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25.033 · Oggetto del Consiglio federale · 2025-02-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 19 febbraio 2025 concernente la modifica della legge sul servizio civile

Ausgangslage

Risultato della votazione popolare:

Il 14 giugno 2026 il progetto è stato accolto in votazione popolare dal 52,46 % dei votanti.

Comunicato stampa del Consiglio federale del 19.02.2025

Messaggio concernente la modifica della legge sul servizio civile: il Consiglio federale intende ridurre l’elevato numero di ammissioni

Il 19 febbraio 2025 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la modifica della legge sul servizio civile. Il suo intento è quello di ridurre le ammissioni al servizio civile attraverso l’introduzione di sei misure. In questo modo viene inoltre garantita l’applicazione della disposizione costituzionale secondo cui non vi è libertà di scelta tra servizio militare e servizio civile sostitutivo (servizio civile).

Le ammissioni al servizio civile sostitutivo (servizio civile), in termini assoluti, rimangono elevate (2023: 6754; 2019: 6088). Il Consiglio federale ritiene che il numero di ammissioni al servizio civile e, in particolare, il numero di domande presentate da militari che hanno già adempiuto la scuola reclute, da specialisti e da quadri dell'esercito sia problematico. La modifica di legge mira a porre rimedio a questa situazione frenando le domande d'ammissione che sono essenzialmente motivate da ragioni diverse dal conflitto di coscienza. In futuro per le persone che hanno già svolto una parte considerevole del servizio militare si applicheranno requisititi più severi.

Queste misure erano già contenute in un disegno di modifica della legge sul servizio civile respinto di stretta misura dal Consiglio nazionale nella votazione finale della sessione estiva 2020. Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno adottato, rispettivamente il 29 settembre 2022 e il 6 marzo 2023, la mozione 22.3055 «Aumentare gli effettivi dell'esercito con misure che interessano il servizio civile» depositata dal Gruppo dell'Unione democratica di Centro.

Meno pareri rispetto al 2018

Le argomentazioni avanzate in risposta alla consultazione del 2024, sia favorevoli sia contrarie al progetto, sono sostanzialmente le stesse che erano state presentate durante la consultazione del 2018. Nel complesso sono però pervenuti meno pareri, soprattutto da parte degli istituti d'impiego del servizio civile.

Dopo aver preso atto e valutato i pareri favorevoli e contrari, il Consiglio federale non ritiene necessario modificare il progetto posto in consultazione e mantiene pertanto le sei misure.

Rafforzare la soluzione della prova dell'atto in caso di conflitto di coscienza

La soluzione della prova dell'atto senza valutazione del conflitto di coscienza, in vigore dal 2009, non viene messa in discussione, ma si applicheranno requisiti più severi per le persone che hanno già svolto una parte considerevole del servizio militare. La revisione introduce il principio secondo il quale dopo l'adempimento della scuola reclute tutti i richiedenti devono prestare almeno 150 giorni di servizio civile, e deve essere mantenuta la proporzionalità della durata complessiva del servizio militare e del servizio civile.

In base al disegno di legge i militari che hanno già svolto tutti i giorni d'istruzione nell'esercito non verranno ammessi al servizio civile. Si evita così che possano sottrarsi al tiro obbligatorio che sono tenuti a svolgere fino alla fine dell'anno che precede il proscioglimento dall'obbligo militare. È inoltre proposta una misura volta ad allineare gli obblighi imposti ai civilisti a quelli dei militari, con l'obbligo d'impiego annuale a partire dall'anno civile successivo all'ammissione.

Ripercussioni finanziarie e sull'effettivo del personale

Con l'entrata in vigore della modifica della legge sul servizio civile, il 1° gennaio 2026, il numero di ammissioni dovrebbe scendere a 4000 all'anno. Di conseguenza, a lungo termine saranno disponibili meno persone e meno giorni di servizio per gli impieghi del servizio civile a favore della collettività. Il Consiglio federale è comunque dell'avviso che ciò sia accettabile vista la necessità di attuare la disposizione costituzionale secondo cui non vi è libertà di scelta tra servizio militare e servizio civile sostitutivo.

A medio termine sono da prevedere una diminuzione delle entrate della Confederazione legate ai tributi versati dagli istituti d'impiego e un leggero calo dei costi di formazione. Nello stesso arco di tempo l'attesa riduzione dei giorni di servizio civile prestati allevierà l'onere a carico dell'ordinamento dell'indennità di perdita di guadagno e dell'assicurazione militare.

