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25.008 · Oggetto del Consiglio federale · 2025-01-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Zusammenfassung

Rapporto del 15 gennaio 2025 sulla politica economica esterna 2024 comprendente il rapporto concernente le misure tariffali adottate nel 2024

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 15.01.2025

Rapporto sulla politica economica esterna 2024: la Svizzera si posiziona come attore resiliente in un contesto imprevedibile

Il 15 gennaio 2025 il Consiglio federale ha adottato il Rapporto sulla politica economica esterna 2024. In un contesto contrassegnato da crescenti incertezze nelle relazioni economiche e commerciali globali, la politica economica esterna della Svizzera rafforza la resilienza del Paese creando condizioni favorevoli a livello di politica economica e di regolamentazione. Ciò consente alle imprese di reagire con agilità ai rapidi mutamenti del contesto internazionale.

Nel 2024 la situazione economica mondiale è stata contrassegnata dal continuo acuirsi delle tensioni geopolitiche, oltre che da pratiche protezionistiche e dinamiche di crescita disomogenee. Le guerre e i conflitti hanno accentuato il clima di incertezza che caratterizza le relazioni economiche e commerciali globali.

In questo contesto i grandi attori dell'economia mondiale hanno spostato l'accento della loro politica economica e commerciale dall'apertura del mercato alla sicurezza economica. Soprattutto i grandi blocchi economici adottano misure protezionistiche e di politica industriale per ridurre le dipendenze, tra l'altro, nel settore dell'alta tecnologia e per importanti materie prime minerarie. Oltre a questo obiettivo, le iniziative di politica industriale sono finalizzate a rafforzare la competitività e a rispondere a esigenze come la decarbonizzazione dell'economia. La crescente tendenza ad attuare interventi di politica industriale acuisce il rischio di distorsioni del mercato e di protezionismo.

Il contesto economico globale sempre più imprevedibile pone la Svizzera, con la sua economia aperta e di medie dimensioni, di fronte a grosse sfide. Il Rapporto sulla situazione dell'economia svizzera, pubblicato nell'anno in esame, rileva che i sussidi concessi nell'ambito di queste iniziative causano distorsioni negli scambi commerciali e nelle decisioni localizzative, ma allo stesso tempo possono far aumentare la domanda di beni e servizi svizzeri all'estero. Il Consiglio federale intende però rinunciare a iniziative di politica industriale che promuovano singoli settori o tecnologie poiché rischiano di sfociare in un'allocazione errata delle risorse a spese dei contribuenti e creano nuove dipendenze a lungo termine. Neppure le misure di politica industriale come i sussidi alla produzione di determinati beni sarebbero idonee a ridurre le dipendenze commerciali e ad aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento della Svizzera.

Per rafforzare la resilienza di cui l'economia svizzera ha dato prova nelle crisi degli ultimi anni, si conferma quindi essenziale creare condizioni quadro di politica economica e di regolamentazione il più possibile favorevoli, per consentire alle imprese svizzere di adattarsi con la massima agilità e flessibilità alle mutate condizioni quadro sui mercati mondiali. In questa ottica si annoverano importanti misure di politica economica esterna che sono state proseguite o portate a termine nell'anno in rassegna, tra cui l'abolizione unilaterale dei dazi doganali sui prodotti industriali, il pacchetto negoziale con l'Unione europea e i negoziati su nuovi accordi di libero scambio e sulla modernizzazione di quelli esistenti.

Condizioni di politica economica favorevoli possono preservare e rafforzare la capacità di adattamento dell'economia svizzera e delle sue imprese ai mutamenti del contesto internazionale, come evidenziato anche dal rapporto dell'OCSE sulla politica economica svizzera. L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico incoraggia la Svizzera a portare avanti la propria politica industriale e, a salvaguardia della sicurezza dell'approvvigionamento, elogia l'attuale sistema dell'approvvigionamento economico del Paese che si basa sulla responsabilità delle imprese e prevede l'intervento dello Stato solo su base sussidiaria e per i beni e servizi di importanza vitale.

Verhandlungen

Dibattito al Consiglio nazionale, 12.03.2025

Preso atto dei Rapporti sulla politica economica esterna 2024 e accettato il decreto federale che approva le misure tariffali.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 17.03.2025

Il Consiglio degli Stati ha preso atto dei rapporti sulla politica economica esterna 2024 e accettato all'unanimità il decreto federale che approva le misure tariffali.