24.4685 · Mozione · 2024-12-20
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Con la seguente mozione si chiede al CF di esercitare il diritto di opting out sugli emendamenti al Regolamento sanitario internazionale, affinché la Svizzera non sia tenuta a recepirli.
Begründung
Lo scorso 13 novembre, il CF ha annunciato l’apertura di una consultazione sugli emendamenti al Regolamento sanitario internazionale (RSI).
Si tratta, ancora una volta, di adeguarsi a regole stabilite da organizzazioni sovranazionali: nel caso concreto l’OMS, Organizzazione mondiale della sanità, che è poi un’agenzia dell’ONU.
Gli emendamenti al RSI cui il CF si riferisce sono quelli adottati dall’Assemblea mondiale della sanità nel giugno 2024.
Il CF si premura di sottolineare che l’adeguamento agli emendamenti non prevede modifiche legislative. Ciò significa che il parlamento e il popolo non potranno esprimersi al proposito.
Le nuove regole sono tuttavia vincolanti e potenzialmente gravide di conseguenze. Non si tratta quindi di semplici tecnicismi.
Ad esempio:
- L’OMS potrà dichiarare un’emergenza sanitaria a livello mondiale, emanando disposizioni che la Svizzera sarà tenuta a riprendere.
- L’OMS potrà adottare misure in materia di salute, ma anche di clima.
- Viene introdotto l’obbligo di “combattere la disinformazione”, ovvero una forma di censura.
- Si stabilisce un dovere di cooperazione anche in materia finanziaria. L’OMS punta a moltiplicare il proprio budget annuale, oggi di 3 miliardi di dollari. Facile dunque prevedere che la Svizzera sarà chiamata alla cassa.
C’è dunque motivo di ritenere che l’adeguamento agli emendamenti del RSI non sarà “a tutela della popolazione”, come ingannevolmente titola il comunicato stampa del CF, bensì – per l’ennesima volta – a detrimento della sovranità svizzera.
Per questo motivo si chiede che la Svizzera non si adegui agli emendamenti del RSI e che il CF eserciti il diritto di opting out. Ipotesi che tuttavia la comunicazione ufficiale dell’esecutivo nemmeno cita.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Regolamento sanitario internazionale (2005) (RSI; RS 0.818.103) è uno strumento giuridicamente vincolante di cui la Svizzera si avvale attivamente da circa 70 anni per proteggere al meglio la popolazione da eventuali focolai di malattie a carattere transfrontaliero. Dalla scorsa estate, per esempio, tramite il RSI la Svizzera riceve regolarmente informazioni aggiornate sul focolaio di una nuova variante di Mpox in Africa, sulla sua diffusione e sulla sua gestione coordinata. Per poter prevenire e combattere più efficacemente la diffusione transfrontaliera delle malattie in futuro, nel giugno del 2024 i 196 Stati Parti del RSI hanno adottato per consenso una serie di emendamenti di natura prevalentemente tecnica. Per consultare i Cantoni, i partiti politici, le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, le associazioni mantello nazionali dell’economia e le altre cerchie interessate, nonché informare in modo esauriente il pubblico, il 13 novembre 2024 il Consiglio federale ha avviato una consultazione sugli emendamenti al RSI adottati (www.fedlex.admin.ch > Procedure di consultazione > Procedure di consultazione in corso > Procedura di consultazione 2024/87). Le commissioni parlamentari competenti saranno interpellate parallelamente a questa consultazione, che durerà fino al 27 febbraio 2025. Dall’analisi del RSI emendato, contenuta nel rapporto esplicativo del Consiglio federale relativo al progetto posto in consultazione, emerge chiaramente che la sovranità degli Stati Membri non viene limitata. Anche in futuro, la Svizzera continuerà a prendere decisioni sovrane sulla propria politica sanitaria e sulle proprie misure in caso di pandemia. Il Dipartimento federale dell’interno è stato incaricato di presentare al Consiglio federale un rapporto sui risultati della consultazione. Il Consiglio federale non ritiene necessario avvalersi di un «opting-out» preventivo prima che i risultati della consultazione siano stati valutati. Deciderà sulle tappe successive in base al rapporto sui risultati della consultazione e nel rispetto delle scadenze.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.