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25.3060 · Interpellanza · 2025-03-06

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Una recente, drammatica vicenda ha nuovamente evidenziato disfunzioni relative ai metodi utilizzati nel contesto dei rinvii di migranti verso la Croazia.

Riportata dal Blick[1], questa terribile vicenda riguarda una bambina di sei anni, affetta da gravi problemi di salute, arrestata e rinviata in Croazia il giorno prima di un appuntamento medico molto importante. Il quotidiano ha riportato pure i metodi scioccanti impiegati dalla polizia per arrestare una madre e i suoi due figli di quattro e sei anni: un intervento a notte inoltrata, la minaccia di ricorrere alle manette e la mobilitazione di una ventina di agenti.

Purtroppo non si tratta di un caso isolato. Varie associazioni [2],[3] hanno elaborato rapporti che illustrano situazioni problematiche, legate in particolare alle condizioni di rinvio. Queste analisi evidenziano e mettono in discussione il ruolo della Svizzera nonché i metodi e la procedura utilizzati in questi casi.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

  1. Può indicare il numero di rinvii notturni che hanno coinvolto minori di età inferiore a 16 anni effettuati negli ultimi cinque anni?

  2. Come giustifica gli interventi notturni in presenza di minori di età inferiore a 16 anni?

  3. Quale procedura è seguita per decidere il momento dell’arresto? Chi decide e in base a quali criteri?

  4. Come il Consiglio federale giustifica la mobilitazione di un numero tanto elevato di agenti in presenza di minori di età inferiore a 16 anni?

  5. Quale procedura è seguita per decidere il numero di agenti? Chi decide e in base a quali criteri?

[1] https://www.blick.ch/fr/suisse/le-recit-dune-famille-deboutee-gravement-malade-cette-fillette-a-ete-renvoyee-par-la-suisse-dans-un-centre-sordide-en-croatie-id20512172.html

[2] https://www.osar.ch/publications/news-et-recits/analyse-juridique-sur-la-croatie-losar-porte-un-regard-critique-sur-la-pratique-actuelle-de-la-suisse

[3] https://asile.ch/wp-content/uploads/2023/06/230628_Sosf_DublinKroatien_Spirale-de-la-violence_FRZ_WEB.pdf

Stellungnahme des Bundesrates

1. I rinvii non sono rilevati nel Sistema d'informazione centrale sulla migrazione (SIMIC) in base all’orario. Di conseguenza, non è possibile allestire statistiche al riguardo. 2./3. Il Consiglio federale ritiene che nel quadro dei rinvii di famiglie e minorenni occorra per quanto possibile evitare i fermi notturni, che tuttavia non possono essere sempre esclusi per motivi organizzativi legati all’orario di partenza del volo (di norma tra le 6.00 e le 23.00). Inoltre, in caso di voli speciali gli orari di partenza dipendono anche dalle prescrizioni del Paese di destinazione e quindi possono essere influenzati soltanto in misura limitata. Di conseguenza, le competenti autorità cantonali di polizia devono pianificare un margine di tempo sufficiente in funzione dell'orario, del volume di traffico previsto e della distanza tra il luogo di residenza delle persone da rinviare e l'aeroporto, il che può rendere necessario un fermo notturno o di primo mattino. L'orario del fermo è stabilito dalle autorità cantonali di migrazione e di polizia caso per caso e dopo aver valutato tutti gli aspetti organizzativi. 4./5. L'esecuzione dei rinvii compete ai Cantoni. Spetta quindi alle competenti autorità cantonali di migrazione e di polizia pianificare l'arresto delle persone interessate e il trasferimento all'aeroporto, come pure il numero di agenti di polizia impiegati. Il Consiglio federale fa notare che gli osservatori della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT) accompagnano tutti i rinvii con voli speciali. Nel suo rapporto annuale 2023 sul monitoraggio dei rimpatri secondo il diritto degli stranieri, la CNPT ha attestato che nella pianificazione degli interventi le autorità d’esecuzione rispettano in linea di principio l’interesse superiore dei minori e trattano in maniera complessivamente professionale e rispettosa le persone da rinviare.