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25.3372 · Postulato · 2025-03-21

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare un piano di finanziamento duale delle cure per le persone della quarta età che preveda:

1. un sistema di capitalizzazione per finanziare le cure di lunga durata delle persone della quarta età;

2. l’uscita dalla LAMal delle persone della quarta età e la presa a carico delle cure acute da parte dello Stato.

Begründung

I costi delle cure di lunga durata sono destinati a esplodere. Stando a una stima del Consiglio federale, nel 2030 ammonteranno a 18 miliardi di franchi, principalmente a causa dell’invecchiamento della popolazione.Nel 2022, l’Osservatorio svizzero della salute aveva pronosticato che il numero delle persone di 80 anni e più aumenterà dell’88 per cento entro il 2040.Secondo la mozione 16.4086, ritirata, del consigliere agli Stati Joseph Dittli, il modello di capitalizzazione permetterebbe di conseguire risparmi per quanto riguarda le prestazioni complementari e i contributi alle case di cura e ai centri medico-sociali. Alleggerirebbe inoltre i costi sostenuti dagli assicuratori e consentirebbe così di ridurre i premi delle casse malati.Il modello prevede la costituzione di un capitale di cura individuale e obbligatorio, trasferibile per via ereditaria e finanziato con contributi deducibili dalle tasse, versati su un conto bloccato (ad es. a partire dai 55 anni). Le persone a basso reddito ne sarebbero esentate e in caso di ricorso a cure di lunga durata, lo Stato interverrebbe in modo sussidiario. Disposizioni stabilite dal Consiglio federale regolerebbero le modalità specifiche concernenti il finanziamento (investimento dei risparmi, utilizzo del conto da parte degli eredi), la determinazione dei beneficiari (definizione di quarta età, giustificazione del bisogno di cure di lunga durata, riconoscimento delle strutture di cura), l’obbligo di assicurazione (età contributiva, soglia di reddito e patrimonio), l’entità delle prestazioni (assistenza, forfait) e l’organizzazione (amministrazione, controllo delle fatture).È inoltre da attendersi che le cure per le persone della quarta età rimangano stabili o addirittura diminuiscano a vantaggio delle cure a lungo termine e dei servizi di aiuto e di assistenza. Questa è una certezza e non più un rischio da assicurare. È quindi logico escludere le persone della quarta età dalla LAMal.Con un capitale per le cure di lunga durata e il sostegno dello Stato per le cure acute, il finanziamento delle cure nella quarta età sarebbe garantito per tutti, consentirebbe a ciascuno di invecchiare con dignità e preserverebbe la giustizia intergenerazionale.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Dall’analisi della distribuzione dei costi sanitari tra la popolazione emerge che una parte considerevole di queste spese è imputabile a un numero esiguo di assicurati. Nel 2023, per esempio, poco meno di un quinto dei costi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie era da ricondurre soltanto all’1 per cento degli assicurati (cfr. www.dashboardkrankenversicherung.admin.ch > Kosten > Lorenzkurve der Kosten, disponibile solamente in tedesco et francese). Anche tra gli anziani la dipendenza dalle cure è ripartita in modo molto eterogeneo (cfr. parere del Consiglio federale alla mozione Dittli 16.4086 «Conto di risparmio per le cure. Riduzione dei premi dell’assicurazione malattie e sgravio del personale di cura»). La stessa cosa si può dire dei costi (e del rischio) dei ricoveri ospedalieri. Entrambi i rischi, se si verificano, possono comportare spese elevate.Alla luce di questo contesto, le soluzioni assicurative presentano vantaggi fondamentali rispetto a quelle di risparmio (cfr. a tal riguardo il rapporto del Consiglio federale del 25 novembre 2020 in adempimento dei postulati 16.3352 e 19.3002 della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale, intitolato «Finanziamento delle cure: integrazione in un finanziamento unitario o adeguamento dei contributi dell’AOMS all’evoluzione dei costi», di cui è disponibile una sintesi in italiano). In primo luogo, le soluzioni di risparmio pongono il seguente problema: o il capitale risparmiato verrebbe utilizzato solo in minima parte o solo parzialmente per gli scopi previsti, oppure non sarebbe sufficiente a coprire i costi legati alla dipendenza da cure o a ricoveri ospedalieri. I costi non coperti dovrebbero quindi essere sostenuti con altri mezzi (se del caso dalle prestazioni complementari). Il capitale risparmiato a titolo individuale verrebbe lasciato in eredità da persone decedute che non hanno avuto bisogno di cure o non avesse dovuto far fronte a spese ingenti per ricoveri ospedalieri, senza che queste persone abbiano potuto disporne durante la loro vita. Una soluzione assicurativa consente di raggiungere lo stesso obiettivo con meno vincoli.In secondo luogo, le persone in condizioni economiche modeste potrebbero non riuscire a mettere da parte i contributi di risparmio necessari, motivo per cui, per ragioni sociopolitiche, servirebbero fondi provenienti da altre fonti per coprire i contributi di risparmio o i costi sanitari sostenuti.Infine, un’imposizione agevolata dei contributi di risparmio potrebbe favorire soprattutto le economie domestiche finanziariamente più abbienti che, confrontate alle altre, beneficiano di meno prestazioni sociali. Nel complesso, un privilegio fiscale potrebbe avere conseguenze economiche problematiche: potrebbe fare perdere entrate a Confederazione, Cantoni e Comuni, senza ridurre proporzionalmente le uscite per gli strumenti a disposizione dell’assicurazione sociale.Infine, occorre chiedersi in che misura esista una base costituzionale per la soluzione di capitalizzazione delineata nel postulato.Per questi motivi finora il Consiglio federale si è espresso a favore di una soluzione assicurativa e contro una soluzione di risparmio o di capitalizzazione, che a suo avviso non raggiungerebbe l’obiettivo sperato (cfr. il parere alle mozioni Dittli 16.4086 e 18.4180 del Gruppo liberale radicale «Conto di risparmio per le cure. Strumento di finanziamento del 21° secolo»).Peraltro, con la votazione popolare del 24 novembre 2024 è stata accolta la modifica della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) per il finanziamento uniforme delle prestazioni, il che consentirà anche di eliminare alcuni incentivi inappropriati. Grazie ad essa anche le prestazioni di cura dovranno essere considerate, coordinate e finanziate in quanto parte integrante dell’assistenza sanitaria insieme alle altre prestazioni sanitarie. Un’ulteriore soluzione di finanziamento potrebbe provocare inutili accavallamenti di strutture, un onere amministrativo supplementare, problemi di delimitazione e nuovi incentivi controproducenti. Il Consiglio federale non ritiene opportuno esaminare un adeguamento del finanziamento delle prestazioni di cura prima che la modifica recentemente approvata dal Popolo sia attuata e siano note le sue ripercussioni. Attualmente quindi è dell’avviso che non sia necessario approfondire più in dettaglio la richiesta dell’intervento in un rapporto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.