25.3308 · Mozione · 2025-03-21
Dipartimento delle Finanze
Pianificato nel Consiglio nazionale
Wortlaut
Per preservare la capacità d’intervento dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) di fronte alle crescenti sfide in materia di sicurezza, è essenziale bloccare la vendita degli edifici di cui esso necessita per svolgere i suoi compiti. Si richiedono quindi una moratoria immediata e una valutazione approfondita, effettuata d’intesa con i responsabili dell’UDSC, dell’adeguatezza, in termini di esigenze di servizio, di tutti gli edifici.
In considerazione del ruolo fondamentale ricoperto dall’UDSC per quanto riguarda la protezione e la sicurezza del nostro territorio e della nostra popolazione, in particolare nel quadro del controllo dei confini e della lotta alla criminalità transfrontaliera,
in considerazione dell’evoluzione geopolitica mondiale e delle recenti decisioni prese dai Paesi limitrofi relative al rafforzamento dei controlli alle frontiere,
in considerazione delle esigenze logistiche e operative dei collaboratori dell’UDSC per garantire il loro ruolo essenziale nel quadro di questi impieghi volti alla sicurezza pubblica nonché
in considerazione del fatto che vari edifici dell’UDSC rivestono un’importanza strategica ai fini di questi impieghi, soprattutto quelli situati vicino al confine e ai luoghi di controllo importanti,
chiedo al Consiglio federale una moratoria immediata sulla vendita degli edifici dell’UDSC, in particolare quelli direttamente legati alle esigenze operative dei collaboratori che si occupano dei controlli ai confini, della sorveglianza e della sicurezza pubblica.
Begründung
Sono convinto che sia indispensabile mantenere questi edifici per garantire lo svolgimento ottimale degli impieghi dell’UDSC, soprattutto in un contesto geopolitico in cui la sicurezza del nostro territorio e della nostra popolazione rappresenta una sfida fondamentale.
Se la vendita di edifici che ospitano solo alloggi – anche se abitati da collaboratori dell’UDSC – è comprensibile, la vendita di edifici che hanno una funzione operativa e strategica è inconcepibile. La situazione attuale, in particolare il rafforzamento dei controlli alle frontiere, sottolinea l’importanza di mantenere dei locali presso questi confini al fine di consentire un intervento rapido ed efficace, garantendo così la sicurezza dei cittadini e lottando contro le minacce rappresentate dalla criminalità transfrontaliera.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
L’UDSC sta attraversando un processo di trasformazione globale al cui centro si trova il programma DaziT. La digitalizzazione e le conseguenti forme d’impiego mobili basate sui rischi comportano un cambiamento dei requisiti per gli immobili destinati all’esercizio dell’UDSC. L’attuale portafoglio di questi immobili è cresciuto nel corso del tempo e comprende complessivamente oltre 1000 opere e fondi. Nel quadro dello sviluppo della strategia delle opere per gli immobili destinati all’esercizio dell’UDSC del 27 aprile 2022 è stato valutato il portafoglio esistente, per stabilire in che misura soddisfa le nuove esigenze operative e le direttive strategiche. Secondo la valutazione, gli attuali immobili destinati all’esercizio non sono in grado di soddisfare tali esigenze. Inoltre, circa l’83 per cento delle opere attuali richiede un risanamento parziale o totale.L’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) è responsabile della costruzione, della manutenzione e dell’esercizio degli immobili della Confederazione. L’UDSC, in qualità di utente, affitta i suoi immobili per il tempo necessario ai fini operativi. In caso contrario, questi sono consegnati all’UFCL per un ulteriore utilizzo da parte di altre unità amministrative o per disinvestimento. L’obiettivo della strategia delle opere dell’UDSC è orientare in modo ottimale il portafoglio degli immobili destinati all’esercizio alle esigenze e alle richieste dell’UDSC nonché mostrare l’attuazione prevista e le conseguenze finanziarie nei prossimi 20 anni. Il fabbisogno futuro dell’infrastruttura necessaria è stato definito tenendo conto dei possibili rischi, del volume del traffico e delle merci, della situazione geografica e dell’orientamento verso forme di impiego mobili. Inoltre, l’infrastruttura viene rafforzata mediante l’uso di sensori e resa utilizzabile per molteplici scopi attraverso componenti il più possibile modulari. È altresì necessario sfruttare le sinergie con altre autorità (p. es. polizie cantonali). Con l’attuazione della strategia delle opere entro il 2041, almeno la metà dei circa 1000 immobili attuali non sarà più adatta all’UDSC per motivi legati all’esercizio. La riduzione degli oggetti è resa possibile in particolare dalla concentrazione di funzioni immobiliari in sedi centrali. Ad esempio, i centri operativi delle forze d’intervento saranno consolidati e nuovi centri d’intervento saranno progettati, in cui potranno essere raggruppate geograficamente le funzioni di controllo specifiche. Inoltre, numerose ubicazioni esistenti saranno ridimensionate. Tutti ciò senza ripercussioni sulla capacità operativa, sul campo d’impiego e sul settore di compiti dell’UDSC al confine e nell’area di confine. I controlli verranno eseguiti sempre più in modo mobile, in funzione dei rischi e della situazione e dipenderanno in misura minore dall’infrastruttura degli edifici. Il Consiglio federale ritiene che sulla base dei mezzi disponibili l’attuazione della strategia delle opere sia opportuna e debba essere perseguita conformemente alla pianificazione. Per l’adempimento efficiente dei suoi compiti, l’UDSC necessita di immobili aziendali idonei e situati nella giusta posizione. Una moratoria immediata sulla vendita degli edifici dell’UDSC richiederebbe investimenti costosi per la manutenzione e il risanamento di opere ed edifici in parte inadeguati, che non sono in linea con l’orientamento operativo dell’UDSC. Inoltre, senza una riduzione del numero di immobili attuali mancherebbero i fondi necessari per gli investimenti in nuove opere.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.