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25.3254 · Mozione · 2025-03-21

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare misure volte a facilitare l’arrivo e l’insediamento in Svizzera di scienziati e ricercatori statunitensi di alto livello che desiderano lasciare il proprio Paese.

  1. A tal fine, deve creare condizioni quadro favorevoli: agevolazioni amministrative per i ricercatori e le loro famiglie, incentivi all’insediamento, accesso ai finanziamenti attraverso la collaborazione con il Fondo nazionale svizzero e, se necessario, la creazione di un nuovo organismo.

  2. Il Consiglio federale facilita i partenariati tra start-up, organismi privati e scuole/università.

  3. La Confederazione coordina queste e altre misure che ritiene necessarie tra le varie università, i politecnici e gli enti promotori in tutta la Svizzera.

Begründung

Gli attacchi rivolti dalla nuova Amministrazione statunitense ai settori della ricerca e della scienza sono fonte di allarme e preoccupazione.

Il fatto che gli Stati Uniti abbiano garantito per lungo tempo a ricercatori e scienziati le migliori condizioni al mondo li ha resi un Paese leader nella ricerca e nella tecnologia. Molti ricercatori svizzeri e di tutto il mondo si sono trasferiti negli Stati Uniti alla ricerca di finanziamenti solidi e di un sistema che sostenesse costantemente la scienza e l’innovazione.

Oggi il governo federale degli Stati Uniti sta tagliando una parte sostanziale dei fondi destinati alle prestigiose università della Ivy League; l’ultima a farne le spese è stata la Columbia University ma anche le altre sono in pericolo.

L’indipendenza della ricerca e la stabilità delle condizioni concesse a ricercatori e scienziati sembrano essere compromesse.

In questo contesto di difficoltà, alcuni ricercatori stanno pensando di lasciare il proprio Paese.

Diverse università straniere stanno già adottando misure per incoraggiare questa fuga di cervelli[1]. La Svizzera deve agire in fretta e in maniera coordinata.

È necessario sviluppare un quadro nazionale per offrire condizioni di ricerca eccellenti agli scienziati statunitensi, garantendo un migliore coordinamento tra le varie istituzioni.

Il senso della mozione è proprio questo: abbiamo una delle migliori reti universitarie del mondo e un tessuto imprenditoriale e di start-up molto forte. Sfruttiamo questa grande qualità e non lasciamoci sfuggire un’occasione unica.

[1] https://www.letemps.ch/suisse/des-cerveaux-americains-frappent-a-la-porte-de-l-epfl

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Le scuole universitarie svizzere permettono ai ricercatori di lavorare in un ambiente stimolante, che offre elevati standard accademici e prestigiose possibilità di collaborazione a livello internazionale.A fungere da base sono i principi della competitività e dell’eccellenza.I ricercatori statunitensi possono candidarsi per i posti vacanti e per le procedure di nomina presso le scuole universitarie svizzere, che applicano le stesse condizioni quadro per tutti.In alternativa possono ricorrere agli European Research Council Grants, destinati alle candidature di ricercatori provenienti da Paesi terzi e quindi anche dagli Stati Uniti.La promozione della cooperazione nazionale e internazionale da parte della Confederazione segue gli stessi principi: autonomia e responsabilità delle scuole universitarie e degli organi di promozione, come il Fondo nazionale svizzero (FNS), Innosuisse e le Accademie svizzere delle scienze, principio bottom-up, libertà e integrità scientifica, concorrenza ed eccellenza.Tra i gruppi di ricerca in Svizzera e negli Stati Uniti esistono diverse relazioni. Il finanziamento di progetti congiunti è semplificato da un accordo di lead agency sottoscritto dalle rispettive agenzie di promozione (FNS e National Science Foundation negli USA).Alla luce di questo contesto aperto, competitivo ed efficiente, non sono necessarie ulteriori misure specifiche per l’assunzione di ricercatori dagli Stati Uniti o per l’avvio di programmi speciali.Per la Svizzera, la collaborazione tra imprese/start-up e scuole universitarie è un elemento fondamentale del trasferimento di sapere e tecnologie: è così, per esempio, che Innosuisse promuove progetti innovativi fondati sulla scienza, realizzati da un partner attuatore (partner industriale, organizzazioni private e pubbliche) insieme a un partner di ricerca. Innosuisse promuove inoltre le start-up svizzere prima del loro ingresso sul mercato fornendo anche strumenti supplementari volti a sostenerle con una consulenza mirata per il networking. Si tratta di programmi che consentono di creare contatti con aziende locali e altre start-up, di conoscere peculiarità culturali e aziendali e di identificare potenziali partenariati commerciali. Il Consiglio federale intende creare le migliori condizioni quadro per sostenere la cooperazione, rinunciando alla definizione di normative speciali per determinati attori. Il successo del sistema dell’innovazione svizzero conferma la validità di questo approccio.Le scuole universitarie svizzere definiscono autonomamente le strategie per il reclutamento dei migliori talenti nazionali e internazionali. Garantire questo principio è uno degli obiettivi della Pianificazione strategica 2025-2028 di swissuniversities.
Le elevate percentuali di ricercatori stranieri nelle scuole universitarie svizzere dimostrano che queste ultime sono in grado, grazie ai loro elevati standard accademici, alle numerose collaborazioni internazionali e al loro ambiente di ricerca stimolante, di attirare scienziati talentuosi. Le scuole universitarie svizzere godono inoltre di un’ottima fama a livello internazionale. È da respingersi qualsiasi tentativo coordinato di sottrarre ricercatori a determinati Paesi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.