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25.3349 · Interpellanza · 2025-03-21

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

  1. Che cosa sta intraprendendo per creare i posti letto supplementari necessari nel settore delle cure secondo il rapporto Obsan?

  2. Il cambiamento demografico accentuerà anche la situazione della povertà delle persone anziane in Svizzera. Come intende affrontare questo problema?

  3. Come valuta l’evoluzione, in futuro, del finanziamento delle case di cura?

  4. L’attuale finanziamento privato delle cure di lunga durata crea grandi disparità nella situazione finanziaria delle persone anziane e favorisce la povertà nella vecchiaia. Ritiene che le cure di lunga durata per le persone anziane siano un diritto inalienabile?

  5. Come si può contrastare il problema del costoso finanziamento illimitato privato di queste cure?

  6. Quali vantaggi potrebbe presentare un maggiore finanziamento da parte dell’ente pubblico?

Begründung

Secondo gli scenari 2020-2050 dell’Ufficio federale di statistica, entro il 2050 il numero di persone con più di 65 anni residenti in Svizzera aumenterà, a seconda dello scenario, tra il 53 e il 72 per cento. In termini numerici, questa stima corrisponde a una crescita compresa tra quasi 900 000 e 1,2 milioni di persone. L’aumento sarà ancora più marcato nella fascia di età superiore agli 80 anni. La popolazione sotto i 65 anni crescerà in misura nettamente minore. Questo cambiamento demografico ha un impatto diretto sull’assistenza e le cure alle persone anziane. Secondo il rapporto Obsan del 2022, se la politica in quest’ambito resterà invariata, entro il 2040 saranno necessari oltre 50 000 posti letto supplementari per degenze di lunga durata soltanto nelle case di cura.Oltre ai contributi dell’assicurazione malattie e all’assegno per grandi invalidi, i soggiorni nelle case di cura devono essere finanziati principalmente con fondi privati, vale a dire con la rendita di vecchiaia e il patrimonio privato. Per molte persone questo comporta l’esaurimento totale del proprio patrimonio se il soggiorno in casa di cura, che in media costa 10 000 franchi al mese, si protrae a lungo. Questa situazione spinge le persone (anziane) a consumare prematuramente il loro (modesto) patrimonio; vengono così meno gli incentivi al risparmio. In oltre il 50 per cento dei casi, è necessario ricorrere alle prestazioni complementari per finanziare le cure di lunga durata, poiché la rendita di vecchiaia è del tutto insufficiente e il patrimonio privato è esaurito o non è mai esistito. Il cambiamento demografico aggraverà questo problema nei prossimi decenni; le sfide sono enormi.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale condivide l’opinione dell’autrice dell’interpellanza secondo cui l’andamento demografico porrà il settore delle cure di lunga durata di fronte a sfide decisive per quanto riguarda la garanzia dell’assistenza sanitaria e del finanziamento, come ha già evidenziato nel suo rapporto del 25 maggio 2016 «Bestandesaufnahme und Perspektiven im Bereich der Langzeitpflege» (situazione e prospettive nel settore delle cure di lunga durata, non disponibile in italiano) in adempimento dei postulati Fehr 12.3604, Eder 14.3912 e Lehmann 14.4165.Secondo la Costituzione federale (RS101), compete ai Cantoni garantire l’assistenza sanitaria. La legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) obbliga inoltre i Cantoni a pianificare un’offerta di ospedali e case di cura che copra il fabbisogno. La decisione in merito alla strutturazione dell’offerta spetta quindi in primo luogo ai Cantoni, che il Consiglio federale sostiene nell’adempimento di tale compito, in particolare emanando criteri di pianificazione. Questi sono stati precisati da ultimo nella modifica del 23 giugno 2021 dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102). Gli elenchi cantonali delle case di cura dovranno conformarsi entro il 1° gennaio 2027 a tali criteri di pianificazione ulteriormente elaborati. Si prevede di valutare l’attuazione e l’impatto dei criteri, soprattutto per individuare un eventuale potenziale di miglioramento.2. L’andamento della povertà delle persone anziane è difficile da rilevare dal punto di vista metodologico, poiché le informazioni sul patrimonio privato sono disponibili solo in misura limitata. Il fatto che una persona percepisca prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS) può costituire un indicatore. Tra le persone di 65 anni e oltre, tale tasso è rimasto costante nel recente passato (2008–2023), oscillando tra l’11,9 e il 12,6 per cento, nonostante il cambiamento demografico, mentre tra quelle di 80 anni e oltre è in calo dal 2015, in parte a causa della diminuzione dei soggiorni nelle case di cura. I dati non suggeriscono che la povertà delle persone anziane sia aumentata.3. e 6. Nel suddetto rapporto e, da ultimo, nel rapporto del 25 novembre 2020 «Finanziamento delle cure: integrazione in un finanziamento unitario o adeguamento dei contributi dell’AOMS all’evoluzione dei costi» in adempimento dei postulati 16.3352 CSSS-N e 19.3002 CSSS-N, il Consiglio federale ha delineato e valutato le opzioni di base per il finanziamento dei costi del bisogno di cure. Un sistema interamente finanziato e organizzato dallo Stato sarebbe molto diverso da quello attualmente utilizzato per la copertura dei rischi di malattia e secondo il Consiglio federale continuerebbe a non essere una scelta opportuna. Il finanziamento delle cure dovrebbe basarsi anche in futuro su una soluzione assicurativa in cui lo Stato cofinanzia le prestazioni erogate. In occasione della votazione popolare del 24 novembre 2024, la maggioranza dell’elettorato ha approvato la modifica della LAMal concernente il finanziamento uniforme delle prestazioni sanitarie – comprese le cure – e si è quindi espressa sostanzialmente anche a favore di una soluzione assicurativa cofinanziata dallo Stato.4. e 5. Secondo l’articolo 25 LAMal, l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assume i costi delle prestazioni atte a diagnosticare o a curare una malattia e i relativi postumi. Ai sensi della LAMal, le prestazioni di cura comprendono valutazione, consigli e coordinamento, esami e cure nonché cure di base. Ogni persona bisognosa di cure domiciliata in Svizzera può usufruire di queste prestazioni e i relativi costi sono assunti in linea di principio nel quadro della LAMal. Le prestazioni che non rientrano nell’ambito della LAMal (p. es. soggiorno e assistenza in una casa di cura) devono essere finanziate privatamente. Per gli aventi diritto, questi costi sono generalmente coperti dalle prestazioni complementari. Le persone bisognose di cure percepiscono di norma un assegno per grandi invalidi dell’AVS o dell’assicurazione per l’invalidità. Inoltre, i Cantoni provvedono affinché, in generale, il soggiorno in una casa di cura non causi una dipendenza dall’aiuto sociale (art. 10 cpv. 2 lett. a della legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità; RS 831.30). Un rapporto pubblicato dall’Ufficio federale della sanità pubblica nel 2024 sullo stato di attuazione del nuovo ordinamento del finanziamento delle cure in vigore dal 2011 mostra che la quota di residenti in case di cura che beneficiano dell’aiuto sociale è rimasta costante a circa l’1 per cento tra il 2009 e il 2021 (rapporto disponibile, in tedesco e francese, su www.bag.admin.ch > Das BAG > Publikationen > Evaluationsberichte > Kranken- und Unfallversicherung > 2016–2017 Evaluation der Neuordnung der Pflegefinanzierung).