Le sei misure in sintesi

1. Minimo di 150 giorni di servizio
2. Fattore 1,5 anche per i sottufficiali e gli ufficiali
3. Nessun impiego che richieda studi in medicina umana, dentaria o veterinaria
4. Nessuna ammissione per i membri dell'esercito con zero giorni di servizio residui
5. Obbligo d'impiego annuale a partire dall'ammissione
6. Obbligo di terminare il periodo d'impiego di lunga durata entro l'anno civile successivo al passaggio in giudicato della decisione d'ammissione se la domanda è presentata durante la scuola reclute

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 18.06.2025

Rendere più difficile ammissione al Servizio civile
Rendere più difficile l'accesso al servizio civile per ovviare alla carenza di soldati nell'esercito: è quando prevede una revisione legislativa approvata oggi dal Consiglio nazionale con 119 voti contro 73 e una astensione.

Nel suo messaggio presentato il 19 febbraio scorso, il Governo giudica problematico il numero di domande per il servizio civile - il cui livello rimane elevato, 6'754 nel 2023 contro le 6'088 del 2019 - presentate da militari che hanno già completato la scuola reclute, da specialisti e da quadri dell'esercito. Per porre un argine a questa emorragia, l'esecutivo ha partorito una legge che limita le domande d'ammissione che sono essenzialmente motivate da ragioni diverse dal conflitto di coscienza (che verrà sempre riconosciuto).

La nuova legge sul servizio civile introduce sei misure. In primo luogo, chi sceglie di svolgere il servizio civile dovrà impegnarsi per un minimo di 150 giorni. Inoltre, il calcolo dei giorni ancora da prestare sarà effettuato applicando un fattore correttivo di 1,5 anche per i sottufficiali e gli ufficiali.

Un'ulteriore misura riguarda i medici, che non potranno essere impiegati nel loro settore specialistico all'interno del servizio civile. La legge stabilisce anche che i membri dell'esercito che hanno già assolto tutti i giorni di servizio obbligatorio non potranno accedere al servizio civile: una norma pensata per impedire l'elusione del tiro obbligatorio.

A partire dall'ammissione, i civilisti saranno inoltre tenuti a prestare almeno un impiego all'anno. Infine, chi presenta domanda durante la scuola reclute dovrà svolgere l'impiego di lunga durata entro l'anno civile successivo.

Durante le discussioni di dettaglio, la sinistra ha sistematicamente chiesto di rinunciare alle misure. Tutte sono però state adottate con la sola opposizione dello schieramento rosso-verde e dei Verdi liberali.

"Regole chiare limiteranno le scelte per default o per opportunismo", ha sostenuto la relatrice di maggioranza Isabelle Chappuis (Centro/VD). "Stabilendo un quadro più rigoroso, si evita che il servizio civile diventi una semplice via di fuga dal servizio militare e si ribadisce che deve restare un impegno consapevole, basato su convinzioni personali e non sulla comodità". Le misure proposte, ha aggiunto la vodese, "rappresentano una risposta equilibrata a una deriva strutturale, in un contesto in cui le nostre esigenze collettive in materia di sicurezza sono in costante aumento".

Considerate nel loro insieme, inoltre, queste misure rafforzino la credibilità del servizio civile, "rifocalizzandolo sulla sua vocazione originaria: offrire un'alternativa al servizio militare a coloro che, per motivi di coscienza, non possono prestare servizio armato", ha spiegato Chappuis. Le misure, ha aggiunto, rispondono inoltre a una richiesta chiara espressa da diversi cantoni, ovvero quella di un quadro più rigoroso per le condizioni d'accesso.

Durante il dibattito di entrata in materia, una minoranza ha invece messo in dubbio l'efficacia di simili provvedimenti. A suo avviso, sarebbe invece più sensato aumentare l'attrattiva del servizio militare. La proposta di rinviare il dossier al Consiglio federale con l'incarico di rivedere la legge tenendo conto di questa osservazione è però stata respinta con 119 voti contro 73.

Nel suo intervento, Gerhard Andrey (Verdi/FR) ha sostenuto come limitare l'accesso al servizio civile con il pretesto di un numero eccessivo di ammissioni lede libertà di coscienza prevista dalla Costituzione. A suo dire, inoltre, il Consiglio federale non ha mai dimostrato l'esistenza di un reale problema di effettivi dell'esercito.

