25.3076 · Interpellanza · 2025-03-10
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il 20 dicembre 2024, dopo la conclusione dei negoziati con l’UE sul nuovo accordo istituzionale, il Consiglio federale ha pubblicato diverse «schede informative», una delle quali dedicata ai programmi dell’UE. In questa scheda il Consiglio federale afferma con soddisfazione: «il nuovo accordo tra la Svizzera e l’UE definisce la partecipazione a Orizzonte Europa». Nell’autunno 2024 diverse università e scuole universitarie svizzere (Università di Friburgo, Università di Losanna e Scuola universitaria di Lucerna) hanno comunicato i risultati di uno studio che riguarda proprio il programma Orizzonte. Lo studio fa parte del progetto Resist, ovvero National and Transnational Reports on the Formation ofAnti-Gender Politics. Lo scopo di questo «studio» era mettere in luce presunti discorsi politici anti-gender che contribuirebbero all’insicurezza delle persone interessate. In realtà, lo «studio» si limita a citare posizioni politiche o giornalistiche conservatrici per poi affermare che si tratta di violenza di genere. A quanto pare, la sua realizzazione sarebbe stata possibile grazie a un finanziamento della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI). Alla luce di quanto esposto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande. Quanto è costato lo studio e chi lo ha finanziato (la Confederazione, i Cantoni o le università e le scuole universitarie coinvolte)?È questo il tipo di studio che rende così importante un accordo con l’UE che includa il programma Orizzonte?Il programma Orizzonte consentirà alla Svizzera di realizzare soltanto studi «wokisti», come questo o sarà possibile condurre anche studi più «tradizionali»?In caso affermativo, il Consiglio federale può fornire esempi di studi condotti in Svizzera grazie al programma Orizzonte e sociologicamente più conservatori?Quando la Confederazione (SEFRI) concede un finanziamento per uno studio i ricercatori sono vincolati da un quadro di riferimento o possono fare ciò che vogliono?Se viene fornito un quadro di riferimento, qual era nel caso di questo studio, chi lo ha fornito e perché?
Stellungnahme des Bundesrates
Il totale dei fondi approvati dalla SEFRI per finanziare la partecipazione svizzera (Università di Friburgo, Università di Losanna, Scuola universitaria di Lucerna) al progetto RESIST (https://cordis.europa.eu/project/id/101060749/it) per un periodo di 4 anni (2022-2025), con riserva del corretto adempimento dei compiti, ammonta a 1 558 007 franchi.La Svizzera vanta una partecipazione di lunga data ai programmi di ricerca e innovazione dell’UE e da decenni contribuisce in modo decisivo al rafforzamento dell’Europa come polo di ricerca e innovazione. Le candidature presentate dagli operatori svizzeri per aggiudicarsi i fondi di promozione dei programmi dell’UE, tra i più prestigiosi al mondo, hanno ottenuto regolarmente buoni risultati. Anche nel campo della mobilità e della cooperazione la politica di promozione del nostro Paese è stata a lungo caratterizzata da un alto livello di collaborazione e coordinamento con i programmi di formazione dell’UE. L’esito dei negoziati sulla partecipazione della Svizzera ai programmi dell’UE consente di proseguire e rendere duratura questa collaborazione. Il nostro Paese ne beneficia direttamente come polo formativo e di ricerca e indirettamente come piazza economica. Un accordo con l’UE che permetta di integrare i programmi quadro europei per la ricerca e l’innovazione consentirebbe alla Svizzera di riottenere lo status di «Paese associato» nell’ambito di tali programmi. Questo status avrebbe diversi effetti positivi, ad esempio: a) la Svizzera potrebbe partecipare all’elaborazione dei contenuti del programma; b) i ricercatori svizzeri potrebbero candidarsi ai bandi del Consiglio europeo della ricerca (ERC); c) i ricercatori e gli innovatori svizzeri potrebbero coordinare e dirigere progetti collaborativi.Lo studio Effetti della partecipazione svizzera ai programmi quadro di ricerca europei (https://www.sbfi.admin.ch/sbfi/it/home/servizi/pubblicazioni/banca-dati-pubblicazioni/impact-2019.html) pubblicato dalla SEFRI nel 2019 (in francese, tedesco e inglese),illustra gli effetti della partecipazione svizzera ai programmi quadro di ricerca e innovazione dell’UE. I programmi quadro coprono tutti i settori della ricerca e dell’innovazione.Lo studio Effetti della partecipazione svizzera ai programmi quadro di ricerca europei, citato al punto 3, presenta esempi concreti di partecipazione svizzera a progetti in diversi settori della ricerca e dell’innovazione.La Confederazione promuove la partecipazione dei ricercatori e degli innovatori attivi nel nostro Paese ai progetti del pacchetto Orizzonte 2021–2027, anche nell’attuale situazione di Paese terzo non associato, finanziando direttamente coloro che partecipano ai progetti realizzati nell’ambito dei programmi quadro. I ricercatori e gli innovatori svizzeri si rivolgono alla SEFRI dopo aver ottenuto una valutazione positiva da parte della Commissione europea, criterio che, di norma, dà diritto a ricevere un finanziamento federale.
Il coinvolgimento del ricercatore svizzero e l’importo del finanziamento assegnato sono verificati in dettaglio dalla SEFRI, la quale però non si occupa di valutare nuovamente il contenuto del progetto.Il quadro generale dei progetti è definito nei bandi dell’UE.