Il Consiglio federale si adopera affinché le navi da crociera riducano le emissioni di gas serra e l'inquinamento delle acque?
25.3218 · Interpellanza · 2025-03-20
Dipartimento degli affari esteri
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il successo delle crociere oggi è immenso. Ma le navi da crociera sono una delle principali fonti di inquinamento atmosferico perché emettono enormi quantità di CO2, ossidi di azoto e ossidi di zolfo. Secondo uno studio del 2023 dell’associazione Transport & Environment, l’operatore di navi da crociera più inquinante è MSC Crociere, con sede a Ginevra: le emissioni di zolfo delle sue navi sono quasi pari a quelle dei 291 milioni di automobili che circolano in Europa!
Le navi, inoltre, scaricano in genere le loro acque reflue non trattate direttamente nell’oceano o nel mare e gettano in acqua anche molti rifiuti, sostanze chimiche, plastica e metalli pesanti. L’industria delle crociere provoca danni enormi e ha un forte impatto sull’ambiente e sulla salute umana.
La Svizzera ha una grande responsabilità in questo settore perché le compagnie svizzere controllano 42 navi da crociera, più della Germania o del Regno Unito. Eppure, la parola «crociera» non compare nella Strategia marittima 2023–2027 del Consiglio federale.
A questo proposito chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
La Strategia marittima 2023–2025 della Svizzera si applica alle navi da crociera? In caso di risposta affermativa, ci sono punti della strategia che riguardano specificamente il settore delle crociere? In caso risposta negativa, perché?
Quali misure adotta la Confederazione per garantire la conformità ai requisiti dell’Organizzazione marittima internazionale (OMI) che mirano a dimezzare le emissioni entro il 2030 e a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 per le navi da crociera gestite da compagnie con sede in Svizzera?
Quali misure adotta la Confederazione per assicurare che il settore delle crociere riduca in modo significativo l’inquinamento dell’acqua di cui è responsabile?
I costi esterni associati alle emissioni e all’inquinamento sono interamente a carico del settore?
La Confederazione tiene una contabilità del carbonio per le navi da crociera controllate da compagnie svizzere? In caso affermativo, qual è stata l’evoluzione negli ultimi dieci anni? Altrimenti, come può la Confederazione verificare il rispetto dei requisiti dell’OMI?
Le emissioni di gas serra delle navi da crociera gestite da società con sede in Svizzera sono incluse nell’impronta di carbonio della Svizzera?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. La Strategia marittima 2023–2027 del Consiglio federale comprende l’intera politica marittima della Svizzera. Prevede che la Svizzera si impegni per un rafforzamento degli obiettivi di riduzione a «zero emissioni» entro il 2050 nell’ambito della revisione della strategia dell’OMI sui gas a effetto serra, che si applica anche alle navi da crociera. Attualmente non ci sono navi da crociera che battono bandiera svizzera. In virtù del principio dello Stato di bandiera e delle responsabilità di questi Stati nel controllare il rispetto delle norme internazionali, non è necessario che la Svizzera emani norme nazionali specifiche nel settore delle crociere. Le compagnie che gestiscono navi da crociera dalla Svizzera sono invitate, nell’ambito di un dialogo regolare, a rispettare gli standard più elevati. Inoltre, partecipano al sistema di scambio di quote di emissioni dell’UE e devono restituire diritti di emissione in misura corrispondente alle emissioni di gas a effetto serra che rilasciano. 3. È l’OMI a dover elaborare le regole della navigazione marittima, in modo tale che possano essere applicate a tutte le navi e limitino la concorrenza tra gli Stati di bandiera. All’interno dell’organizzazione la Svizzera si impegna a rafforzare le disposizioni ambientali. 4. I costi esterni associati alle emissioni e all’inquinamento non sono interamente a carico del settore delle crociere. Nell’ambito dei negoziati sul clima in seno all’OMI, la Svizzera si impegna per fissare il prezzo del carbonio. 5./6. La Svizzera non stila un bilancio del carbonio per le navi da crociera gestite da compagnie svizzere e le loro emissioni non sono incluse nell’impronta di carbonio della Svizzera. La contabilizzazione delle emissioni di CO2, come previsto dalla strategia dell’OMI sui gas a effetto serra provenienti dalle navi, è di competenza degli Stati di bandiera. Secondo le linee guida del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) e della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), le emissioni sono attribuite al Paese in cui vengono prodotte.