25.3180 · Interpellanza · 2025-03-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
Come assicura il Consiglio federale che i contenuti giornalistici generati dall'IA siano contrassegnati in modo trasparente in quanto tali?
Quali misure prevede il Consiglio federale per impedire la diffusione di fake news generate dall'IA?
Si sta considerando di regolamentare l'utilizzo dell'IA nelle redazioni giornalistiche, in particolare per quanto riguarda gli obblighi di diligenza giornalistica?
Quali strategie persegue il Consiglio federale per salvaguardare l'indipendenza e la pluralità dei media di fronte alla crescente automazione?
Come si può garantire che l'IA non soppianti le persone che lavorano nel settore giornalistico ma che invece le sostenga?
Il Consiglio federale prevede di sviluppare, in collaborazione con il settore dei media, standard etici per il giornalismo supportato dall'IA?
Begründung
Il crescente impiego dell'intelligenza artificiale (IA) nel giornalismo solleva questioni fondamentali sulla qualità dei media, la trasparenza, l'etica e la democrazia. I sistemi supportati dall'intelligenza artificiale possono generare articoli in automatico, personalizzare contenuti e diffondere fake news in modo più efficace. Allo stesso tempo hanno il potenziale di offrire maggiore efficienza e nuove opportunità giornalistiche. Tuttavia, sono necessarie linee guida chiare per garantire l'indipendenza e la credibilità del giornalismo e per impedire la diffusione incontrollata della disinformazione.
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1, 3 e 6L'utilizzo dell'intelligenza artificiale (IA) pone i media giornalistici di fronte a sfide su tutti i piani della catena di creazione del valore e, allo stesso tempo, offre opportunità, come l'aumento dell'efficienza. I media svizzeri utilizzano già l'IA in svariati modi. Allo stesso tempo, il settore sta reagendo con misure di autoregolamentazione. Ad esempio, nel 2024 il Consiglio svizzero della stampa ha adottato le linee direttrici "Intelligenza artificiale" nel giornalismo, che tra l'altro includono un obbligo di segnalazione (www.presserat.ch > Codice deontologico > Intelligenza artificiale). Anche diversi gruppi editoriali hanno emanato linee guida interne. Il 12 febbraio 2025, il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di preparare, in collaborazione con il DATEC e il DFAE, un progetto da porre in consultazione sulla regolamentazione dell'IA. Dove sono necessarie modifiche legislative, queste dovranno essere il più possibile specifiche per il settore. La regolamentazione generale e intersettoriale è limitata ad aree centrali rilevanti per i diritti fondamentali, come la protezione dei dati. A ciò si aggiungono anche misure giuridicamente non vincolanti, ad esempio accordi di autodichiarazione o soluzioni di settore. Nel corso di tali lavori, che si trovano in fase iniziale, si esaminerà se occorrono misure vincolanti generali in materia di trasparenza. Domanda 2Il rapporto «Activités d’influence et désinformation» (www.admin.ch > Documentation > Communiqués, disponibile in francese e tedesco) sottolinea che una lotta efficace contro le attività di influenza e disinformazione richiede allo Stato e alla società l’adozione di un approccio globale. Il rapporto menziona misure nei settori della sensibilizzazione, della formazione e delle competenze mediatiche allo scopo di rafforzare la resilienza della società. Inoltre, il Consiglio federale sostiene la ricerca sugli effetti della disinformazione in Svizzera nel contesto della formazione delle opinioni e mira ad ampliare la coordinazione e lo scambio all’interno dell’Amministrazione federale e con i partner esterni e stranieri. Nel contesto internazionale, la Svizzera contribuisce a numerose iniziative, come ad esempio il partenariato per l’informazione e la democrazia, impegnato a promuovere l’accesso a un’informazione affidabile. Il pericolo di una diffusione di massa di informazioni fasulle generate dall'IA esiste soprattutto sulle piattaforme di comunicazione digitali internazionali e meno sui media giornalistici nazionali. Il 5 aprile 2023, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare un progetto da porre in consultazione sulla regolamentazione di piattaforme di comunicazione di dimensioni molto grandi. Tale progetto è stato elaborato, il Consiglio federale se ne è già occupato più volte e prenderà una decisione in un momento successivo. Domande 4 e 5Il Consiglio federale ritiene che dei media indipendenti e variati siano fondamentali per la formazione dell'opinione pubblica. Nell'ambito delle sue competenze si impegna per creare buone condizioni quadro, ad esempio per la SSR, le emittenti radiofoniche e televisive private con partecipazione al canone, ma anche per rafforzare misure generali a favore di tutti i media elettronici, come ad esempio la formazione e la formazione continua in ambito giornalistico, le agenzie di stampa e le organizzazioni di autoregolamentazione nel campo del giornalismo. L'intelligenza artificiale fa parte della formazione giornalistica, come insegnato in vari corsi della "MAZ - Scuola di giornalismo svizzera". Per la radio e la televisione si applicano i mandati di prestazioni concordati nel quadro della concessione, comprese le misure in materia di formazione e formazione continua stabilite. Inoltre, l'utilizzo e la gestione dell'IA nel campo del giornalismo sono di competenza delle imprese mediatiche.