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24.4646 · Interpellanza · 2024-12-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Secondo l’Ufficio federale dell’energia (UFE), circa un quinto del consumo energetico della Svizzera è destinato all’industria.

Il calore di processo rappresenta circa il 55 per cento dell’energia utilizzata nell’industria. A sua volta, più dell’80 per cento di questa energia è generata da combustibili fossili e deve quindi essere imperativamente ridotta affinché si possano raggiungere gli obiettivi climatici. Tuttavia, l’elevato consumo di elettricità per il calore di processo racchiude un grande potenziale di risparmio, spesso trascurato. Lo stesso vale per il freddo di processo.

Una valutazione dell’UFE sulle analisi Pinch nelle aziende industriali pubblicata recentemente mostra che molte di esse non considerano questo potenziale. Nonostante il sostegno dell’UFE, dal 2015 solo poco più di un quarto delle aziende con il maggior consumo di calore ha fatto effettuare un’analisi Pinch.

A questo proposito, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Stahl Gerlafingen ha fatto eseguire un’analisi Pinch e gli altiforni dell’azienda sono isolati secondo lo stato della tecnica?

2. Il Consiglio federale ritiene che siano necessarie ulteriori misure di comunicazione affinché un maggior numero di aziende industriali effettui un’analisi Pinch e attui le (numerose!) misure di isolamento economicamente fattibili?

3. Il Consiglio federale concorda sul fatto che le disposizioni relative all’isolamento negli impianti industriali rientrano tra le competenze della Confederazione?

4. In caso di risposta affermativa alla domanda 3: esiste una base legale che esige l’isolamento negli impianti industriali almeno per i nuovi impianti e per le installazioni di sostituzione? E qual è la posizione del Consiglio federale sulla richiesta di una tale base legale?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Sì, Stahl Gerlafingen ha fatto eseguire un’analisi Pinch dettagliata nel 2014. Il Consiglio federale non dispone di informazioni né su un eventuale isolamento dei forni (forno ad arco e forno a spinta), né su ciò che è fattibile ed economicamente redditizio nel quadro di un impianto esistente (adeguamento). È opportuno osservare che dall’analisi Pinch non è scaturita alcuna indicazione per una misura di isolamento dei forni.

2. La Confederazione sta preparando una campagna di comunicazione rivolta alle aziende per spiegare gli effetti positivi di un’analisi Pinch, ma anche per far conoscere meglio gli ostacoli all’effettuazione di una tale analisi e all’attuazione delle misure che ne derivano. L’avvio di questa campagna è previsto nel primo trimestre del 2025, a condizione che la situazione economica resti favorevole. Inoltre, la Confederazione sta mettendo a punto il metodo «Pinch-Small», il cui obiettivo è ridurre il più possibile le barriere in entrata rilevate durante l’audit del programma Pinch effettuato nel 2024 ( www.ufe.admin.ch > Novità e media > Valutazioni > Documento in tedesco Externe Evaluation von Pinch: Energieanalysen für Industriebetriebe) e rendere il metodo compatibile con gli obiettivi di neutralità carbonica per il 2050. Le prime analisi pilota sono previste nel 2025, mentre l’«immissione sul mercato» dovrebbe avvenire al più tardi alla fine del 2027.

3. e 4. Per quanto concerne la questione della competenza legislativa nel settore dell’isolamento o del recupero del calore, il Consiglio federale ricorda che, conformemente all’articolo 89 capoverso 4 della Costituzione, tali ambiti competono in primo luogo ai Cantoni e che la Confederazione agisce soltanto a titolo sussidiario. I Cantoni hanno già emanato prescrizioni sul recupero del calore nelle loro leggi cantonali in materia di energia. Oltre alla mancata competenza federale, vi sono anche ragioni oggettive contrarie a una regolamentazione su scala nazionale.

Nel 2020 l’Ufficio federale dell’energia (UFE) ha incaricato la scuola universitaria professionale di Lucerna (HSLU) di effettuare uno studio analitico-statistico comparativo delle misure individuate durante un’analisi Pinch. Questo studio ha preso in considerazione oltre 100 analisi effettuate per il periodo 2014–2020, tutte sovvenzionate da SvizzeraEnergia. Esso ha dimostrato che le misure più appropriate sono l’ottimizzazione dei processi e l’installazione di scambiatori di calore per migliorare il recupero del calore. L’isolamento non è mai stato preso in considerazione come possibile misura perché non è redditizio, essendo scarso il risparmio in termini di energia, o perché è già presente naturalmente negli impianti (generalmente nelle condotte del vapore). Di fatto, la costruzione degli impianti deve già essere conforme a standard e norme ampiamente consolidati nel settore. Pertanto il Consiglio federale ritiene che non sia necessario legiferare in materia di isolamento di condotte o di parti calde.

All’Esecutivo preme sottolineare che la forza dell’analisi Pinch risiede nel suo approccio sistematico, che consente di analizzare qualsiasi processo industriale in modo globale sul piano energetico. Ciò significa che è possibile tenere pienamente conto delle caratteristiche specifiche di ogni impianto di produzione. L’esperienza decennale del programma di sovvenzioni Pinch ha dimostrato che il parco industriale svizzero è così eterogeneo e specializzato che sarebbe impossibile emanare prescrizioni nazionali applicabili in modo uniforme.