25.3450 · Interpellanza · 2025-05-06
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
In Svizzera vige il principio «un posto protetto per ogni abitante»: secondo l’Ufficio federale della protezione della popolazione in circa 370 000 rifugi privati e pubblici sono disponibili circa nove milioni di posti protetti. Ciò corrisponde a un grado di copertura superiore al 100 per cento, con alcune differenze a livello cantonale e lacune locali.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande. Il Consiglio federale dispone di un’analisi dettagliata dello stato e della prontezza d’esercizio di tali posti protetti?Il Consiglio federale dispone di un quadro preciso della situazione che indichi le lacune esistenti a livello locale e i tempi necessari per colmarle?Il Consiglio federale quale necessità d’intervento vede per quanto riguarda la pianificazione della protezione della popolazione mediante rifugi?Il Consiglio federale prevede esercitazioni di crisi a livello nazionale con il coinvolgimento della popolazione? In caso negativo, per quale livello di escalation sono previste tali esercitazioni?Nonostante il drammatico peggioramento della situazione geopolitica e, in particolare, della situazione della sicurezza in Europa, il Consiglio federale continua a respingere la mozione 24.3333 Nuova edizione del libro «Difesa civile»?Nella risposta all’interpellanza 22.3149 «I rifugi della protezione civile sono idonei all'uso e al passo con i tempi?», il Consiglio federale afferma che nei «rifugi costruiti prima del 1984 [...], per motivi di età, i componenti tecnici, in particolare gli apparecchi di ventilazione e i filtri antigas, dovranno però essere progressivamente sostituiti nei prossimi anni». A che punto sono i Cantoni con questi lavori? Quanti rifugi sono stati adeguati agli standard vigenti dopo la risposta all’interpellanza 22.3149?Il Consiglio federale scrive inoltre che «la Confederazione esaminerà a breve i piani per la protezione della popolazione in caso di conflitto armato in collaborazione con i Cantoni». Quali sono i risultati di tale riesame?Il Consiglio federale scrive anche che «chiarirà inoltre se la tematica dei rifugi debba essere di nuovo presa in maggiore considerazione nella formazione dei militi della protezione civile. Vi rientrano anche esercitazioni corrispondenti nel campo della pianificazione e dell'organizzazione». Tali esercitazioni si stanno svolgendo?
Stellungnahme des Bundesrates
1, 2 e 7. I Cantoni sono responsabili della costruzione dei rifugi, del loro controllo periodico edella salvaguardia del loro valore. Essi dispongono anche dei relativi dati. Finora l’Ufficiofederale della protezione della popolazione (UFPP) ha raccolto dati sul numero totale di rifugie posti protetti nonché sul grado di copertura nei Cantoni. In futuro verranno raccolti ulterioridati per poter stabilire anche lo stato e la prontezza d’esercizio dei rifugi, nonché le carenzee le lacune a livello cantonale. A tal fine sono però necessari adeguamenti giuridici, in corsonell’ambito della revisione dell’ordinanza sulla protezione civile (OPCi; RS 520.11).2/23. e 6. Alla luce dell’attuale situazione della politica di sicurezza, la salvaguardia del valoredei rifugi è fondamentale. In particolare, si devono sostituire i componenti dei rifugi chehanno 40 anni o più. La revisione in corso dell’ordinanza sulla protezione civile prevede unanuova disposizione sulla salvaguardia del valore. In essa saranno disciplinati più in dettagliol’obbligo di salvaguardia del valore e, in particolare, la periodicità della sostituzione deicomponenti dei rifugi.4. Al momento non sono previste simili esercitazioni. Tuttavia, l’UFPP ha già pubblicatoopuscoli informativi sui rifugi e sul suo sito web fornisce informazioni sul loro scopo e utilizzo.5. Il Consiglio federale continua a ritenere superflua la riedizione del manuale «Difesa civile»e punta sui mezzi descritti nella presa di posizione relativa alla mozione 24.3333.8. e 9. L’analisi delle capacità della protezione della popolazione, effettuata nel quadrodell’adempimento del postulato CPS-N 22.3007 «Capacità necessarie alla gestione dipericoli naturali dovuti al clima», ha evidenziato la necessità di agire anche nel settore dellagestione di un conflitto armato. Sulla base di questa analisi, l’UFPP ha fatto il punto dellasituazione, dal quale risultano 13 campi d’azione per colmare le lacune e le incertezzeesistenti nel settore della gestione di un conflitto armato. Si tratta anche di temi quali laprontezza operativa, l’occupazione dei rifugi o la resilienza della popolazione. Questi campid’azione vengono attualmente elaborati in collaborazione con i Cantoni nell’ambito delprogetto «Protezione della popolazione in caso di conflitto armato». Tale progetto trattaanche la tematica della pianificazione e dell’organizzazione nel settore dei rifugi, comprese leeventuali esercitazioni.