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25.3494 · Postulato · 2025-05-07

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto che illustri le cause di morte dei circa 60 000 ovini che perdono la vita ogni anno (e la tendenza è in forte rialzo), le misure che i proprietari di animali dovrebbero adottare per prevenire i decessi e le modifiche legislative opportune.

Begründung

Secondo le statistiche sugli animali (Identitas SA), in Svizzera all’inizio dell’anno il numero di ovini è di circa 350 000 e durante l’estate sale a circa 500 000. Negli ultimi cinque anni, il numero di ovini morti è aumentato sensibilmente, passando da quasi 30 000 nel 2020 (7 % della popolazione, primo anno della rilevazione) a circa 58 000 nel 2024 (quasi il 13 % della popolazione).
La maggior parte dei decessi si verifica durante i mesi estivi. Nell’agosto del 2024 è stato registrato un nuovo primato e in quasi tutte le categorie di età sono stati segnalati numeri record di decessi. Finora il numero massimo di ovini sbranati dal lupo era di circa 1600, registrato nel 2022. Nel 2023 l’Ufficio federale dell’ambiente ha versato indennizzi per circa 1100 ovini sbranati dal lupo. Le predazioni del lupo spiegano quindi soltanto una minima parte dei decessi di ovini. Lo stesso vale per la malattia della lingua blu, rilevata dalla fine dell’estate del 2024. Per ridurre i danni causati da questa malattia, la Confederazione ha sostenuto l’acquisto del vaccino e raccomandato la vaccinazione, in collaborazione con le organizzazioni di detentori di animali, l’Unione svizzera dei contadini e i veterinari. La legge federale sull’agricoltura e la legge federale sulla protezione degli animali obbligano i contadini a provvedere affinché, da un lato, siano condotti all’alpe soltanto animali sani e, dall’altro, sui pascoli alpini gli animali siano tenuti in modo da prevenire danni sia agli animali da reddito sia ai pascoli. I Cantoni sono tenuti a vigilare sulla prassi dei detentori di animali e dei gestori degli alpeggi. Nel 2013 il Governo aveva affermato che «il Consiglio federale ritiene che per il momento non sia necessario ampliare o inasprire ulteriormente le attuali basi giuridiche, dato che i problemi sollevati possono essere risolti assicurandosi che i Cantoni eseguano con rigore le norme vigenti» (13.1040 Perdite di pecore durante l’estivazione e grandi predatori). Da allora la situazione è peggiorata sensibilmente e, in assenza di contromisure efficaci, la moria di ovini proseguirà.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale attribuisce molta importanza al benessere degli animali. Ad esempio, la Confederazione ha sostenuto l’acquisto del vaccino contro la febbre catarrale ovina e, in collaborazione con i servizi veterinari cantonali e i più importanti operatori del settore, ha sviluppato il programma di lotta alla zoppina, lanciato con successo nell’autunno del 2024. I decessi degli ovini possono essere ricondotti a varie cause, ad esempio malattie, epizoozie, condizioni di detenzione oppure situazioni climatiche estreme. I detentori sono tenuti a notificare alla Confederazione, tramite la banca dati sul traffico di animali, soltanto la morte dell’ovino, ma non la causa del decesso. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha già avviato indagini per determinare le ragioni dell’elevato tasso di mortalità degli ovini, al fine di determinare se e quali azioni sono necessarie. L’USAV provvederà a informare adeguatamente in merito. La richiesta espressa dal postulato è pertanto già presa in considerazione e non è necessario un rapporto separato su questo argomento.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.