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25.1010 · Interrogazione · 2025-03-20

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Recentemente, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha impartito istruzioni all’Ufficio federale del personale (UFPER) volte a ridurre le spese per il personale. Allo stesso tempo, i partiti di destra chiedono a gran voce e in modo aggressivo di ridurre tali spese, che secondo loro sono in continuo aumento, al fine di destinare più risorse al potenziamento della «capacità difensiva» del nostro esercito. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.

1. A quanto ammontano le spese per il personale in relazione alle uscite complessive della Confederazione? Come si è evoluta la quota sulle uscite complessive nel corso dell’ultimo decennio?

2. In che modo è ripartito il personale dell’Amministrazione federale? È vero che circa il 30 per cento del personale è impiegato presso il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (quindi presso l’esercito e il Servizio delle attività informative della Confederazione) e che il 33 per cento del personale complessivo svolge compiti rilevanti ai fini della sicurezza (ad es. protezione dei confini)? Qual è la situazione esatta?

3. Il Consiglio federale ritiene opportuno ridurre le spese per il personale allo scopo di potenziare l’esercito e rafforzare la sicurezza? O ritiene che vi sia una certa contraddizione con gli obiettivi prefissati, considerando che gran parte di queste spese sono generate dal personale che svolge compiti rilevanti per la sicurezza?

4. In particolare i quadri dell’esercito godono di vari privilegi pecuniari. Di quali privilegi si tratta? Se questi privilegi venissero aboliti, in che misura si potrebbero ridurre le spese? Questo valore corrisponde approssimativamente all’obiettivo di riduzione delle spese posto all’UFPER?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nell’anno di esercizio 2024, la quota delle spese per il personale ammonta al 7,7 per cento delle uscite ordinarie complessive e dal 2019 continua a diminuire leggermente. Da tre anni tale quota è inferiore all’8 per cento. A seguito di numerosi cambiamenti strutturali è possibile effettuare solo in misura limitata un confronto affidabile a lungo termine.

2. Circa il 42 per cento, ovvero quasi 16 400 posti a tempo pieno (FTE) su un totale di 38 962 FTE impiegati nell'amministrazione federale sono assegnati al settore della sicurezza. Per rispondere a questa domanda, le seguenti unità amministrative sono considerate come appartenenti al settore della sicurezza: l’Aggruppamento Difesa, il Servizio delle attività informative della Confederazione, armasuisse, l’Ufficio federale della protezione della popolazione, la Segreteria di Stato della politica di sicurezza, l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini nonché l’Ufficio federale di polizia.

3. Con il pacchetto di sgravio 27, il Consiglio federale vuole, tra l’altro, creare la condizione per una crescita più rapida delle uscite per l’esercito e per il finanziamento del contributo della Confederazione a favore dell’AVS. Il Consiglio federale ritiene che anche il personale federale debba contribuire al pacchetto di sgravio 27. Questo dovrebbe ammontare a circa 180 milioni di franchi nel 2028.

Per evitare che il potenziamento dell’esercito deciso dal Parlamento venga vanificato, il Consiglio federale ha esentato l’esercito da ulteriori tagli di bilancio in relazione al pacchetto di sgravio 27. Ciò in un contesto in cui il Parlamento, con il decreto federale II sul piano finanziario per gli anni 2026-2028, ha già incaricato il Consiglio federale di ridurre le spese di esercizio dell'esercito al fine di compensare in parte le crescenti spese per gli armamenti all'interno dell'esercito.

4. Le normative citate non costituiscono privilegi. I militari di carriera devono soddisfare requisiti particolari e il loro impiego dipende dalle esigenze del servizio. Non sono soggetti a orari di lavoro e non hanno diritto a compensazioni per lavoro straordinario, ore supplementari e orari flessibili. Non ricevono alcuna retribuzione per il lavoro domenicale e notturno, le ore supplementari e gli orari flessibili. Sono inoltre soggetti all'obbligo di trasferimento. Possono essere assegnati in qualsiasi momento a un'altra funzione o a un altro luogo di lavoro. Ciò richiede una grande flessibilità sia a livello professionale che personale.

Queste esigenze particolari sono compensate con prestazioni del datore di lavoro ai sensi dell'ordinanza concernente il pensionamento in particolari categorie di personale (OPPCPers; RS 172.220.111.35). Si tratta di contributi del datore di lavoro a favore della previdenza professionale per un importo di circa 9,7 milioni di franchi all'anno per circa 2100 collaboratori, nonché di 7 giorni di compensazione per gli ufficiali di professione e i membri del servizio di volo militare e di 10 giorni di compensazione per i sottufficiali di professione.

Agli ufficiali di professione, ai sottufficiali di professione e ai membri del servizio di volo militare viene messo a disposizione un veicolo di servizio personale per scopi di servizio. Se il veicolo viene utilizzato anche per scopi privati, i collaboratori partecipano con un forfait mensile compreso tra 250 e 320 franchi. In caso di grado di occupazione ridotto, l’importo aumenta. Inoltre, per l'uso privato viene aggiunta una quota forfettaria mensile pari allo 0,9% del prezzo di acquisto del veicolo e deve essere tassata.