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Minacce per la Ginevra internazionale e l'ecosistema del multilateralismo. Quali soluzioni adotta il Consiglio federale?

25.3160 · Interpellanza · 2025-03-19

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: Come valuta l’Esecutivo la situazione attuale e le incertezze che ne derivano?Il Consiglio federale è in grado di stimare l’impatto economico che l’indebolimento dell’ecosistema multilaterale potrebbe avere sulla Svizzera?Quali saranno le conseguenze in termini di posti di lavoro nel nostro Paese?In che modo l’Esecutivo intende, concretamente, rafforzare la resilienza e la posizione della Ginevra internazionale e strutturare il suo operato a favore del multilateralismo? Alla luce dei recenti sviluppi, il Consiglio federale intende adeguare la sua Strategia Multilateralismo e Stato ospite 2026–2029?

Begründung

Negli ultimi mesi le incertezze in relazione alla Svizzera e alla Ginevra internazionale si sono moltiplicate. I tagli ai contributi dei principali donatori indeboliscono numerose organizzazioni internazionali e ONG e, pertanto, minano gravemente l’ecosistema del multilateralismo di cui la Ginevra internazionale è la culla e il centro nevralgico. La Ginevra internazionale è la capitale mondiale del multilateralismo e abbraccia diversi settori tra cui, in particolare, il diritto umanitario, il lavoro, l’economia e il commercio, la scienza, le telecomunicazioni e la sanità. Ciò consente alla Svizzera di svolgere un ruolo di primo piano – ben al di là del suo reale peso economico e politico – nel dialogo diplomatico e di valorizzare la sua esperienza in materia di buoni uffici. È proprio grazie a questi ultimi che, nel 2021, il consigliere federale Guy Parmelin era riuscito a organizzare un vertice tra gli Stati Uniti e la Russia. Questo ruolo ha anche una grande importanza economica per Ginevra, per la Svizzera romanda e più in generale per la Svizzera nel suo insieme, poiché garantisce più di 34 000 impieghi diretti.

Stellungnahme des Bundesrates

1. I recenti sviluppi a livello multilaterale, in particolare gli attuali e futuri tagli al bilancio, rappresentano una seria sfida per le organizzazioni internazionali (OI) e le organizzazioni non governative (ONG) con sede in Svizzera. Data la situazione finanziaria di molti Stati membri, sarà necessario sviluppare sinergie ed economie di scala all’interno di tali organizzazioni. Le organizzazioni in questione dovranno inoltre cogliere questa opportunità per migliorare la collaborazione reciproca e aumentare la loro efficienza. 2. e 3. L’impatto sull’economia e sull’occupazione non può essere determinato in questa fase a causa delle numerose incertezze, in particolare quelle relative all’entità dei tagli al bilancio. Per esempio, gli Stati Uniti hanno congelato gli aiuti internazionali per 90 giorni, con ripercussioni dirette sui contributi volontari a molte OI e ONG a Ginevra, e hanno deciso di avviare una revisione della durata di 180 giorni per ridefinire l’impegno del Paese in seno alle OI. In Svizzera si contano circa 35 000 funzionari internazionali, diplomatici e rappresentanti della società civile legati al sistema multilaterale, a cui si aggiungono i posti di lavoro generati indirettamente dalla loro presenza nel nostro Paese. Secondo le informazioni a disposizione dell’Amministrazione, alcune OI con sede a Ginevra hanno già adottato o prevedono di adottare misure di risparmio, per esempio tramite il blocco delle assunzioni e dei viaggi non essenziali oppure attraverso licenziamenti, mancati rinnovi contrattuali o trasferimenti di posti all’estero. 4. e 5. Nel quadro della Strategia Multilateralismo e Stato ospite 2026–2029, il Consiglio federale analizzerà i cambiamenti geopolitici globali e le loro conseguenze per il sistema multilaterale. In tale ambito, definirà le priorità per promuovere il multilateralismo sulla base dei seguenti principi: ordine basato sul diritto internazionale, coerenza, sussidiarietà, efficacia, efficienza e orientamento al futuro. Inoltre, presenterà misure volte a rafforzare le condizioni quadro dello Stato ospite. Tuttavia, non è possibile colmare le lacune di finanziamento causate dai tagli effettuati da altri Paesi donatori. La strategia e il messaggio sottolineano il chiaro impegno nei confronti della Ginevra internazionale come pilastro fondamentale della politica estera svizzera.