare di Leibstadt sono ancora in corso e che non è prevista la rescissione del contratto di fornitura esistente per la centrale di Beznau. Qual è la situazione dei contratti di fornitura per la centrale nucleare di Beznau? Si prevede di prolungare l’attuale contratto di fornitura di uranio con la Russia per le centrali nucleari Beznau I e II oppure l’attuale contratto copre il periodo d’esercizio fino al 2033? Nel caso di un esercizio degli impianti fino al 2033 non sarebbe opportuno passare a un fornitore meno problematico?
Axpo ha dichiarato di voler investire ulteriori 350 milioni di franchi per garantire l’esercizio della centrale nucleare di Beznau. Quali misure di sicurezza possono essere realizzate con tale somma?
Begründung
Il gestore Axpo ha deciso di esercitare fino al 2032 il blocco 2 della centrale nucleare e fino al 2033 il blocco 1, dopodiché verranno entrambi messi fuori servizio e disattivati. Al momento della disattivazione, la centrale di Beznau vanterà 64 anni di produzione di elettricità. Axpo precisa che dopo un’attenta valutazione degli aspetti tecnici, organizzativi, normativi ed economici è stata scartata l’opzione di un esercizio oltre il 2033.
Stellungnahme des Bundesrates
A titolo introduttivo, il Consiglio federale ricorda che in Svizzera le centrali nucleari sono esercitate da decenni in modo sicuro ed economico e che hanno dato e continuano a dare un contributo molto significativo all’approvvigionamento elettrico del Paese. 1. Il titolare di una licenza d’esercizio per una centrale nucleare deve procedere ogni dieci anni a una cosiddetta verifica periodica della sicurezza (VPS, art. 34 dell’ordinanza sull’energia nucleare [OENu; RS 732.11]). Tale verifica consente un’analisi complessiva della sicurezza di una centrale nucleare. Dopo 40 anni di esercizio, essa include inoltre una prova della sicurezza per l’esercizio a lungo termine. Nella sua presa di posizione del novembre 2021 sulla VPS 2017 della centrale nucleare di Beznau (www.ensi.ch > Dokumente > Stellungnahmen) l’IFSN è giunto alla conclusione che i requisiti per un esercizio sicuro a lungo termine della centrale nucleare di Beznau fino a 60 anni di esercizio sono soddisfatti se vengono rispettate le richieste elencate nella presa di posizione stessa (comprese le richieste di riequipaggiamento). 2. L’IFSN sta monitorando l’infragilimento del contenitore a pressione del reattore, la corrosione del contenimento in acciaio e il problema delle cricche da tensocorrosione. Come illustrato nella presa di posizione sulla VPS 2017, il contenitore a pressione del reattore è ancora sufficientemente duttile e il contenimento in acciaio è stabile. Il problema della tensocorrosione continua a non essere critico. In sintesi, ad oggi non si sono verificati sviluppi inattesi che possano compromettere la sicurezza. 3. e 4. La centrale nucleare di Beznau soddisfa attualmente i requisiti per un esercizio sicuro. I riequipaggiamenti necessari per raggiungere i 60 anni di esercizio sono stati definiti nella VPS 2017. Il Consiglio federale non sa se e in che misura saranno necessari ulteriori riequipaggiamenti per un esercizio fino al 2033. Secondo l’articolo 22 capoverso 2 lettera g della legge federale sull’energia nucleare (LENu; RS 732.1), il titolare della licenza deve riequipaggiare l’impianto nella misura richiesta dall’esperienza e dallo stato della tecnica di riequipaggiamento e prendere ulteriori provvedimenti, sempreché contribuiscano a ridurre maggiormente il pericolo e siano adeguati. L'IFSN vigila affinché il titolare della licenza si attenga a questo obbligo e, se necessario, ordina il riequipaggiamento. 5. Il Consiglio federale non dispone attualmente delle motivazioni che hanno portato alla scelta di scaglionare le disattivazioni. 6. Il parere del Consiglio federale sulla mozione 24.4035 Vara «Abbandono del combustibile nucleare russo» si basa su informazioni pubblicamente accessibili degli esercenti delle centrali nucleari, secondo cui sono stati stipulati i primi contratti per garantire le forniture a medio termine. Il combustibile per le centrali nucleari svizzere viene acquistato sulla base di contratti di diritto privato degli esercenti. Come già spiegato nella risposta del Consiglio federale all’interpellanza 24.4061 Schlatter «Metà dell’energia nucleare svizzera è prodotta con uranio russo: quando finirà tutto questo?» il Consiglio federale non ha finora potuto prendere visione di tali contratti e non è a conoscenza dello stato attuale delle trattative. 7. Il Consiglio federale non è a conoscenza delle misure di sicurezza specifiche in cui Axpo investirà i 350 milioni di franchi comunicati.