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25.3481 · Interpellanza · 2025-05-07

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Come emerge da un rapporto discusso dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa a gennaio, Gaza sta vivendo, e cito, una «crisi umanitaria inimmaginabile». Sebbene siano state rilasciate diverse centinaia di ostaggi palestinesi e israeliani, la tregua è stata di breve durata e da allora i combattimenti sono ripresi con maggiore violenza. Dopo essere stata spezzettata, Gaza sta per essere completamente rasa al suolo e il premier israeliano Netanyahu non nasconde più la sua intenzione di espellere le cittadine e i cittadini palestinesi dal loro territorio.

Tutto ciò sta portando a un deterioramento molto rapido della situazione umanitaria, come denunciano costantemente le poche ONG ancora presenti sul campo. Dal 2 marzo 2025, Israele vieta l’ingresso a Gaza di tutti i beni e le forniture, compresi gli aiuti umanitari. Da due mesi, quindi, la popolazione palestinese non riceve alcun sostegno e vive tra macerie, rifiuti e, soprattutto, in permanente incertezza.

Ricordo che la guerra ha effetti particolarmente devastanti sui bambini, che vengono privati del senso di sicurezza, del cibo, della scuola e di cure mediche adeguate. Molti di loro soffrono di disturbi psichici, con sintomi quali forte ansia, insonnia e attacchi di panico ogni volta che sentono il rumore dei bombardamenti. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.

1. In che modo il Consiglio federale intende attuare le raccomandazioni contenute nella risoluzione 2582, adottata dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, di cui la Svizzera è membro?

2. In che modo il Consiglio federale intende svolgere un ruolo attivo nell’affrontare l'attuale emergenza umanitaria a Gaza e le sue conseguenze future? (punto 13)

3. Lo status di partner della democrazia che la Svizzera riveste in seno all’Assemblea comporta il dovere e la responsabilità di difendere i valori del Consiglio d’Europa. In che modo il Consiglio federale intende convincere Israele e la Palestina a fare tutto il possibile per porre fine a questo conflitto senza ulteriori ritardi, liberare tutti gli ostaggi e adottare misure concrete per porre fine alla crisi umanitaria a Gaza? (punto 14)

4. In che modo il Consiglio federale intende far rispettare il diritto internazionale umanitario a cui la Svizzera ha dato origine e che ha sempre promosso?

Stellungnahme des Bundesrates

1.-3.-4. Le risoluzioni dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) riflettono le decisioni di tale organismo in merito a questioni di sua competenza o l’espressione di opinioni di sua esclusiva responsabilità. Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa prende atto di queste risoluzioni nel quadro di una delle sue sessioni regolari. Le priorità del Consiglio federale sono il rigoroso rispetto del diritto internazionale umanitario, compresi la protezione della popolazione civile e un accesso umanitario senza ostacoli, il rilascio tempestivo e incondizionato di tutti gli ostaggi, un cessate il fuoco immediato e permanente a Gaza e una pace duratura che metta fine al conflitto in Medio Oriente sulla base della soluzione a due Stati. A tale scopo la Svizzera è attiva a livello sia multilaterale, soprattutto in seno all’ONU, sia bilaterale, segnatamente nei suoi contatti con Israele e con l’Autorità nazionale palestinese. In particolare, insiste sistematicamente sugli obblighi sanciti dal diritto internazionale pubblico, che devono essere rispettati da tutte le parti in conflitto, e sulla necessità di ristabilire un orizzonte politico. Durante i suoi incontri con il ministro degli affari esteri israeliano nonché con il primo ministro e il ministro degli affari esteri palestinesi, tenutisi il 10 e l’11 giugno 2025, il consigliere federale Ignazio Cassis ha discusso nel dettaglio la situazione umanitaria a Gaza, le sfide politiche nella regione e le prospettive di pace. Come ribadito nell’interpellanza 25.3490, il Consiglio federale è disposto a sostenere qualsiasi iniziativa credibile a favore della pace che si fondi sulla soluzione a due Stati e sul diritto internazionale. 2. Dal 7 ottobre 2023 al dicembre del 2024, la Svizzera ha stanziato oltre 115 milioni di franchi a sostegno del Territorio palestinese occupato (TPO), inclusi aiuti d’emergenza per più di 80 milioni di franchi. Il Consiglio federale è determinato a portare avanti questi sforzi a beneficio della popolazione civile colpita dal conflitto. Il budget umanitario della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) per il 2025 ammonta a 21 milioni di franchi per il TPO (Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, e Gaza). Inoltre, l’Esecutivo ha deciso di stanziare 11 milioni di franchi a favore dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi in Medio Oriente (UNRWA) per sostenere le sue attività al di fuori del TPO (in Giordania, Libano e Siria) e le sue riforme.