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25.3065 · Interpellanza · 2025-03-06

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

I progressi compiuti nel settore «salute sessuale e riproduttiva e rispetto dei diritti connessi» sono sottoposti a forti pressioni e vi è il rischio di una significativa battuta d’arresto. All’inizio dell’anno, il nuovo governo statunitense ha introdotto tagli massicci, anche all’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID), e cancellato i contributi a organizzazioni come il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA). Queste misure potrebbero avere conseguenze drammatiche, per esempio sulla mortalità materna globale. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: Nella nuova Strategia CI, la Svizzera ha definito prioritario il tema della salute, e obiettivo trasversale quello dell’uguaglianza di genere. Continuerà con la stessa determinazione a promuovere la salute sessuale e riproduttiva e il rispetto dei diritti connessi? In cosa consiste concretamente l’impegno della Svizzera in questo campo?La Svizzera continuerà a promuovere la salute sessuale e riproduttiva, sia nella cooperazione bilaterale sia nel contesto delle crisi umanitarie, nelle quali per esempio le donne partoriscono in condizioni molto precarie?Sono previsti tagli nell’ambito della salute sessuale e riproduttiva? In caso affermativo, dove verranno effettuati concretamente questi tagli?La Svizzera a partecipare alla UN-Commission on the Status of Women e alla UN-Commission on Population and Development con delegazioni forti, competenti ed esperte per difendere non solo i diritti umani e i diritti delle donne, ma anche la salute sessuale e riproduttiva e il rispetto dei diritti connessi? Secondo quali criteri vengono composte queste delegazioni?

Stellungnahme des Bundesrates

1, 2) Secondo la Strategia di cooperazione internazionale 2025–2028 (FF 2024 1518) e la politica estera della Svizzera in materia di salute (www.ufsp.admin.ch > Strategia & politica > Relazioni internazionali), il tema della salute sessuale e riproduttiva e del rispetto dei diritti connessi rientra tra le priorità della cooperazione internazionale (CI) della Svizzera. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) sostiene il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA), la Federazione internazionale per la pianificazione familiare (IPPF), diversi partenariati pubblico-privato volti a migliorare l’accesso a prodotti medici di qualità e programmi in vari Paesi. Questo approccio comprende la prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili e le pari opportunità di accesso all’assistenza sanitaria per madri e bambini. 3) La priorità è la promozione della salute sessuale e riproduttiva in contesti umanitari, nella quale rientrano l’istituzione di servizi mobili per la salute sessuale e riproduttiva nell’ambito dell’assistenza prenatale e postnatale, la messa a disposizione di contraccettivi e il rinvio verso strutture specializzate per l’assistenza successiva a gravidanze e parti a rischio. 4) I tagli al bilancio decisi dal Parlamento hanno ripercussioni su questo settore. Dal 2025 la Svizzera non stanzia più contributi di base al Programma congiunto delle Nazioni Unite sull’HIV/AIDS (UNAIDS) e concentra il proprio impegno relativo all’HIV/AIDS nelle attività dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e del Fondo mondiale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria. 5) In seno alla Commissione sulla popolazione e lo sviluppo (CPD) e alla Commissione sulla condizione delle donne (CSW), la Svizzera si adopera per i diritti delle donne nonché per la salute sessuale e riproduttiva e il rispetto dei diritti connessi. Le delegazioni alla CSW e alla CPD disponevano delle necessarie conoscenze specialistiche, grazie alle quali hanno potuto condurre e influenzare i negoziati nei loro ruoli tradizionali di costruttrici di ponti. Per ulteriori informazioni il Consiglio federale rimanda alla sua risposta alla domanda Porchet 25.7057 (La Svizzera è pronta a segnalare la sua presenza nella Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione delle donne e nella Commissione delle Nazioni Unite sulla popolazione e lo sviluppo con una delegazione forte e competente?).