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24.4613 · Interpellanza · 2024-12-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Lo scorso 11 ottobre, in occasione della Conferenza dei sindaci dell’Alta Savoia (F), la ministra del Partenariato con i territori e della decentralizzazione, insieme al ministro dell’economia, ha annunciato di aver firmato il documento che rende ufficiale la concessione della A412, la futura autostrada «dello Chablais» tra Machilly e Thonon-les-Bains, all’impresa Eiffage. Al di là dell’interesse privato dell’impresa, che per 55 anni incasserà i proventi dei suoi futuri pedaggi, c’è l’interesse generale, quello della popolazione dello Chablais e anche di tutto il bacino ginevrino, alla protezione dei boschi, dei terreni agricoli e delle zone umide per limitare i cambiamenti climatici, poiché il progetto prevede l’artificializzazione dell’equivalente di 242 stadi di calcio.

La regione interessata, situata ai piedi del Monte Bianco, gioiello dell’Europa, è regolarmente interessata da picchi di inquinamento, causati in parte dal traffico motorizzato della Valle dell’Arve. Anziché trasferire il traffico, questo progetto di autostrada, con il suo effetto amplificatore tipico di tutte le nuove costruzioni stradali, genererà una maggiore circolazione in tutta la regione e anche dall’altra parte della frontiera, ossia in Svizzera. Un aumento del traffico motorizzato implica un livello più elevato di decibel. Infatti il rumore del traffico stradale, oltre a essere una causa di inquinamento, costituisce un vero problema per la salute pubblica. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) classifica il rumore del traffico stradale come uno dei principali fattori ambientali all’origine di malattie croniche. La costante esposizione a livelli elevati di rumore causa disturbi cardiovascolari, un aumento della pressione sanguigna, nonché disturbi del sonno e una diminuzione generale della qualità della vita.

Che fine hanno fatto gli studi e i documenti dettagliati legati all’aumento di rumore in Svizzera causato dal progetto dell’autostrada dello Chablais? Questi complementi erano attesi dal DATEC (cfr. risposta alla domanda 21.7029) e necessari per verificare se il progetto della nuova autostrada rispettasse la legislazione svizzera in materia di inquinamento fonico.

Stellungnahme des Bundesrates

La Francia e la Svizzera hanno ratificato la Convenzione sulla valutazione dell’impatto ambientale in un contesto transfrontaliero (RS 0.814.06). La costruzione di una nuova autostrada rientra nel quadro della Convenzione, come previsto al punto 7a della lista dell’Appendice I. La Svizzera, avendo previsto il potenziale impatto ambientale causato dal progetto in Svizzera, ha richiesto di partecipare alla procedura di consultazione. Nel quadro di tale procedura, iniziata dalla Francia nel 2018 e la cui documentazione è disponibile sul sito www.machilly-thonon.fr, la Confederazione è giunta alla conclusione che fossero necessari degli studi integrativi (in particolare una perizia dettagliata sul rumore) per verificare se il progetto della nuova autostrada rispettasse la legislazione svizzera. In occasione degli ultimi dibattiti, la Francia ha dichiarato di voler fornire gli studi dettagliati nel quadro dell’esame dell’impatto sull’ambiente (EIA). Secondo il calendario, sono previsti per il 2025–2026. La Francia procederà dunque a una nuova consultazione nel quadro di questa procedura. In Svizzera, la consultazione con deposito pubblico sarà effettuata e coordinata dal DATEC.