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25.3559 · Mozione · 2025-06-04

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a esaminare la possibilità di mettere a disposizione delle regioni della Svizzera colpite da catastrofi naturali l’80 per cento dei fondi destinati in precedenza alla cooperazione internazionale allo sviluppo come pure a investire nella ricerca nel campo della prevenzione dei rischi di catastrofi naturali e a migliorare la resilienza delle regioni interessate.

Begründung

Nel giugno 2019, il paese di Dombresson (NE) e altre località della Val-de-Ruz (NE) sono stati colpiti da gravi inondazioni a seguito di violenti nubifragi; nel giugno 2021, il paese di Cressier (NE) è stato inondato; nel luglio 2023, la città di La Chaux-de-Fonds (NE) è stata colpita da una tempesta senza precedenti; nel giugno 2024, la città di Sierre (VS) è stata devastata da un’ondata di piena; nel luglio 2024, la Valle Maggia (TI) è stata colpita da forti temporali che hanno provocato scoscendimenti e, infine, nel 2025, il Comune di Blatten (VS) è stato sommerso da una colata detritica. L’elenco non è esaustivo.

I costi legati a questi eventi naturali sono considerevoli e ammontano a diverse centinaia di milioni di franchi. Inoltre, sappiamo che questo genere di catastrofi saranno sempre più frequenti, con un conseguente aumento costante dei costi.

Per alleggerire l’onere finanziario di Comuni e Cantoni in caso di catastrofe naturale, chiediamo al Consiglio federale di mettere da subito a disposizione delle regioni svizzere colpite da tali eventi l’80 per cento dei fondi destinati alla cooperazione internazionale allo sviluppo e di investire nella ricerca nel campo della prevenzione dei rischi naturali e nel miglioramento della resilienza delle regioni interessate. Oggi come oggi è importante poter stanziare, nel preventivo della Confederazione, dei fondi per questo genere di eventi ricorrenti e che provocano danni per centinaia di milioni, senza parlare delle conseguenze per gli abitanti delle regioni colpite. Non è più accettabile distribuire milioni di franchi all’aiuto allo sviluppo all’estero quando dobbiamo raschiare il fondo del barile per trovare qualche franco per sostenere le regioni sinistrate in Svizzera.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Blatten e i suoi abitanti si trovano di fronte a un futuro incerto. La frana ha causato danni per diverse centinaia di milioni di franchi. Su richiesta del Consiglio federale, il Parlamento ha stanziato in modo rapido e non burocratico, ancora durante la sessione estiva 2025, un contributo di solidarietà di 5 milioni di franchi destinato alla popolazione di Blatten. Questo importo va ad aggiungersi ai 10 milioni di franchi stanziati dal Cantone del Vallese. È troppo presto, tuttavia, per una stima esatta dei danni. Sulla base dell’articolo 36 della legge forestale (LFo; RS 921.0) e l’articolo 6 della legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua (LSCA; RS 721.100), i Cantoni hanno diritto a indennità relative ai provvedimenti di protezione, che comprendono in particolare opere tecniche di protezione, lo spostamento di costruzioni e impianti e provvedimenti tecnici a fronte di catastrofi naturali. In seguito a eventi naturali, vengono inoltre accordate indennità ai Cantoni per i costi derivanti da provvedimenti urgenti e dal ripristino delle opere di protezione. L’aliquota di sussidio della Confederazione a favore del Cantone del Vallese per i provvedimenti di protezione a Blatten è compresa tra il 55 e il 65 per cento (incluso l’aumento del 20 % per la difficoltà di finanziamento per il Cantone del Vallese). Al momento, l’onere finanziario che dovrà essere sostenuto dal Cantone per i provvedimenti urgenti e il ripristino nonché per lo spostamento di costruzioni e impianti ed eventuali opere di protezione non può ancora essere quantificato. Grazie alle risorse per il miglioramento strutturale dell’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) e del Cantone del Vallese sarà possibile garantire, a breve termine, lo sgombero e l’accesso ad alpeggi e aziende d’estivazione nella regione di Blatten. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di presentargli entro fine 2025, d’intesa con il Cantone del Vallese, un resoconto sugli aiuti prestati fino a quel momento dalla Confederazione, dai Cantoni e da terzi, sugli ulteriori provvedimenti previsti per la riparazione e la sostituzione delle opere e infrastrutture di protezione, sui provvedimenti urgenti necessari nonché sui relativi costi e finanziamenti. Sulla base del resoconto sarà possibile prendere ulteriori decisioni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.