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24.4649 · Mozione · 2024-12-20

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di ridurre del 10 per cento i contributi federali per l’aiuto sociale ai richiedenti l’asilo, le persone ammesse provvisoriamente e i rifugiati (voce di bilancio A231.0153) nel piano finanziario 2026–2028.

Begründung

Già nel suo preventivo 2025 la Confederazione presenta un saldo di finanziamento negativo di 729 milioni di franchi. Questo deficit non farà che aumentare negli anni a venire: -1185 milioni nel 2026, -2526 nel 2027 e -2536 nel 2028. La Confederazione dovrà quindi risparmiare oltre 6 miliardi di franchi (cfr. il messaggio concernente il preventivo 2025 con PICF 2026–2028, vol. 1, pag. 9).Nel 2023, i contributi federali per l’aiuto sociale ai richiedenti l’asilo, le persone ammesse provvisoriamente e i rifugiati ammontavano a un miliardo di franchi. Nel preventivo 2025 salgono rapidamente a 1,9 miliardi e secondo il piano finanziario raggiungeranno 2,4 miliardi nel 2028 (cfr. preventivo 2025 con PICF 2026–2028, vol. 2 DFGP, pag. 57). Alla luce degli elevati deficit nel bilancio federale, è irresponsabile aumentare sensibilmente i contributi federali nel settore dell’asilo. Una riduzione del 10 per cento dei contributi federali previsti nel piano finanziario si limita a frenarne la crescita. Nel 2028 i contributi federali ammonteranno comunque a circa 2,2 miliardi di franchi. Le misure richieste possono quindi essere considerate assolutamente proporzionate.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Come negli ultimi tre anni, il preventivo 2025 della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) è ancora strettamente legato alle ripercussioni della guerra in Ucraina. Unitamente all’aumento di richiedenti l’asilo e dell’aumento degli effettivi che ne consegue, negli ultimi anni i costi della SEM sono lievitati a causa di eventi straordinari e non in seguito a una crescita costante dei compiti. Nel preventivo 2025, il credito «Aiuto sociale per richiedenti l’asilo, persone ammesse provvisoriamente e rifugiati» registra quindi rispetto al preventivo 2024 un aumento di 695 milioni di franchi che deriva in buona parte dall’aumento dei mezzi che sono stati iscritti come spese ordinarie per togliere progressivamente dal credito straordinario le spese legate allo statuto S. Nel preventivo 2025, per il credito straordinario «Ucraina: contributi ai Cantoni» figurano ancora 700 milioni e il resto delle uscite preventivate per le persone in cerca di protezione provenienti dall’Ucraina, pari a 555 milioni, è stato trasferito nel credito ordinario «Aiuto sociale per richiedenti l’asilo, persone ammesse provvisoriamente e rifugiati». Le spese legate allo statuto S preventivate per il 2025 registrano un aumento di circa 50 milioni rispetto al preventivo 2024. Quanto alle altre spese iscritte nel credito ordinario, l’aumento di 140 milioni di franchi risulta essenzialmente dall’atteso aumento degli effettivi nel settore dell’asilo e dal rincaro. L’ammontare del credito «Aiuto sociale per richiedenti l’asilo, persone ammesse provvisoriamente e rifugiati» dipende per la maggior parte da somme forfettarie stabilite nella legge. Conformemente all’ordinanza 2 sull’asilo (RS 142.312), la Confederazione indennizza i Cantoni tramite somme forfettarie globali per i costi relativi all’accoglienza e all’assistenza di richiedenti l’asilo, persone ammesse provvisoriamente, rifugiati e persone bisognose di protezione. A ciò si aggiungono le somme forfettarie per il soccorso d’emergenza e le spese amministrative. Negli articoli 88 e 89 della legge sull’asilo (RS 142.31) è stabilito che le somme forfettarie fissate devono coprire le spese prevedibili dei Cantoni secondo soluzioni finanziariamente vantaggiose. Per attuare la riduzione richiesta sarebbe necessario modificare la legge. Ciò comporterebbe un trasferimento di oneri dalla Confederazione ai Cantoni, in quanto gli interessati vivrebbero comunque in Svizzera e dovrebbero essere alloggiati e assistiti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.