La riforma non risponde a nessuna necessità concreta, secondo il friburghese. Avrà però importanti conseguenze negative: una drastica riduzione dei giorni di servizio effettuati, una maggiore pressione sulle istituzioni d'impiego e una perdita di prestazioni pubbliche essenziali. Insomma, la revisione danneggia un sistema che funziona e non risolve alcun problema altrove, ha sostenuto Andrey, non riuscendo però a convincere il plenum.

Il dossier passa ora all'esame del Consiglio degli Stati.

Ritorno dell'esame di coscienza?

Da notare che i consiglieri nazionali hanno anche accolto, con 116 voti contro 76 e 3 astenuti, un postulato della sua Commissione della politica di sicurezza che chiede al Governo di valutare l'opportunità di reintrodurre l'esame di coscienza quale condizione per l'ammissione al servizio civile. Fino al 2009, gli aspiranti civilisti dovevano sottoporsi a tale esame.

Una reintroduzione è necessaria alla luce dell'attuale situazione internazionale, ha dichiarato Jacqueline de Quattro (PLR/VD) a nome della commissione. La sinistra e il Consiglio federale si sono opposti, sottolineando la burocrazia e i costi inutili che ne deriverebbero. Invano.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 24.09.2025

CSt: servizio civile, regole ammissione inasprite

In futuro, per ovviare alla carenza di soldati nell'esercito, il servizio civile dovrà essere reso meno attrattivo: è quando pensa il Consiglio degli Stati che oggi ha approvato per 29 voti a 11 una revisione legislativa, già accolta lo scorso giugno dal Nazionale, volta ad inasprire le condizioni di ammissione. I Giovani Verdi hanno già annunciato il referendum.

Prima del voto finale, la maggioranza del plenum aveva respinto sia una proposta di non entrata nel merito che una di invio al Consiglio federale (34 voti a 11 in entrambi i casi) presentate dal campo rosso-verde.

Per i gruppi parlamentari favorevoli alla revisione, bisogna assicurare un numero sufficiente di militi all'esercito, specie in un periodo teso come quello che stiamo vivendo dopo l'invasione russa dell'Ucraina. La sinistra ha rinfacciato invece ai sostenitori della riforma di voler smantellare il servizio civile, molto apprezzato dalla popolazione.

Per Franziska Roth (PS/SO) e Mathias Zopfi (Verdi/GL), invece di colpire il servizio civile, sarebbe più sensato aumentare l'attrattiva del servizio militare. Limitare l'accesso al servizio civile con il pretesto di un numero eccessivo di ammissioni lede libertà di coscienza prevista dalla Costituzione. Secondo Roth, inoltre, il governo non ha mai dimostrato l'esistenza di un reale problema di effettivi dell'esercito.

Nel suo messaggio presentato il 19 febbraio scorso, il Consiglio federale giudica problematico il numero di domande per il servizio civile - il cui livello rimane elevato, 6'754 nel 2023 contro le 6'088 del 2019 - presentate da militari che hanno già completato la scuola reclute, da specialisti e da quadri dell'esercito. Per porre un argine a questa emorragia, l'esecutivo ha partorito una legge che limita le domande d'ammissione che sono essenzialmente motivate da ragioni diverse dal conflitto di coscienza (che verrà sempre riconosciuto).

La nuova legge sul servizio civile introduce sei misure, confermate oggi dai "senatori". In primo luogo, chi sceglie di svolgere il servizio civile dovrà impegnarsi per un minimo di 150 giorni. Inoltre, il calcolo dei giorni ancora da prestare sarà effettuato applicando un fattore correttivo di 1,5 anche per i sottufficiali e gli ufficiali.

Un'ulteriore misura riguarda i medici, che non potranno essere impiegati nel loro settore specialistico all'interno del servizio civile. La legge stabilisce anche che i membri dell'esercito che hanno già assolto tutti i giorni di servizio obbligatorio non potranno accedere al servizio civile: una norma pensata per impedire l'elusione del tiro obbligatorio.

A partire dall'ammissione, i civilisti saranno inoltre tenuti a prestare almeno un impiego all'anno. Infine, chi presenta domanda durante la scuola reclute dovrà svolgere l'impiego di lunga durata entro l'anno civile successivo.