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25.3111 · Interpellanza · 2025-03-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: Come giudica il fatto che i medici, in particolare gli psichiatri, non vengono sufficientemente o affatto rimunerati per le prestazioni summenzionate? Che peso e che importanza dà alle prestazioni intermedie descritte sopra?Che procedura propone affinché queste importanti prestazioni vengano prese in conto, in futuro, nella fissazione delle tariffe?Che iniziative ha già intrapreso per concretizzare il suo intento di garantire un finanziamento a lungo termine delle strutture intermedie? Ѐ disposto a definire misure concrete che permettano di colmare il deficit di finanziamento, carico di conseguenze in questo ambito?

Begründung

Numerosi medici specialisti (soprattutto psichiatri) forniscono trattamenti e cure mediche nell’ambito di consultazioni ambulatoriali e in strutture ospedaliere. In questo contesto, le prestazioni intermedie, che si situano tra le consultazioni ambulatoriali e le strutture per le cure stazionarie, giocano un ruolo importante. In un rapporto sul futuro della psichiatria in Svizzera, il Consiglio federale aveva constatato già nel 2016 che spesso le prestazioni relative alle offerte di cure intermedie non erano sufficientemente coperte dalla tariffazione vigente allora. Un recente rapporto dell’Osservatorio svizzero della salute (Obsan) dal titolo «Structures des soins psychiatriques» (strutture dell’offerta psichiatrica) ha confermato la problematica del finanziamento delle strutture intermedie. Spesso, le prestazioni fornite da queste strutture non sarebbero infatti coperte in modo adeguato dalle tariffe ambulatoriali. Ebbene, queste constatazioni riguardanti la psichiatria si applicano, mutatis mutandis, anche ad altre specialità. Questi professionisti svolgono un lavoro di rete e di interfaccia indispensabile per i pazienti, che oggi non viene tuttavia rimborsato o lo è solo parzialmente. Una tariffazione che separa in modo netto il trattamento ospedaliero da quello ambulatoriale, e che non tiene sufficientemente conto della necessità di prestazioni a cavallo tra i due, riduce la qualità delle cure in Svizzera. Una rimunerazione appropriata delle prestazioni intermedie è importante per garantire cure che siano adatte ai bisogni in Svizzera. Si tratta quindi di colmare una vera e propria lacuna a livello di finanziamento. Ѐ inoltre importante da un punto di vista economico perché le prestazioni intermedie indispensabili consentono una presa in carico efficace e sostenibile.

Stellungnahme des Bundesrates

1 e 3. Con la revisione parziale della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) concernente il finanziamento ospedaliero (RU 2008 2049) adottata nel 2007, le categorie indipendenti delle prestazioni semiospedaliere e degli istituti che dispensano cure semiospedaliere sono state eliminate, poiché nella prassi non si era riusciti a delimitare bene il concetto di «semiospedaliero» (FF 2004 4903, p. 4918–4919). Da allora si distingue soltanto fra trattamenti ambulatoriali e stazionari. Le degenze in istituti semiospedalieri che prima della revisione di legge erano considerate semiospedaliere, per esempio le degenze in cliniche di giorno o di notte, sono ora considerate cure ambulatoriali (art. 5 dell’ordinanza sul calcolo dei costi e la registrazione delle prestazioni da parte degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura nell’assicurazione malattie [OCPre; RS 832.104]). Tuttavia, nel diritto sull’assicurazione malattie non esiste una definizione separata per le «prestazioni intermedie». Concordare il rimborso è di competenza dei partner tariffali. Nel diritto tariffario secondo la LAMal, vige il primato delle convenzioni o l’autonomia tariffale, ciò significa che le tariffe e i prezzi sono concordati in convenzioni stipulate tra gli assicuratori e i fornitori di prestazioni. I partner tariffali devono rispettare i principi di equità ed economicità di cui nella LAMal e vigilare affinché si conseguano cure appropriate e di alto livello qualitativo a costi il più possibile convenienti (art. 43 cpv. 6 LAMal). Inoltre, in una convenzione tariffale secondo la LAMal possono essere stabilite unicamente le tariffe di prestazioni che possono essere fornite a carico dell’AOMS. I partner tariffali sono però liberi, in particolare, di concordare una tariffa non basata su una struttura tariffale per singola prestazione, come TARMED. Possono anche optare per una tariffa forfettaria o temporale (art. 43 cpv. 2 LAMal). Infine, con l’introduzione dal 1° gennaio 2028 del finanziamento uniforme delle prestazioni, tutte le prestazioni dell’AOMS saranno finanziate da assicuratori e Cantoni secondo la stessa chiave di ripartizione. In questo modo si possono eliminare i falsi incentivi contro un possibile passaggio dal settore stazionario a quello ambulatoriale. 2. Le prestazioni intermedie svolgono un ruolo importante e contribuiscono in misura significativa a un’assistenza sanitaria efficiente, sostenibile e adeguata alle esigenze. Consentono inoltre un trattamento in un ambiente vicino alla realtà quotidiana, agevolando la partecipazione sociale e l’integrazione professionale delle persone malate. Il Consiglio federale ha sottolineato la rilevanza delle offerte di cura intermedie anche nel suo rapporto in adempimento del postulato Stähelin 10.3255 «Il futuro della psichiatria». Come spiegato nella risposta alle domande 1 e 3, il finanziamento a carico dell’AOMS è tuttavia limitato alle prestazioni previste dalla LAMal. 4 e 5. Il Consiglio federale riconosce l’importanza di un finanziamento a lungo termine. In ragione della ripartizione delle competenze e dei compiti tra Confederazione e Cantoni, l’assistenza sanitaria alla popolazione compete però in primis ai Cantoni. La Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) si è posta l’obiettivo di sviluppare di concerto con i Cantoni e gli assicuratori-malattie un disciplinamento per stabilizzare il finanziamento delle cliniche psichiatriche diurne. Nel 2024, le parti coinvolte hanno concluso con successo il primo sottoprogetto con l’elaborazione di linee guida per le cliniche summenzionate. Il secondo sottoprogetto prevede una classificazione delle prestazioni psichiatriche fornite nelle cliniche psichiatriche diurne e la verifica dell’assunzione dei costi da parte dell’AOMS. Per via della suddetta ripartizione delle competenze e dei compiti, la Confederazione svolge soltanto un ruolo sussidiario in questi colloqui. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è tuttavia rappresentato nel gruppo di accompagnamento e segue i lavori da vicino.