24.4576 · Interpellanza · 2024-12-20
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Secondo il Servizio delle attività informative della Confederazione, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) organizza campi di addestramento nel nostro Paese. Nell’attuale contesto geopolitico instabile, non abbiamo bisogno di un nuovo focolaio di tensione. Soprattutto alla luce del fatto che in Svizzera si stia già vivendo una forte escalation dell’antisemitismo e di atti violenti, in particolare attraverso la radicalizzazione di minori.
Begründung
Secondo le informazioni del Servizio delle attività informative, nel nostro Paese, come altrove, il PKK si addestrerebbe segretamente, raccoglierebbe fondi clandestinamente e indottrinerebbe giovani reclutandoli in modo mirato per formarli quali futuri quadri e inviarli al fronte contro l’esercito turco. Il recente attentato di Ankara che ha provocato cinque vittime e 22 feriti, mostra che il Partito dei Lavoratori del Kurdistan non ha rinunciato al terrorismo. Con l’inasprimento della crisi in Medio Oriente, in particolare in Siria, vi è da temere che l’attivismo del PKK si intensifichi in Europa e in Svizzera. Il Servizio delle attività informative mette in guardia dal fatto che le rappresentanze turche ed edifici come i locali delle associazioni e le moschee potrebbero diventare dei bersagli. La minaccia terroristica resta dunque elevata nel nostro Paese. Le tensioni e i conflitti rianimano nuovamente il rischio di atti violenti. Dobbiamo dimostrarci determinati contro tutti coloro che vogliono sfidare i nostri valori. La sicurezza della popolazione è una priorità assoluta. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: 1) Il Consiglio federale come valuta la situazione riguardo alla presenza del PKK nel nostro Paese? 2) Qual è il numero dei campi di addestramento del PKK in Svizzera? 3) È stata predisposta una strategia per far fronte a questa nuova minaccia?
Stellungnahme des Bundesrates
1) Il Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK), principale rappresentante dei curdi e dell’Amministrazione Autonoma della Siria del Nord-Est, conduce in Europa una lotta prevalentemente non violenta per il proprio riconoscimento. Il suo obiettivo è di essere stralciato dall’elenco dei soggetti terroristici stabilito dall’UE. In Svizzera il PKK raccoglie fondi, conduce attività di propaganda e organizza campi di addestramento. Questi campi sono tra l’altro utilizzati per indottrinare i giovani e reclutare in modo mirato singoli individui quali futuri quadri e/o per impiegarli al fronte contro l’esercito turco. Hanno carattere puramente ideologico (storia, cultura e politica curde) e si basano sugli scritti di Öcalan fondatore del PKK. Conoscenze in materia di armi, tattiche di combattimento e simili non sono invece insegnate. Le associazioni culturali accolgono i rifugiati curdi appena arrivati e cercano di strumentalizzarli a favore del partito.Sporadicamente anche in Svizzera si verificano scontri violenti tra i simpatizzanti del PKK e i nazionalisti turchi. L’avanzata turca contro l’amministrazione autonoma curda in seguito alla nuova situazione in Siria farà verosimilmente registrare un aumento dell’attivismo del PKK in Svizzera, che tuttavia non dovrebbe essere accompagnato da eclatanti atti di violenza. 2) Le indicazioni in possesso degli uffici federali competenti non permettono di fare dichiarazioni concrete sul numero di campi di addestramento che si tengono in Svizzera. Le lacune informative sono da ricondurre al fatto che, da un lato, questi campi si svolgono in modo clandestino e, dall’altro lato, non è sempre possibile distinguerli chiaramente da altre manifestazioni, come ad esempio assemblee dei membri o incontri tra quadri. In base alle sue conoscenze, il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) presuppone che in Svizzera si tengano ogni anno circa sei di questi campi di addestramento. 3) Nel quadro del suo mandato, il SIC si occupa delle informazioni che riceve in merito a una possibile minaccia. Da diverso tempo questo avviene sotto forma di monitoraggio costante della situazione e di trattamento delle informazioni in funzione dei singoli casi. In questo contesto, vengono adottate misure per contenere le minacce nei confronti della Svizzera ma anche – laddove possibile – sul piano internazionale.Inoltre la fedpol dispone in modo sistematico misure preventive di polizia (in particolare divieti di entrata) per tutelare la sicurezza interna ed esterna della Svizzera contro persone – membri o ex-membri del PKK – nella misura in cui i presupposti siano soddisfatti (indizi concreti e attuali che la persona in questione possa rappresentare un pericolo per la sicurezza interna o esterna della Svizzera) e le misure risultino proporzionate. Oltre a questo si procede anche al sequestro e al ritiro del relativo materiale propagandistico, qualora il contenuto esorti in modo concreto e serio alla violenza contro persone e cose.