24.4647 · Mozione · 2024-12-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di garantire un disciplinamento efficace dell’esportazione dei prodotti fitosanitari vietati in Svizzera:
includendo senza indugio tutti i prodotti fitosanitari vietati dal 2019 negli elenchi dei prodotti fitosanitari interessati dai controlli e dalle limitazioni all’esportazione;
assicurando in futuro un aggiornamento regolare e agevole sul piano burocratico dei suddetti elenchi delegando le competenze necessarie all’Ufficio federale dell’ambiente;
bloccando le esportazioni dei prodotti fitosanitari vietati se costituiscono un pericolo per l’ambiente o la salute in Paesi terzi. Si tratta in particolare di sostanze quali il clorotalonil, il ciproconazolo, il diquato, il propiconazolo e il thiamethoxam.
Begründung
Dal 2019, circa 80 prodotti fitosanitari sono stati ritirati dal mercato svizzero a causa di problemi di salute o ambientali. Ciononostante, in Svizzera i prodotti summenzionati possono ancora essere prodotti ed esportati. Questo nonostante nel 2020 il Consiglio federale abbia limitato e vietato parzialmente l’esportazione di prodotti fitosanitari vietati allo scopo di controllare con maggiore efficacia l’esportazione di tali prodotti e promuovere la tutela dell’ambiente e della salute nei Paesi importatori. Tuttavia, tali disposizioni non si applicano ai prodotti fitosanitari vietati dal 2019: l’esportazione di tali sostanze aggira dunque qualsiasi controllo ufficiale. Il motivo risiede nell’aggiornamento tardivo degli elenchi delle sostanze pertinenti (nell’UE gli stessi elenchi sono aggiornati con cadenza annuale). Ricerche condotte da organizzazioni non governative mostrano inoltre che la Svizzera, secondo i dati dell’UE, continua a esportare prodotti fitosanitari vietati, tra cui il thiamethoxam, un apicida, il diquato, una sostanza altamente tossica per gli utilizzatori, così come il ciproconazolo e il propiconazolo, sostanze pericolose per la riproduzione. Negli ultimi anni il commercio di tali prodotti ha raggiunto diverse centinaia di tonnellate. Poiché le autorità svizzere non registrano tali esportazioni, la quantità esatta e i Paesi di destinazione al di fuori dell’UE rimangono ignoti. Una cosa è certa: le esportazioni in questione sono in contraddizione con gli obiettivi perseguiti dal Consiglio federale con le disposizioni del 2020 secondo cui le esportazioni di prodotti fitosanitari svizzeri non devono costituire un pericolo per l’ambiente e la salute in Paesi terzi. Qualora dovesse sussistere un tale pericolo, come nel caso dei prodotti fitosanitari summenzionati, la loro esportazione dovrebbe essere vietata. Tali esportazioni creano inoltre condizioni di produzione inique per l’agricoltura svizzera che al contrario non può impiegare i prodotti fitosanitari in questione.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Con la revisione dell’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim, RS 814.81) del 14 ottobre 2020 (RU 2020 4675), il Consiglio federale ha sottoposto a un divieto di esportazione cinque principi attivi di prodotti fitosanitari pericolosi per la salute e l’ambiente nonché i prodotti fitosanitari contenenti tali principi attivi. Per altri 104 principi attivi di prodotti fitosanitari nonché per i prodotti fitosanitari che contengono tali principi attivi è stato emanato un obbligo di autorizzazione all’esportazione. Attualmente sono in corso accertamenti su prodotti fitosanitari e principi attivi non più ammessi in Svizzera dal 2019. Si sta valutando se questi debbano essere assoggettati a un obbligo di dichiarazione o autorizzazione in caso di esportazione o a un divieto di esportazione. Un divieto di esportazione dei cinque principi attivi citati dall’autrice della mozione pregiudicherebbe tali accertamenti. Il necessario aggiornamento delle norme di esportazione dovrebbe rimanere di competenza del Consiglio federale e avvenire sempre al termine di una procedura di consultazione ordinaria. La consultazione sul Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2020 ha evidenziato in tal senso la grande importanza degli interessi della protezione dell’ambiente e della salute, da un lato, e dell’economia, dall’altro. Inoltre, non sarebbe opportuno recepire automaticamente gli elenchi di sostanze e la normativa dell’Unione europea (UE): l’elenco dell’UE relativo ai divieti di esportazione si limita alle sostanze disciplinate dalla Convenzione POP (RS 0.814.03), che in Svizzera sono coperte da divieti autonomi di cui all’allegato 1.1 ORRPChim. Gli elenchi dell’UE relativi alla dichiarazione e all’autorizzazione d’esportazione contengono invece anche prodotti fitosanitari che non sono mai stati ammessi in Svizzera.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.