Ampliamento della linea di accesso ad Alptransit Anversa – Basilea sulla sponda sini-stra del Reno come seconda tratta di accesso settentrionale, per evitare il trasferimen-to alla strada del traffico di transito combinato transalpino
25.3551 · Mozione · 2025-06-04
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di ampliare quanto prima la tratta di accesso ad Alptransit Anversa – Basilea sulla sponda sinistra del Reno come secondo accesso settentrionale. La Svizzera dovrebbe, in particolare, finanziare interamente il necessario adeguamento del profilo delle gallerie dei Vosgi, impiegando a tale scopo in primo luogo le risorse che si libereranno dalla strada viaggiante (Rola) per il periodo 2026–2028.
Alptransit ha innalzato notevolmente le capacità del trasporto transalpino di merci attraverso la Svizzera. Tuttavia, la principale tratta di accesso settentrionale, la ferrovia della valle del Reno sulla sponda destra del fiume in Germania, già oggi è sovraccarica ed estremamente soggetta a interruzioni. I ritardi nell'ampliamento in loco (che non dovrebbe essere completato prima del 2042) acui-scono questi problemi di capacità. Per rafforzare la resilienza del sistema, urge una seconda tratta di accesso settentrionale ad Alptransit.
Begründung
Il corridoio Anversa – Basilea sulla sponda sinistra del Reno costituisce un'alternativa. Attraversa la regione francese del Grand Est e potrebbe fungere da tratta di accesso supplementare ad Alptransit. Tuttavia, allo stato attuale le gallerie dei Vosgi rappresentano una strozzatura, poiché non dispongono del profilo di quattro metri (P400) necessario per il traffico combinato non accompagnato (TCNA). Di conseguenza, se non si adegua il loro profilo allo standard P400 sarà impossibile creare un corridoio di 4 metri ininterrotto sulla sponda sinistra del Reno. L’ampliamento dei profili delle gallerie dei Vosgi è pertanto imprescindibile affinché l’intera tratta Anversa – Basilea possa essere utilizzata per il trasporto di merci.
Vista l'importanza strategica di questo secondo accesso per la nostra politica di trasferimento, la Svizzera dovrebbe fornire un sostegno attivo. Il Consiglio federale è pertanto incaricato di proporre alla Francia mezzi finanziari per l’ampliamento delle gallerie dei Vosgi, analogamente a come procede con i sussidi sul corridoio di 4 metri sulle tratte di accesso di Luino e Sempione – Novara. Tale sostegno potrebbe essere fornito riallocando i fondi che si libereranno dalla Rola per gli anni 2026-2028. Con questo investimento, la Svizzera garantisce la realizzazione tempestiva di una tratta di accesso ad Alptransit affidabile sulla sponda sinistra del Reno, potenziando le capacità alternative nel traffico di transito, aumentando la resilienza del sistema e contribuendo in modo decisivo a raggiungere e consolidare nel lungo termine gli obiettivi di trasferimento del traffico, in particolare di quello merci dalla strada alla rotaia.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Con le mozioni 20.3003 e 24.3389, il Parlamento ha già conferito al Consiglio federale mandati per accelerare l’ampliamento della tratta di accesso ad Alptransit Metz – Strasburgo sulla sponda sinistra del Reno concludendo un trattato internazionale e prospettando un sostegno finanziario da parte della Svizzera per l’ampliamento della sagoma di spazio libero. Ai fini dell’adempimento di tali mandati parlamentari, l’11 febbraio 2025 il capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, Albert Rösti, e l’omologo ministro francese, Philippe Tabarot, hanno firmato una dichiarazione d'intenti sullo sviluppo del traffico merci su rotaia sulla sponda sinistra del Reno. Tra gli obiettivi della dichiarazione vi è anche l’elaborazione di misure di attuazione e di modalità di adeguamento della sagoma di spazio libero, della quale si occuperà un apposito gruppo di lavoro, creato il 5 giugno 2025 dal competente Comitato direttivo franco-svizzero (COPIL franco-svizzero). Entro il secondo semestre 2027, tale gruppo di lavoro dovrà aver elaborato delle basi decisionali per l’attuazione di misure concrete con una stima dei costi affidabile, che costituiranno il punto di partenza per un accordo tra la Svizzera e la Francia, ed eventualmente il Belgio. Siccome per gli anni 2026–2028 non ci sono ancora progetti pronti per l’ampliamento della sagoma di spazio libero, i mezzi che si libereranno dalla Rola in quegli stessi anni non potranno essere impiegati a tale scopo. Inoltre, il Consiglio federale ritiene che il cofinanziamento non debba avvenire tramite il bilancio generale della Confederazione bensì, come è già il caso per altri progetti infrastrutturali conclusi all’estero e cofinanziati dalla Confederazione, mediante il Fondo per l’infrastruttura ferroviaria.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.