24.4681 · Interpellanza · 2024-12-20
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Le riduzioni tariffali previste nell’assistenza psicoterapeutica costituiscono una minaccia significativa per la qualità e la disponibilità dei posti di terapia. Da anni la domanda di aiuto psicoterapeutico è elevata e, a seguito della pandemia di coronavirus, è ulteriormente cresciuta in misura importante. Attualmente non ci sono abbastanza posti di terapia, specialmente per bambini e giovani, spesso costretti ad aspettare per mesi trattamenti assolutamente necessari.
Una riduzione delle tariffe non soltanto peggiorerebbe la situazione, ma renderebbe anche poco attrattiva la professione di psicoterapeuta. Elevati costi di formazione e perfezionamento e redditi relativamente bassi rischiano di dirottare molti specialisti verso altri ambiti, il che aggraverebbe ulteriormente l’attuale carenza di personale qualificato, nonché le lacune nell’assistenza.
È inoltre particolarmente preoccupante che, nelle trattative tariffali in corso, le casse malati facciano pressione per ridurre ulteriormente le tariffe.
Va peraltro menzionato che, se le tariffe venissero ridotte, le casse malati potrebbero esigere rimborsi dagli psicoterapeuti, sebbene finora un simile modo di procedere non sia mai stato adottato al momento dell’introduzione di una nuova tariffa. È inoltre legittimo chiedersi se tale approccio non violi il principio della buona fede. Questa situazione provoca grande incertezza tra i fornitori di prestazioni poiché le pretese di rimborso potrebbero portarli alla rovina e costringerli a cessare l’attività.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
A suo avviso quali sono le conseguenze di una riduzione tariffale per l’assistenza psicoterapeutica, in particolare per quanto riguarda l’attuale carenza di posti di terapia per bambini e giovani?
Come valuta l’attrattiva della professione di psicoterapeuta, considerati i costi elevati della formazione e il rischio di riduzioni tariffali? Quali misure prevede per evitare la carenza di nuove leve e di personale qualificato?
Ritiene adeguate le tariffe proposte per le prestazioni di psicoterapia, in particolare rispetto a quelle per professioni con costi di formazione e settore di competenza simili?
Attualmente sono in corso trattative per la conclusione di una convenzione tariffale definitiva. In caso di riduzione della tariffa lavorativa, le casse malati potrebbero esigere rimborsi. Secondo il Consiglio federale, questo modo di agire non viola il principio della buona fede?
Stellungnahme des Bundesrates
1. 3. Il Consiglio federale è consapevole che una buona assistenza psicoterapeutica è un elemento importante per preservare e migliorare la salute psichica di bambini e adolescenti ed evitare conseguenze negative a lungo termine. Garantire l’assistenza sanitaria, inclusa l’assistenza a bambini e adolescenti con disturbi psichici, rientra tuttavia nell’ambito di competenza dei Cantoni.Il nuovo disciplinamento della psicoterapia psicologica nell’ambito dell’AOMS dovrebbe migliorare la situazione dell’assistenza sanitaria nei settori dell’accesso alla psicoterapia, della presa in carico in situazioni di crisi e di emergenza e della qualità delle prestazioni di psicoterapia psicologica fornite, a prescindere dall’ammontare della tariffa.Secondo la legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), la stipulazione di convenzioni tariffali è in primo luogo di competenza dei partner tariffali. Nel settore della psicoterapia psicologica, i negoziati su una struttura tariffale uniforme a livello nazionale non sono ancora conclusi. Affinché le prestazioni di psicoterapia psicologica dispensate secondo il modello della prescrizione possano essere fatturate a carico dell’AOMS, i Cantoni hanno stabilito a titolo provvisorio e precauzionale la tariffa valida dal 1° luglio 2022. Alcuni Cantoni avevano limitato la validità della tariffa provvisoria al 31 dicembre 2024. Spetta dunque ai Cantoni, se necessario, fissare nuove tariffe provvisorie o prorogare la validità di quelle già fissate oltre la fine del 2024. Il Consiglio federale non può intervenire nei negoziati tariffali in corso. Soltanto una volta presentata la domanda di approvazione, verificherà che questa sia conforme alla legge e ai principi di economicità e di equità. Per il momento tale domanda non gli è stata ancora sottoposta.Nel maggio del 2024 l’Ufficio federale della sanità pubblica ha pubblicato un primo rapporto di monitoraggio sul nuovo disciplinamento della psicoterapia psicologica (www.admin.ch > Documentazione > Comunicati stampa > Primo rapporto di monitoraggio sul nuovo disciplinamento della psicoterapia praticata da psicologi). L’aumento dei costi nel 2023 rispetto all’anno precedente è stimato attorno ai 175-200 milioni di franchi, una buona metà dei quali da ricondurre alle tariffe fissate provvisoriamente. Nel 2021 il Consiglio federale aveva stimato che il passaggio dal sistema della delega a quello della prescrizione avrebbe generato costi supplementari per l’AOMS pari, in un primo momento, a 100 milioni di franchi e, sul lungo termine, a 170 milioni di franchi all’anno. I calcoli si basavano tuttavia sull’ipotesi che la tariffa sarebbe rimasta invariata Rispetto al modello della delega, in cui la fatturazione avveniva tramite TARMED, le tariffe stabilite provvisoriamente dai Cantoni corrispondono a un aumento del 16 percento. Le tariffe fissate a titolo provvisorio costituiscono inoltre una misura precauzionale e sono, in linea di principio, applicate senza pregiudizio. Nel quadro dell’approvazione della tariffa definitiva sarà compito dell’autorità competente (il Consiglio federale, trattandosi di una convenzione tariffale nazionale) verificare la conformità della convenzione ai principi tariffali della LAMal, approvandola qualora soddisfi i requisiti legali. Per questi motivi il Consiglio federale ritiene che al momento non sia possibile emettere alcun giudizio. Come già menzionato, vengono inoltre svolti un monitoraggio e una valutazione per osservare gli effetti del nuovo disciplinamento sui costi e sull’assistenza e, se necessario, procedere a un suo adeguamento. La valutazione globale prevista coprirà un periodo di cinque anni a partire dall’entrata in vigore del disciplinamento. È pertanto necessario attenderne i risultati. 4. Le tariffe stabilite provvisoriamente dai Cantoni si applicano senza pregiudizio fino all’entrata in vigore delle tariffe definitivamente approvate o fissate, a condizione che i decreti cantonali prevedano esplicitamente che gli aventi diritto possono far valere retroattivamente il rimborso delle differenze di tariffa. Se le tariffe definitive dovessero differire dalle tariffe provvisorie, i partner tariffali ‒ gli assicuratori o i fornitori di prestazioni, a seconda della situazione ‒ possono far valere retroattivamente il diritto al rimborso dell’eventuale differenza. Tuttavia, poiché l’ammontare di eventuali differenze tende ad aumentare con il passare del tempo, il Consiglio federale invita i partner tariffali ad accordarsi rapidamente su una convenzione tariffale e a sottoporgliela per approvazione.