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24.4633 · Interpellanza · 2024-12-20

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

La popolazione civile palestinese dipende dalla solidarietà internazionale nella sua lotta per sopravvivere alla fame, al freddo, alla tortura e alla violenza delle armi.Rifiutare che uno degli eserciti più potenti al mondo, appoggiato incondizionatamente da quello degli Stati Uniti, compia un genocidio non significa sostenere automaticamente il progetto di società e i crimini di Hamas del 7 ottobre 2023.Il governo israeliano presenta questo genocidio come la legittima reazione agli attacchi di Hamas. Qualificare come «legittima difesa» i massacri di civili e le massicce distruzioni ordinate dall’estrema destra israeliana al potere è assurdo. Quasi il 70 per cento delle vittime sono donne e bambini.La deportazione di popolazioni e la massiccia distruzione di alloggi e infrastrutture essenziali, come scuole e ospedali, mirano a impedire per sempre di vivere a Gaza e a costringere la popolazione a partire. In Cisgiordania, le violenze, le occupazioni illegali, le espulsioni e gli arresti perseguono il medesimo obiettivo.Dinanzi a questi orrori, è necessario prendere posizione per un cessate il fuoco immediato e permanente, la liberazione dei prigionieri politici e degli ostaggi nonché per una pace duratura.Samuel Crettenand è uno degli Svizzeri che si sono mobilitati. Lo fa pacificamente, nelle stazioni e sulla Piazza federale. A dicembre 2023 ha iniziato uno sciopero della fame di 40 giorni che ha suscitato un’eco e un sostegno internazionali. Durante lo sciopero, il 18 dicembre, è stato fermato nella stazione di Berna e ha dovuto essere ricoverato in ospedale a seguito del fermo.La sua azione, volta in particolare a sensibilizzare i parlamentari federali, è stata condotta in luoghi la cui sicurezza è compito della Confederazione, cui compete anche il rispetto dello Stato di diritto nonché dei diritti e delle libertà fondamentali.Invito il Consiglio federale a esprimersi in merito all’intervento della sicurezza dei trasporti delle FFS, affiancata dalla polizia bernese e da agenti in borghese, avvenuto il 18 dicembre 2023 nella stazione di Berna (articolo pubblicato da Le Matin l’8 novembre 2024 «De mystérieux «hommes en noir» dans la gare de Berne»). Quali motivi giustificano l’impiego della coercizione su una persona che conduce un’azione da sola e pacificamente? Gli agenti in borghese sono abilitati a ricorrere alla coercizione? Se sì, a quale corpo di polizia appartengono?

Antrag des Bundesrates

Accogliere

Stellungnahme des Bundesrates

Garantire la sicurezza all’interno delle stazioni compete in primis ai Cantoni, che sono responsabili della sicurezza sul loro territorio, nonché alle imprese di trasporto in qualità di proprietarie dell’infrastruttura. Se queste ultime intendono delegare tali compiti di sicurezza a un’organizzazione privata, l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) valuta la domanda e accorda la pertinente autorizzazione a condizione che i requisiti legali siano soddisfatti. I compiti degli organi di sicurezza si limitano a far applicare il diritto di polizia e le prescrizioni sui trasporti e terminano laddove inizia la sovranità della polizia cantonale. Tra gli organi di sicurezza, soltanto la polizia dei trasporti (e non i servizi di sicurezza) assiste in seconda priorità le regolari autorità di polizia nel perseguimento di reati andando quindi oltre la protezione in senso stretto dei viaggiatori, degli impiegati e dell’infrastruttura. I compiti e le competenze di questi organi di sicurezza sono disciplinati dalla legge federale del 18 giugno 2010 sugli organi di sicurezza delle imprese di trasporto pubblico (LFSI; RS 745.2) e dalla rispettiva ordinanza (ordinanza del 17 agosto 2011 sugli organi di sicurezza delle imprese di trasporto pubblico, OOSI; RS 745.21). Le disposizioni ivi contenute definiscono in che misura e secondo quali modalità gli organi di sicurezza (polizia dei trasporti o servizio di sicurezza) possono intervenire. Possono per esempio interrogare persone ed effettuare controlli d’identità o ancora fermare e controllare chi si comporta in modo contrario alle prescrizioni. Se il comportamento di una persona compromette la sicurezza o l’ordine, gli organi di sicurezza la possono allontanare provvisoriamente dalla stazione. La polizia dei trasporti può altresì arrestare provvisoriamente le persone fermate e sequestrare oggetti (art. 4 cpv. 2 lett. a e b LFSI). Inoltre, la legge del 20 marzo 2008 sulla coercizione (LCoe; RS 364) chiarisce e disciplina i principi relativi alla coercizione di polizia e alle misure di polizia. Il personale degli organi di sicurezza deve essere identificabile nello svolgimento delle sue funzioni e occorre escludere che possa essere confuso con il personale delle autorità di polizia. Onde prevenire eccessi e garantire la trasparenza, l’impresa di trasporto o, in caso di delega dei compiti, l’impresa di sicurezza è tenuta a presentare all’UFT un rapporto annuale sull’attività di sicurezza. Questo rapporto presenta un quadro generale dell’anno in esame basato su dati di natura prevalentemente statistica; non contiene in linea di massima dettagli relativi a singoli interventi. L’intervento del 18 dicembre 2023 non figura pertanto in modo esplicito nel rapporto annuale del 2023 dell’impresa di trasporto. Il Consiglio federale non si esprime su casi specifici.