25.3306 · Mozione · 2025-03-21
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale, in collaborazione con i Cantoni, è quindi incaricato di realizzare campagne con manifesti antidroga nei luoghi pubblici, in particolare nelle stazioni, nelle scuole, nei luoghi di formazione ecc.
Il Consiglio federale, in collaborazione con i Cantoni, incarica professionisti e specialisti in materia di sostanze stupefacenti di tenere corsi negli istituti scolastici, di apprendimento o di formazione per sensibilizzare i giovani sul pericolo rappresentato da tali sostanze e sulle conseguenze che hanno sul loro stile e la loro speranza di vita. Questi corsi sono offerti da terzi appositamente formati presso gli istituti scolastici, esattamente come avviene per i corsi sull’educazione sessuale, sulla circolazione stradale o ancora i corsi di sensibilizzazione su HIV e malattie sessualmente trasmissibili o i corsi su tabacco e alcol. Queste problematiche possono essere raggruppate purché il raggruppamento risulti sensato e gli esperti incaricati dei corsi siano competenti in materia.
Il Consiglio federale deve attuare qualsiasi altra misura necessaria per sensibilizzare giovani, scolari, studenti e apprendisti al fine di lottare contro la dipendenza da sostanze stupefacenti.
Begründung
Con l’arrivo di nuove sostanze altamente tossiche, come il fentanil, o di nuovi metodi di consumo di droghe che danno dipendenza in tempi estremamente rapidi e in cui lo stato di salute delle persone colpite degenera in fretta, il Consiglio federale deve attuare misure di prevenzione appropriate alla situazione al fine di sensibilizzare i giovani a queste sostanze, ancora più pericolose rispetto al passato, e di lottare contro queste nuove droghe. In Svizzera romanda sono stati diffusi manifesti contro la droga che riportavano slogan di questo tipo: «Informate i vostri figli prima che siano gli spacciatori a farlo»! Sebbene si possano sollevare perplessità sui promotori di questa campagna di sensibilizzazione, l’impatto che questi manifesti contro la droga hanno avuto sul pubblico è da apprezzare. In effetti, le dichiarazioni scioccanti sulle conseguenze della droga producono un effetto immediato in chi legge. Per quanto riguarda l’informazione mediatica della Confederazione e dei Cantoni, le misure sembrano essere ripartite a livello locale e riguardano principalmente la riduzione dei rischi e la repressione... La situazione è effettivamente peggiorata e il problema della diffusione delle droghe, al momento soprattutto di cocaina, è da prendere sul serio. La priorità va data ai luoghi e alle città che registrano i tassi di consumo più elevati.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La prevenzione è un pilastro portante della politica svizzera in materia di droghe e un ambito in cui occorre prestare particolare attenzione alla protezione della gioventù. Il Consiglio federale condivide l’opinione dell’autore della mozione, secondo cui le scuole e i centri di formazione sono contesti adatti a tale fine. Entrambi offrono condizioni quadro ottimali per la promozione della salute e la prevenzione nonché per il riconoscimento e l’intervento precoci, in quanto permettono di raggiungere la gran parte dei bambini e dei giovani. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che la sola informazione non sia sufficiente per prevenire in modo efficace il consumo di sostanze che generano dipendenza tra i giovani. Le campagne di affissione non permettono di arrivare ai giovani tanto quanto si vorrebbe. Gli esperti concordano inoltre sul fatto che i messaggi scioccanti possono rivelarsi persino controproducenti, poiché il confronto ripetuto con essi può contribuire, tra le altre cose, alla loro banalizzazione. Una prevenzione delle dipendenze specifica e adattata ai destinatari è molto più efficace. Questa può essere portata avanti con l’aiuto di materiale didattico concepito per essere integrato nelle ore di insegnamento. Diverse organizzazioni specializzate come Éducation21 o Dipendenze Svizzera elaborano materiale di questo tipo che viene messo a disposizione delle scuole. Anche lo sviluppo di competenze psicosociali che mirano a rafforzare l’autostima, la gestione dello stress e le capacità decisionali degli allievi rientra nella prevenzione in ambito scolastico. Tali competenze sono parte integrante dei piani di studio. Infine, la collaborazione con specialisti esterni che insegnano nelle classi in modo puntuale viene a completare il lavoro svolto dal corpo insegnante. In alcuni Cantoni, i consultori cantonali sono incaricati di occuparsi di tali compiti. In virtù dell’articolo 3b capoverso 1 della legge sugli stupefacenti (LStup; RS 812.121), i Cantoni sono competenti principalmente per l’attuazione di misure di prevenzione e, secondo l’articolo 62 capoverso 1 della Costituzione federale (RS 101), stabiliscono i contenuti dell’insegnamento scolastico. Nelle tre regioni linguistiche, i piani di studio per la scuola dell’obbligo sono orientati alle competenze e prevedono pertanto anche il rafforzamento delle competenze psicosociali. Come previsto dall’articolo 3b capoverso 2 LStup, la Confederazione sostiene, nell’ambito della Strategia nazionale Dipendenze (www.ufsp.admin.ch > Strategia e politica > Strategie nazionali della sanità > Dipendenze), i Cantoni, i Comuni, le scuole e gli specialisti nello sviluppo di principi e strumenti per la prevenzione nell’ambito scolastico e del tempo libero. Sostiene anche la Rete delle scuole21 in collaborazione con la fondazione Promozione Salute Svizzera nonché le associazioni giovanili mantello nelle loro attività di prevenzione delle dipendenze. Non spetta tuttavia alla Confederazione affidare a specialisti della prevenzione il compito di tenere corsi concreti per gli allievi. La competenza relativa ai contenuti dell’insegnamento scolastico è dei Cantoni.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.