Lexipedia

25.079 · Oggetto del Consiglio federale · 2025-10-08

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Nella Commissione del Consiglio degli Stati

Zusammenfassung

Messaggio del 8 ottobre 2025 concernente la modifica della legge federale sul diritto fondiario rurale

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 08.10.2025

Il Consiglio federale vuole rafforzare la posizione dei coniugi nelle aziende agricole

L’8 ottobre 2025 il Consiglio federale ha approvato il messaggio relativo alla revisione parziale della legge federale sul diritto fondiario rurale (LDFR), che mira a rafforzare la posizione dei coniugi nelle aziende agricole e il principio della coltivazione diretta nonché ad ampliare il margine di manovra imprenditoriale degli agricoltori.

La LDFR garantisce condizioni quadro stabili sul mercato fondiario agricolo e costituisce quindi una base importante per un’agricoltura efficiente e sostenibile.

Con la mozione 22.4253 «Disgiungere il diritto fondiario rurale dalla PA22+», la Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) aveva incaricato il Consiglio federale di elaborare entro la fine del 2025 una proposta di adeguamento della LDFR. Nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione e ha approvato il messaggio relativo alla revisione parziale della LDFR all’attenzione del Parlamento.

Con l’attuale revisione parziale, Il Consiglio federale mira ad attuare i tre punti principali contenuti nella mozione 22.4253 per l’ulteriore sviluppo della LDFR.

Innanzitutto si intende migliorare la posizione dei coniugi. A tal fine, il Consiglio federale propone, ad esempio, un diritto di prelazione privilegiato per i coniugi.

Inoltre, si mira a rafforzare il principio della coltivazione diretta, secondo il quale i fondi agricoli acquistati devono essere gestiti dai loro proprietari. Per rafforzare questo principio è previsto, ad esempio, che le autorizzazioni all’acquisto di fondi agricoli siano revocate se non sono soddisfatti gli oneri e le condizioni della coltivazione diretta.

Infine, si punta ad ampliare il margine di manovra imprenditoriale delle aziende agricole. A tale scopo, il progetto prevede, tra l’altro, l’aumento del limite dell’aggravio per la costituzione di diritti di pegno immobiliare.

Per l’elaborazione del progetto, il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) aveva istituito un gruppo di accompagnamento esterno, composto da rappresentanti dei Cantoni (COSAC), dell’Unione svizzera dei contadini, dell’Unione svizzera delle donne contadine e rurali, della Commissione dei giovani agricoltori, dell’Associazione dei piccoli e medi contadini, del Gruppo svizzero per le regioni di montagna, della Società svizzera di diritto agrario, dell’Associazione per la difesa della proprietà fondiaria rurale e delle fiduciarie agricole.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 10.06.2026

Più imprenditoria e tutela per coniugi nelle aziende agricole

Il principio della coltivazione diretta, lo spirito imprenditoriale e la posizione dei coniugi nell'agricoltura vanno rafforzati. È quanto sostiene il Consiglio nazionale, che oggi ha approvato - con 189 voti favorevoli e 2 contrari - la revisione parziale della legge federale sul diritto fondiario rurale (LDFR) proposta dall'Esecutivo.

A seguito di una mozione depositata dalla Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) e approvata dal Parlamento, il Consiglio federale ha elaborato varie modifiche della LDFR. La revisione - ha spiegato Olivier Feller (PLR/VD) - si basa su tre punti principali: promuovere lo spirito imprenditoriale nel settore, rafforzare il principio della coltivazione diretta e facilitare l'accesso alle aziende agricole da parte dei coniugi garantendo loro un diritto di prelazione privilegiato.

La Camera del popolo si è mostrata unanime sulla necessità di intervenire sull'uguaglianza e in favore delle famiglie. "Oggi i coniugi, che nella maggior parte dei casi sono donne, sono penalizzati", ha dichiarato Emmanuel Amoos (PS/VS). "In Svizzera soltanto il 7,2% delle aziende agricole è gestito da donne, una delle percentuali più basse d'Europa", ha aggiunto.

Più combattute sono state invece le disposizioni che ampliano, a determinate condizioni, le possibilità di acquisto di aziende e fondi agricoli da parte di persone giuridiche, tra cui società cooperative e holding. Una minoranza si è battuta invano per limitare il rilevamento delle aziende agricole alle sole persone fisiche domiciliate in Svizzera.

La sinistra intendeva evitare che holding con sede all'estero acquisissero in futuro il controllo di terreni agricoli nella Confederazione. Jacqueline Badran (PS/ZH) ha evocato il fenomeno del cosiddetto land grabbing, citando l'acquisto di vaste superfici agricole in Africa da parte di investitori provenienti dall'Arabia Saudita, dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Cina. La maggioranza del Consiglio nazionale ha però ritenuto che la riforma garantisca già una protezione sufficiente del mercato.

Il disegno, ha poi illustrato Leo Müller (Centro/LU), propone tra l'altro l'aumento del limite dell'aggravio per i fondi agricoli dall'attuale 35 al 50% e che le servitù per aree d'estrazione e discariche possano essere iscritte nel registro fondiario senza autorizzazione. Una minoranza intendeva invece fissare il limite d'aggravio in generale al 40% per ridurre gli incentivi all'indebitamento.

Informazioni

Segreteria della Commissione dell'economia e dei tributi (CET)

wak.cer@parl.admin.ch

Commissione dell’economia e dei tributi (CET)