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Rivisitazione critica della serie di omicidi commessi in Svizzera dall'estrema destra tra gli anni Ottanta e la metà degli anni Novanta

25.3515 · Interpellanza · 2025-05-07

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

  1. Il Consiglio federale condivide l’opinione che sarebbe urgentemente necessario rivisitare la violenza di estrema destra che ha caratterizzato quegli anni? È disposto ad attivarsi in tal senso?

  2. Ritiene anch’esso che la violenza di estrema destra debba essere letta anche in un contesto sociale globale? Condivide il parere che sia importante capire questi meccanismi sociali anche nell’ottica di prevenire la violenza di estrema destra oggi e in futuro?

  3. Ritiene anch’esso che sarebbe importante analizzare la corresponsabilità delle autorità? È disposto ad agire in tal senso?

  4. Il Consiglio federale, o un’altra autorità ufficiale, si è scusato con le vittime della violenza razzista degli anni Ottanta e Novanta e con le loro famiglie assumendosi la propria responsabilità?

  5. Condivide l’opinione che nella società svizzera la cultura della memoria legata alle violenze perpetrate dall’estrema destra degli anni Ottanta e Novanta non venga coltivata attivamente? È disposto a istituire una forma di commemorazione ufficiale?

  6. Ha preso atto della crescente violenza di estrema destra nello spazio germanofono europeo? Come intende impedire l’emergere di un nuovo fronte di estrema destra in Svizzera?

Begründung

Secondo uno studio scientifico, tra il 1988 e il 1993 sono stati commessi in Svizzera da esponenti dell’estrema destra in totale 378 atti di violenza, tra cui 114 attentati e quasi 80 aggressioni nei confronti di persone; 145 vittime di questi atti sono state ferite, 13 hanno perso la vita. Secondo lo studio, il modo in cui all’epoca le autorità hanno affrontato la violenza di estrema destra è discutibile. Sembra infatti che le attività xenofobe siano state a lungo tollerate e che gli atti commessi siano stati indagati a rilento e in maniera insufficiente. Soltanto per 16 su 125 attentati (1984 - 1993) sono stati identificati gli autori e le loro azioni sono state spesso minimizzate. L’ondata di estrema destra è stata largamente rimossa dalla memoria collettiva svizzera. Ogni tanto viene ricordata in un articolo di giornale. Eppure, forze politiche paragonabili sono oggi nuovamente attive, per non parlare del diritto delle vittime e delle loro famiglie a essere prese sul serio.

Stellungnahme des Bundesrates

1.-3. Il Consiglio federale considera la riflessione critica sulla violenza di estrema destra un contributo fondamentale al rafforzamento della democrazia e alla prevenzione dell’estremismo e dell’ostilità verso determinati gruppi di persone. In risposta agli episodi di violenza di estrema destra descritti nell’interpellanza sono state adottate diverse misure strutturali. Nel 2001 sono stati istituiti il Servizio per la lotta al razzismo (SLR) e un credito, gestito dallo stesso SLR, per promuovere progetti di prevenzione. Nel quadro del Programma nazionale di ricerca 40+ (2003-2009) sul tema «Estremismo di destra – cause e contromisure» sono state gettate le basi scientifiche per affrontare il fenomeno. Nel 2010 il SLR ha pubblicato un rapporto sulle strategie contro l’estremismo di destra in Svizzera (disponibile in tedesco «Strategien gegen Rechtsextremismus in der Schweiz» e francese «Stratégies contre l’extrémisme de droite en Suisse. Acteurs, mesures et débats»).Ritenendo fondamentale comprendere a fondo i meccanismi sociali alla base del fenomeno per prevenire episodi di violenza futuri, nel 2010 il Consiglio federale ha inoltre incaricato il SLR di istituire un monitoraggio «per il rilevamento delle tendenze xenofobe, razziste, antisemite e incitanti alla violenza che si registrano tra la popolazione svizzera». In questo contesto è stata sviluppata l’indagine sulla convivenza in Svizzera, condotta regolarmente dall’Ufficio federale di statistica (UST), che costituisce una fonte centrale per il monitoraggio del SLR (cfr. www.frb.admin.ch/it > Razzismo in cifre). L’indagine fornisce dati periodici sulla xenofobia, il razzismo e gli atteggiamenti sociali che costituiscono una base importante per l’osservazione continua degli sviluppi sociali e per l’orientamento delle misure preventive.Il Consiglio federale rimanda anche al postulato Molina 23.3136 «Estremismo violento in Svizzera». Il rapporto in adempimento del postulato, attualmente in fase di elaborazione sotto la direzione del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), tratterà della violenza estremista, delle strutture dei gruppi corrispondenti in Svizzera e delle possibili misure di prevenzione. Il SLR è coinvolto nei lavori.Nell’ottica di un ulteriore approfondimento, il Consiglio federale è disposto a valutare la possibilità di commissionare uno studio scientifico complementare sull’estremismo di destra, che analizzi in particolare gli sviluppi intercorsi dalla pubblicazione del rapporto del 2010 succitato e formuli raccomandazioni per approcci preventivi adeguati alla situazione attuale. Non è tuttavia possibile procedere a un’analisi storica esaustiva degli eventi citati nell’interpellanza. 4.-5. Alla luce delle conoscenze attuali, il Consiglio federale non ha presentato scuse ufficiali. Un lavoro attivo di memoria presuppone una sensibilizzazione e misure a tutti i livelli istituzionali. La Confederazione proseguirà il proprio impegno in tal senso. 6. Il Consiglio federale viene regolarmente aggiornato dal SIC sugli ultimi sviluppi nel campo della violenza di estrema destra, in particolare nel rapporto annuale sulla situazione della sicurezza in Svizzera e in rapporti classificati come confidenziali. In collaborazione con le forze di polizia e le autorità cantonali e federali – tra cui Fedpol – e i partner internazionali, il SIC provvede affinché i nuovi fenomeni di violenza di estrema destra vengano individuati e, se possibile, prevenuti con gli strumenti legali a disposizione, tra cui rientrano, ad esempio, misure di allontanamento o il divieto di determinati eventi.

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