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25.3513 · Interpellanza · 2025-05-07

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

  1. Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui il problema della manosfera riveste molto probabilmente un peso importante nella radicalizzazione dei giovani uomini verso rappresentazioni di una mascolinità misogina e incitante alla violenza? Alla luce dei recenti sviluppi politici in Europa e nell’America del Nord, ritiene anch’esso che i rischi derivanti dalla manosfera potrebbero intensificarsi?

  2. Condivide l’opinione che oggi vi sia una carenza di offerte volte a individuare i giovani uomini a rischio o già intrappolati nella manosfera e ad aiutarli a uscirne? È anch’esso dell’avviso che sarebbe importante offrire consulenza e sostegno a bassa soglia anche ai familiari di uomini interessati dal problema? Ritiene sufficienti e sufficientemente note le offerte che perseguono questi obiettivi?

  3. In futuro, ha intenzione di promuovere o sostenere l’istituzione di offerte specifiche di prevenzione e deradicalizzazione? Se no, perché?

  4. Condivide l’opinione che tali offerte di prevenzione e deradicalizzazione dovrebbero includere anche un lavoro sociale di prossimità nel web, in particolare all’interno della manosfera e negli ambienti che le ruotano attorno? Quali offerte di questo tipo sono note al Consiglio federale? Come intende promuoverle?

Begründung

Il termine manosfera indica una rete informale antifemminista, composta principalmente da «influencer» e blogger. I protagonisti della manosfera diffondono spesso rappresentazioni radicali di una mascolinità dominante e un atteggiamento misogino. La manosfera gioca molto probabilmente un ruolo importante nella propagazione, in particolare tra le giovani generazioni, di idee mascoliniste che incitano alla violenza. Il Consiglio federale ha riconosciuto l’esistenza del problema nel suo parere in risposta al postulato Graf Maya 19.3618 e nello studio dell’UFU sugli approcci preventivi contro le rappresentazioni della mascolinità che incitano alla violenza. Lo studio rileva che sinora sono pochi gli approcci di prevenzione della violenza che integrano una prospettiva specifica al genere quale dimensione centrale. Nel rapporto dell’UFU, tuttavia, l’istituzione di offerte di prevenzione e deradicalizzazione specifiche per uomini che aderiscono alla manosfera non è indicata esplicitamente come parte integrante delle misure perseguite. È in questo contesto che rivolgo al Consiglio federale le suddette domande.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale conferma quanto emerso dai rapporti citati dall’interpellante: le rappresentazioni della mascolinità fondate su potere, dominio e possesso favoriscono la violenza di genere e finora pochi approcci di prevenzione integrano la prospettiva di genere. Le ricerche scientifiche più recenti menzionate nel rapporto dell’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo (UFU) sugli approcci nella prevenzione contro le rappresentazioni della mascolinità che favoriscono la violenza (www.parita-svizzera.ch > Chi siamo > Pubblicazioni > «Präventionsansätze gegen gewaltbegünstigende Männlichkeitsvorstellungen» / «Approches de prévention contre les représentations de la masculinité qui favorisent la violence») rilevano un aumento degli atteggiamenti estremisti e di accettazione della violenza tra adolescenti e giovani uomini in Svizzera. Questo aumento è riconducibile anche all’influenza esercitata dai social media e da reti online come quella della manosfera. 2.-4. Secondo il Consiglio federale, le offerte di sostegno per le persone radicalizzate e inclini alla violenza, in particolare giovani uomini, rappresentano uno strumento essenziale di prevenzione. In questo contesto, anche la consulenza online, il lavoro sociale di prossimità e il sostegno ai familiari possono svolgere un ruolo importante. Tuttavia, come evidenziato nel rapporto dell’UFU, sono ancora pochi gli approcci di prevenzione della violenza che adottano una prospettiva di genere. Nel complesso, emerge una chiara lacuna nell’offerta di sostegno. La Confederazione non intende istituire offerte di prevenzione e di deradicalizzazione, ma può sostenere con aiuti finanziari progetti di terzi attivi in questo ambito. Nel suo parere in risposta alla mozione Clivaz Christophe 25.3398 «Conoscere meglio la diffusione delle ideologie mascoliniste per combatterne la propagazione», il Consiglio federale ha menzionato alcuni dei progetti attualmente sostenuti. Nel Piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento è stato integrato il principio della sensibilità e della dimensione di genere per individuare le dinamiche di radicalizzazione legate alle norme di genere tradizionali. In questo quadro, la Confederazione ha ad esempio finanziato un progetto volto a prevenire la radicalizzazione attraverso una riflessione sulla mascolinità (www.svs-rns.ch/it > Temi e campi d’azione > Prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo > Programma di finanziamento). Anche il Piano d’azione nazionale per l’attuazione della Convenzione di Istanbul e la roadmap contro la violenza domestica prevedono misure per promuovere progetti sulla non violenza e sulla parità di genere a scuola e per rafforzare il lavoro con persone che commettono atti di violenza (www.parita2030.ch > Piano d’azione > Ricerca > PAN CI 11 e PAN CI 15; www.ufg.admin.ch > Società > Violenza domestica > Dialogo strategico «Violenza domestica»). Infine, la piattaforma «Giovani e media» dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali contribuisce a informare e sensibilizzare genitori e insegnanti sulla discriminazione, compresa quella di genere, la violenza e l’odio in rete (www.giovani-e-media.ch).