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La Svizzera e l'Europa. Maggiore cooperazione per garantire democrazia, prosperità, sicurezza e protezione del clima

25.3384 · Mozione · 2025-03-21

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Per contrastare l’erosione del multilateralismo e l’ascesa di politiche autoritarie, il Consiglio federale è incaricato di approfondire e sviluppare in modo mirato e altamente prioritario le relazioni con gli Stati e con le istituzioni politiche europei, come il Consiglio d’Europa e l’Unione europea.

Begründung

La nuova amministrazione americana guidata da Donald Trump sta ribaltando l’ordine mondiale fondato su regole: imperfette, certo, ma costruite su un secolo di multilateralismo tra nazioni sovrane. Gli Stati Uniti e altre potenze intendono sostituirlo con una politica imperiale violenta e autoritaria. Ne sono un esempio l’annunciato ritiro degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi sul clima e da organizzazioni multilaterali come l’OMS, il riavvicinamento alla Russia di Putin, le pressioni esercitate sulle democrazie europee e sulle multinazionali affinché si pieghino alla loro nuova ideologia, l'aperto sostegno a partiti e a movimenti populisti e di estrema destra in Europa, la deregolamentazione dei social network a vantaggio di forze illiberali e autoritarie e la contemporanea limitazione della libertà di parola, di opinione e di ricerca, il ritiro degli Stati Uniti dai programmi di cooperazione internazionale e la minaccia e l’uso di sanzioni economiche e di dazi doganali come strumenti di pressione politica, anche nei confronti di Stati alleati. Le conseguenze per il mondo, per l’Europa e in particolare per la Svizzera, uno Stato piccolo e vulnerabile che dipende dal rispetto del diritto internazionale, sono notevoli. Questa situazione rende necessario che la Svizzera rafforzi la sua cooperazione con le istituzioni politiche e gli Stati europei, come il Consiglio d’Europa e l’Unione europea, e con altri partner come il Regno Unito e la Norvegia. Una cooperazione che deve estendersi a tutti i settori, comprese la protezione dell’ambiente e la sicurezza, con al centro la lotta contro le interferenze straniere ostili.Di fronte all’oscurantismo e al caos provenienti da Washington, dobbiamo proteggere la nostra società aperta, radicata nel diritto e nell’illuminismo, rendendola più resiliente.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Come indicato nella Strategia di politica estera 2024–2027, il Consiglio federale promuove un multilateralismo mirato, fondato sul rispetto di un ordine basato su regole, sulla sussidiarietà e sulla coerenza. In tale ottica, la Svizzera si impegnerà in seno alle organizzazioni multilaterali di cui fa parte. Nel contesto europeo, si tratta in particolare dell’OSCE, che la Svizzera presiederà nel 2026, dell’AELS e del Consiglio d’Europa, menzionato dagli autori della mozione. Sempre secondo la strategia di politica estera, nei prossimi anni la dimensione europea della politica estera svizzera dovrà essere rafforzata alla luce del mutato contesto politico ed economico mondiale. A tal fine, Consiglio federale mira a stabilizzare e a sviluppare ulteriormente le relazioni con l’UE e, a questo proposito, il 20 dicembre 2024 ha preso atto con soddisfazione della conclusione materiale dei negoziati tra la Svizzera e l’UE sul pacchetto di accordi. Inoltre, intende rafforzare e utilizzare strategicamente anche le relazioni bilaterali con i partner europei, incluso il Regno Unito. Ciò vale in particolare per gli Stati limitrofi e le regioni di confine. La strategia di politica economica esterna, adottata nel 2021, promuove sia il rafforzamento delle relazioni economiche con i principali partner, in particolare con l’UE, sia una maggiore resilienza grazie alla diversificazione dei partner commerciali. Il Consiglio federale si impegna pertanto con continuità per mantenere relazioni stabili e prevedibili con tutti i principali partner commerciali. Il suo obiettivo è garantire nel lungo periodo le migliori condizioni quadro possibili per le imprese svizzere e ridurre al minimo i nuovi ostacoli al commercio. Il Consiglio federale ritiene che, in tal modo, la richiesta della mozione sia già soddisfatta.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.