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Sostenere le aziende formatrici con uno sconto sull'imposta federale diretta per ogni posto di apprendistato e incoraggiare gli apprendisti con un bonus dedicato

25.3322 · Interpellanza · 2025-03-21

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

In Svizzera ogni anno circa 95 000 giovani portano a termine la scuola dell’obbligo e quasi la metà di loro opta per un apprendistato in azienda.La durata dell’apprendistato oscilla tra 3 e 4 anni e sono oltre 150 000 i giovani che sottoscrivono un contratto con aziende di tutte le dimensioni che offrono formazioni in una vasta gamma di professioni.Oggi molte aziende faticano a trovare candidati e si stanno gradualmente scoraggiando dal formare apprendisti, mentre al termine della scuola dell’obbligo un gran numero di giovani ignora l’apprendistato e sceglie altre strade.Con la presente interpellanza chiedo al Consiglio federale di studiare un meccanismo che sostenga le aziende formatrici con una deduzione fiscale sull’imposta federale diretta (IFD) di circa 10 000 franchi dal reddito imponibile per ogni posto di apprendistato occupato durante l’anno in azienda.In parallelo, per favorire il tirocinio, queste aziende dovrebbero aumentare le retribuzioni degli apprendisti con un bonus di circa 600 franchi all’anno.Per promuovere l’apprendistato nel suo complesso, il Consiglio federale potrebbe:esaminare il meccanismo proposto e stabilire quali modifiche legali dovrebbero essere apportate?valutare l’impatto sull’IFD, tenendo conto dell’aumento del potere d’acquisto attraverso il meccanismo del bonus apprendistato?Ringrazio il Consiglio federale per le sue risposte.

Stellungnahme des Bundesrates

Il sistema della formazione professionale duale si basa sulle esigenze dell’economia e sul partenariato tra la Confederazione, i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro. Le aziende hanno tutto l’interesse a garantire il ricambio generazionale di manodopera qualificata. Partecipando alla formazione, si assicurano che i giovani acquisiscano le competenze realmente richieste dal mercato del lavoro.In linea con le sue competenze, il Consiglio federale vigila sulle imprese affinché godano di buone condizioni quadro. La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) incarica periodicamente la Scuola universitaria federale per la formazione professionale (SUFFP) di analizzare i costi e i benefici della formazione professionale di base dal punto di vista delle aziende. Lo studio intitolato «Formazione in apprendistato – quali benefici per le aziende? Risultati dal 4° rilevamento sui costi-benefici» realizzato da A. Gehret, M. Aepli, A. Kuhn, J. Schweri e pubblicato dalla SUFFP mostra che, complessivamente, formare è un investimento redditizio per le imprese. Al netto dei costi, considerando tutte le professioni, nell’anno 2016/17 il beneficio netto medio ammontava a poco più di 3000 franchi in media all’anno per contratto di apprendistato. Inoltre, le aziende che assumono le persone formate al termine dell’apprendistato ne beneficiano ancora di più sotto forma di risparmi sui costi di reclutamento e avvio al lavoro (circa 10 700 franchi a contratto). Secondo lo studio, le imprese ritengono che la normativa vigente rivesta grande importanza per il rapporto costi-benefici. Due terzi dichiarano che le ordinanze e i piani di formazione rispondono in maniera adeguata alle loro esigenze. In particolare, l’83 per cento dei contenuti dei piani di formazione è considerato pertinente per l’azienda stessa. Questi risultati confermano la soddisfazione delle aziende per quanto riguarda le condizioni quadro attuali. Il 5° rilevamento è in corso e i risultati saranno disponibili alla fine del 2025. Spetta a ciascuna parte che sottoscrive il contratto di apprendistato concordare individualmente la retribuzione dell’apprendista ed eventuali gratifiche. Entrambe possono tuttavia seguire le raccomandazioni del settore.Il Consiglio federale si è già pronunciato sulle deduzioni fiscali per le aziende formatrici nelle risposte alle mozioni 00.3334 Bangerter Käthi, 01.3452 Gruppo UDC, 20.3782 Egger Mike e al postulato 09.4298 Hodgers, giungendo alla conclusione che si tratta di uno strumento inadeguato e inefficace. Nel suo parere relativo alla mozione 24.4039 Kutter, il Consiglio federale ha precisato che la deduzione fiscale sarebbe vana per le imprese che non versano alcuna imposta sull’utile, ovvero circa la metà delle imprese svizzere aventi personalità giuridica. Infatti, le imprese che non realizzano utili e che non sono in grado di offrire posti di apprendistato sono proprio quelle che non beneficerebbero di questo sussidio indiretto.
Del resto, la legge sui sussidi (LSu; RS 616.1) sancisce che di regola si deve prescindere da aiuti in forma di agevolazioni fiscali (art. 7 lett. g). Anche la legge federale sull’imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11) autorizza già le persone giuridiche (art. 59 cpv. 1 lett. e) e i lavoratori indipendenti (art. 27 cpv. 2 lett. e) a dedurre, oltre ai contributi salariali, le spese di formazione degli apprendisti (compreso un eventuale bonus).Il Consiglio federale ritiene che le condizioni quadro attuali siano favorevoli alle aziende formatrici e che gli aiuti finanziari, sotto forma di agevolazioni fiscali o sussidi diretti, non siano né necessari né efficaci.

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