Lexipedia

25.1046 · Interrogazione · 2025-09-25

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Da settembre 2024 il Politecnico di Zurigo gestisce il Centro Svizzero di Calcolo Scientifico in Ticino, un centro di calcolo ad alte prestazioni in fase di sviluppo da diverso tempo denominato «Alps». Si tratta di un’infrastruttura di ricerca per la scienza che lavora con enormi quantità di dati. Alps è considerato uno dei computer specializzati più potenti al mondo e svolge un ruolo fondamentale soprattutto per le applicazioni di intelligenza artificiale, perché è in grado di addestrare modelli complessi. Negli ultimi anni quasi tutti i giganti tecnologici statunitensi, tra cui Google, Meta e Disney, si sono stabiliti in Svizzera. Anche la società di analisi dei dati Palantir, di proprietà di Peter Thiel, figura vicina a Donald Trump, ha la sua sede europea nel nostro Paese. Secondo le stesse aziende, il trasferimento in Svizzera è dovuto non solo a questioni di esenzione fiscale e al libero accesso ai migliori laureati e alle strutture di ricerca del Politecnico, ma anche all’accesso al supercomputer Alps. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande. 1. Chi può utilizzare Alps e come è regolamentato questo utilizzo?2. L’utilizzo è limitato ad applicazioni scientifiche? In caso affermativo, oltre alle università pubbliche, agli istituti di ricerca ecc., possono accedere al supercomputer anche utenti privati puramente commerciali che svolgono «ricerca» direttamente o indirettamente (tramite cooperazioni)? 3. Cosa ne è dei risultati generati con l’aiuto del supercomputer? Anche gli utenti commerciali privati devono pubblicare i risultati delle proprie ricerche? In caso negativo, perché? In caso affermativo, chi assicura che ciò accada?4. Quali sono le norme relative all’utilizzo e alla pubblicazione scientifici quando le università o i Politecnici «collaborano» con attori commerciali privati? La pubblicazione e la divulgazione dei risultati possono essere vietate per motivi di «riservatezza»?5. Quali condizioni devono rispettare gli utenti commerciali privati? Quanto devono pagare per l’utilizzo, e come viene regolamentato questo aspetto?6. Il Politecnico di Zurigo teme che in qualche modo i costi di questa infrastruttura potrebbero ricadere sulla popolazione svizzera, ma che poi siano gli Stati Uniti a ricavarne benefici commerciali (proprietà intellettuale, ricavi da licenze ecc.)? Come affronta questo fatto?7. Il Politecnico di Zurigo sta considerando l’idea di una sovranità digitale della Svizzera in relazione ad Alps?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Politecnico di Zurigo, che gestisce il Centro Svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS), è un istituto federale autonomo di diritto pubblico, con personalità giuridica (art. 5 cpv. 1 della legge sui PF; RS 414.110).ll Consiglio dei PF è l’organo di direzione e di vigilanza del settore dei PF. Sulla base delle informazioni a sua disposizione, il Consiglio federale può rispondere come segue: L’infrastruttura di ricerca Alps del CSCS funge da «user lab» per la ricerca di punta in Svizzera; quasi tutti i servizi di calcolo e archiviazione sono realizzati secondo i principi della scienza aperta e sono soggetti a un rigoroso processo di peer review. Ricercatori provenienti da tutto il mondo possono chiedere di poter utilizzare l’infrastruttura. Il CSCS fornisce inoltre servizi nell’ambito di compiti di portata nazionale (ad esempio per Meteo Svizzera) e di cooperazioni di ricerca (p. es. Swiss Institute of Particle Physics, Swiss AI Initiative) e mette a disposizione la piattaforma cscs2go (cscs2go). Questa piattaforma permette di accedere ai servizi di calcolo e archiviazione del CSCS a pagamento e senza processo di peer review, ed è utilizzata da istituzioni accademiche, dal settore pubblico e da partner privati in Svizzera. Le entrate di cscs2go provenienti dal settore privato sono inferiori allo 0,5 per cento del budget del CSCS. L’obiettivo dell’infrastruttura è quello di promuovere la ricerca scientifica. Tramite la piattaforma cscs2go è possibile una cooperazione con partner privati, comprese le PMI e le start-up, a condizione che i progetti siano orientati alla ricerca, allo sviluppo o all’innovazione e non abbiano una componente commerciale. Nel «user lab» le pubblicazioni dei progetti vengono esaminate una volta all’anno e fatte confluire nel rapporto annuale. Alla fine di ogni progetto, i responsabili stilano un rapporto. Se il settore privato utilizza il «user lab» insieme a partner accademici, i risultati devono essere gestiti secondo i principi della scienza aperta; quando si utilizza la piattaforma cscs2go, i dati e i risultati possono invece essere trattati in modo confidenziale. Di norma i contratti di prestazione di servizi non contengono disposizioni sulla proprietà intellettuale, dato che a eccezione del diritto di autore per quanto riguarda i rapporti generalmente non viene creata una nuova proprietà intellettuale. Le convenzioni di ricerca tra il Politecnico di Zurigo e i partner privati sono definite nelle relative linee guida del Politecnico di Zurigo (Richtlinien_Forschung_ETH.pdf, non disponibili in italiano). Per quanto riguarda il trattamento confidenziale dei dati quando si utilizza la piattaforma cscs2go, si veda la risposta alla domanda 3. Le tariffe per i servizi sono basate su tariffe standard di mercato, il che garantisce che non vi sia distorsione di concorrenza rispetto a servizi simili nel settore privato. Come indicato nella risposta alla domanda 2 è possibile cooperare con partner privati, purché i progetti non abbiano una componente commerciale. La collaborazione con il settore privato offre dei vantaggi, e Alps costituisce un esempio concreto: NVIDIA – insieme all’impresa statunitense HPE – ha infatti scelto il CSCS come primo cliente per la nuova linea di prodotti strategici grazie alla buona reputazione del Centro. In Svizzera è stato quindi possibile costruire un’infrastruttura all’avanguardia per un costo di 100 milioni di franchi, che oggi vale circa 400 milioni di franchi. L’infrastruttura Alps e il CSCS hanno reso possibile l’istituzione della Swiss AI Initiative e del modello linguistico Apertus. Il CSCS collabora con le principali istituzioni mondiali per sviluppare sistemi di IA aperti e completamente trasparenti. Con questi partner internazionali contribuisce all’indipendenza tecnologica nel campo dell’IA, a sua volta un prerequisito fondamentale per la sovranità digitale della Svizzera nel suo complesso.