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Nel quadro delle elezioni federali del 2027 qual è la protezione esistente contro l'ingerenza di oligarchi, giganti della tecnologia e potenze straniere non democratiche?

25.3361 · Interpellanza · 2025-03-21

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Diverse elezioni in tutto il mondo sono macchiate da numerose difficoltà che pregiudicano fortemente la fiducia della popolazione nel sistema democratico e che fanno sorgere inquietudini legittime sui rischi per la democrazia. In particolare le nuove tecnologie, spesso sotto il controllo di potenti oligarchi miliardari, vengono utilizzate per influenzare le elezioni in modo non trasparente. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:

1) Il Consiglio federale come valuta il rischio che oligarchi, potenze straniere, giganti della tecnologia o altre entità simili tentino di influenzare direttamente o indirettamente i risultati delle elezioni federali del 2027 in Svizzera o di altre elezioni?

2) Cosa intende fare il Consiglio federale per limitare questi rischi e preservare la democrazia tanto cara alla popolazione del nostro Paese?

3) Il Consiglio federale vede il rischio che in Svizzera si verifichi uno sviluppo più marcato della concentrazione mediatica nelle mani di pochi oligarchi o grandi imprese che sfruttano questa influenza per alterare fortemente la qualità del dibattito pubblico a favore di un’agenda politica?

4) Il Consiglio federale ritiene che le basi legali attuali siano sufficienti per evitare ingerenze straniere non trasparenti nel nostro sistema elettorale, ad esempio per sostenere movimenti estremisti?

Stellungnahme des Bundesrates

1.-2. Attualmente non vi sono indizi che lascino presagire che le elezioni federali del 2027 siano particolarmente a rischio. La Confederazione e i Cantoni si concentrano principalmente sulla prevenzione nella fase di preparazione e attuazione. A tal fine, vengono messe a disposizione offerte informative complete su diversi canali. Sono inoltre previsti un prontuario ed eventi informativi per i gruppi candidati e le autorità cantonali che organizzano le elezioni. La Cancelleria federale ha sviluppato, in collaborazione con i Cantoni, l’applicazione VoteInfo, che fornisce informazioni e risultati ufficiali delle votazioni a livello federale e cantonale. Inoltre la Cancelleria federale sta sviluppando un’applicazione per le informazioni del Consiglio federale, che potrebbe essere utilizzata sia in caso di crisi sia in caso di attività di influenza che richiedono una reazione da parte del Consiglio federale (notifica push). Inoltre, il Consiglio federale e l'Assemblea federale potrebbero ricorrere anche ad altri canali per correggere informazioni false o fuorvianti. L’uso di piattaforme di comunicazione e motori di ricerca molto voluminosi ha ripercussioni significative sulla formazione dell’opinione pubblica. Il 5 aprile 2023, il Consiglio federale ha quindi dato incarico di elaborare un progetto da porre in consultazione per disciplinare questi servizi. Il progetto per la consultazione è stato elaborato. Il Consiglio federale lo ha già esaminato più volte e prenderà una decisione in un momento successivo. Come illustrato nel rapporto concernente le attività di influenza e disinformazione in adempimento del postulato 22.3006 CPS-N, il Consiglio federale si concentra inoltre sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione per rafforzare la resilienza dello Stato e della società contro le attività di influenza. Quali misure aggiuntive, il Consiglio federale intende rafforzare il monitoraggio e l’analisi della situazione e sostenere la ricerca sugli effetti della disinformazione in Svizzera nel contesto della formazione dell’opinione pubblica. 3. I media di qualità con elevati standard giornalistici e una popolazione interessata e critica contribuiscono ad arginare gli effetti delle attività di influenza. Le dimensioni ridotte della Svizzera, la sua diversità linguistica e il panorama mediatico che ne deriva limitano ulteriormente il rischio di un controllo da parte di individui o gruppi di imprese che desiderano esercitare un’influenza politica attraverso i media. Ogni anno, il Consiglio federale commissiona uno studio indipendente sulla pluralità mediatica in Svizzera. Lo studio più recente, risalente al dicembre del 2024, conferma che la Svizzera dispone di un panorama mediatico indipendente, variegato e pluralistico e che rimangono intatte le premesse per una formazione equilibrata dell’opinione nella popolazione svizzera. Nell’ambito delle sue competenze, la Confederazione si impegna a garantire condizioni quadro favorevoli, ad esempio per la SSR e le emittenti radiotelevisive private. Inoltre, i programmi delle emittenti concessionarie e quelli delle emittenti senza concessione nonché l’ulteriore offerta editoriale della SSR devono essere conformi ai requisiti legali della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV). Il Consiglio svizzero della stampa è a disposizione del pubblico e dei giornalisti come istanza di reclamo. 4. L’organizzazione e lo svolgimento decentralizzati delle elezioni del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati, le peculiarità procedurali come il voto per corrispondenza completamente liberalizzato, che consente la partecipazione alle urne sull’arco di diverse settimane (e non soltanto in un singolo giorno elettorale come in molte altre democrazie occidentali), e la familiarità degli aventi diritto di voto con le procedure rendono il sistema solido e offrono una protezione contro le attività di influenza estere. Ai sensi della legge sulle attività informative (LAIn; RS 121) il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) può trattare operazioni di influenza in Svizzera soltanto se possono essere messe in relazione concreta con un’attività di spionaggio. Tuttavia, come dimostrano gli esempi di altri Paesi, ciò si verifica solo in pochi casi.

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