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25.3118 · Postulato · 2025-03-17

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di preparare un rapporto sulle disparità di reddito inspiegate tra lavoratrici e lavoratori indipendenti che:– illustri la situazione per settore;– fornisca possibili spiegazioni specifiche per i diversi settori;– presenti proposte di miglioramento specifiche per i diversi settori.

Begründung

Secondo il rapporto del Consiglio federale del 2022 in adempimento del postulato 19.4132, in Svizzera le lavoratrici indipendenti guadagnano in media il 20 per cento in meno all’ora rispetto ai loro omologhi di sesso maschile. Questa differenza non può essere spiegata dai fattori solitamente addotti, come l’esperienza professionale o la ripartizione dei generi nelle diverse professioni o nei settori economici. L’Ufficio federale di statistica conferma, ad esempio, che il genere influisce sul reddito dei medici indipendenti, e questo a prescindere dal volume di lavoro, dal settore di attività o dalla modalità di esercizio della professione. Nel 2019, a parità di condizioni, un medico donna guadagnava in media il 25 per cento in meno rispetto a un medico uomo. Un’analisi dei divari retributivi tra lavoratrici e lavoratori indipendenti mostra che queste differenze non possono essere ricondotte nemmeno al desiderio delle donne di avere un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata, ma piuttosto a fattori sistemici (Lechmann & Schnabel, 2012). Diversi studi mostrano che spesso le donne sottovalutano i servizi che forniscono e applicano tariffe inferiori. Ci sono anche altri ostacoli che frenano il loro reddito: gli investitori ripongono in loro meno fiducia che nelle loro controparti maschili, indipendentemente dal loro livello di esperienza o di formazione (Bosse & Taylor, 2012; Gender and the Economy, 2018). Inoltre, le donne dispongono generalmente di un capitale sociale più basso e di reti professionali meno estese, il che limita il loro accesso a opportunità e finanziamenti (New England Journal of Entrepreneurship, 2016). Alla luce di questi risultati, è essenziale fare il punto della situazione per settore, così da individuare soluzioni mirate. La riduzione delle disparità di reddito inspiegate tra donne e uomini che lavorano come indipendenti andrebbe a vantaggio non solo delle 150 000 imprenditrici interessate, ma anche della società nel suo complesso (lotta alla precarietà, riduzione della dipendenza economica, valorizzazione del potenziale economico delle donne, rafforzamento della coesione sociale ecc.).

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il rapporto del Consiglio federale del 7 settembre 2022 in adempimento del postulato Marti Samira 19.4132 «Rilevazione del divario retributivo di genere complessivo e di altri indicatori relativi alle differenze di reddito tra donne e uomini» (www.bfs.admin.ch > Aktuell > Neue Veröffentlichungen > Postulat Marti: Erfassung des Gender Overall Earnings Gap und anderer Indikatoren zu geschlechterspezifischen Einkommensunterschieden, disponibile in tedesco e francese) illustra il divario salariale tra donne e uomini, comprese le persone che esercitano un’attività indipendente. Oltre a fornire statistiche sul reddito orario lordo medio per sesso ed età, analizza alcuni fattori strutturali. Le fonti di dati statistici disponibili non si prestano per analisi più approfondite: il loro grado di dettaglio non è sufficiente, ad esempio, per estrapolare risultati in base al settore o per isolare l’effetto del lavoro a tempo parziale. Inoltre, l’esiguità del campione riduce l’attendibilità dei risultati. Le disparità osservate dipendono da fattori complessi (scelte personali, atteggiamenti, settore di attività specifico) impossibili da esaminare singolarmente con gli strumenti e i dati a disposizione. L’analisi richiesta dal presente postulato necessiterebbe di dati più attendibili e più dettagliati. Per un’analisi più completa occorrerebbe svolgere un’indagine specifica con un campione di oltre un milione di persone, in modo da rilevare un numero sufficiente di persone che esercitano un’attività indipendente nei diversi rami economici e poterne analizzare il reddito. Una rilevazione diretta non è infatti possibile, poiché mancano dati amministrativi aggiornati che coprono la totalità delle persone che esercitano un’attività indipendente. I costi per un’indagine specifica una tantum sono stimati a diversi milioni di franchi. L’onere sarebbe molto gravoso anche per la popolazione intervistata. Il Consiglio federale ammette che i dati disponibili sul reddito delle persone che esercitano un’attività indipendente non permettono di rispondere a tutte le domande del postulato, ma a suo avviso l’investimento di risorse necessarie per colmare queste lacune sarebbe sproporzionato, in particolare nel contesto della situazione finanziaria tesa dell’UST e a livello federale. L’UST è in effetti già chiamato a ponderazioni di ordine finanziario particolarmente difficili per le prestazioni che fornisce alla collettività e all’Amministrazione federale. Il Consiglio federale propone quindi di adottare un approccio pragmatico e di potenziare gli indicatori disponibili procedendo a un loro aggiornamento periodico.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.