25.1062 · Interrogazione · 2025-12-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Secondo la Conferenza dei servizi dell’ambiente della Svizzera, nel corso del 2024 l’UFAM ha lanciato un progetto sullo sviluppo di piani e prescrizioni per la protezione dalle radiazioni della telefonia mobile («Weiterentwicklung der Konzepte und Vorschriften zum Schutz vor Mobilfunkstrahlung»), dopo che, da più parti, era stata auspicata una revisione dell’ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti. Nel suo rapporto annuale del 2024, la Conferenza menziona che il progetto abbia perseguito obiettivi diversi da quanto si evince invece dal titolo. Sebbene nel frattempo il progetto sembra essersi concluso, non è chiaro se e quali progressi siano stati compiuti. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti.
Quali attori sono stati coinvolti nel gruppo di progetto?
Quali erano gli obiettivi del progetto e quali temi sono stati discussi?
Il gruppo di progetto è riuscito a trovare un accordo in merito a misure o raccomandazioni?
È stato redatto un rapporto finale?
Verrà pubblicato? Se no, perché?
Stellungnahme des Bundesrates
1) Nel progetto sono stati coinvolti rappresentanti degli Uffici federali interessati e anche di servizi cantonali e cittadini, in particolare della Conferenza dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell’ambiente (DCPA), di servizi specializzati nella protezione dalle radiazioni non ionizzanti e dell’Unione delle città svizzere. Per il settore, hanno partecipato l’Associazione Svizzera delle Telecomunicazioni (asut), operatori di rete mobile (Salt, Sunrise, Swisscom, FFS), fabbricanti di antenne e proprietari di siti di telefonia mobile. Inoltre, hanno dato il proprio contributo anche organizzazioni per la protezione dalle radiazioni della telefonia mobile provenienti da tutto il Paese e la loro associazione mantello, Medici per l’ambiente, nonché istituti e fondazioni di ricerca che si occupano dell’argomento, società di misurazione e ingegneria specializzate e altri esperti. 2) Il progetto mirava a esaminare possibili semplificazioni nell’esecuzione dell’ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI; RS 814.710) nell’ottica di facilitare in futuro la modernizzazione degli impianti per la telefonia mobile esistenti. In particolare, si è concentrato su una possibile ridefinizione dei parametri per le antenne soggetti ad autorizzazione e dei controlli di esercizio, il tutto al fine di ridurre al minimo le procedure per eventuali modifiche successive a una prima autorizzazione continuando, al contempo, a garantire il controllo dell’esercizio attuale, il rispetto dei valori limite e la trasparenza nei confronti della popolazione. 3) Nel corso dei lavori è emerso che le nuove soluzioni per la semplificazione delle procedure di autorizzazione degli impianti di telefonia mobile non possono essere proposte nel quadro dell’ORNI; occorrono infatti piuttosto modifiche a livello di legge. Il gruppo di progetto ha potuto inoltre definire misure di digitalizzazione mirate. 4) e 5) Alla conclusione dei lavori è stato redatto un rapporto finale, poi inviato ai partecipanti. Verrà pubblicato nel corso del 2026 sul sito dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).