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25.3578 · Interpellanza · 2025-06-10

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Gli studenti frequentano il Politecnico federale di Losanna (PFL) per studiare o per manifestare e distribuire volantini di propaganda? Il 22 maggio, un gruppo di studenti ha affisso su un edificio del politecnico degli striscioni su cui figuravano le scritte: «EPFL censure» (PFL censura), «EPFL coupable» (PFL colpevole).Inoltre, alcuni iscritti hanno distribuito dei volantini di propaganda politica al limite dell’antisemitismo all’interno del campus.Come se non bastasse, le persone attive presso lo stand dedicato alla pace «Shalom» dell’associazione studentesca israeliana sono state vittime di pressioni e atti antisemiti compiuti da studenti pro-Palestina.L’antisemitismo, la distribuzione di volantini di questo tipo e le manifestazioni non autorizzate sono fuori luogo nei nostri politecnici.Non è giusto che le imposte versate dai contribuenti vengano utilizzate per finanziare gli studi di studenti che non rispettano le regole e mettono a rischio la sicurezza, la neutralità e la convivenza pacifica tra le religioni in Svizzera.Il Consiglio federale prevede di intervenire e fare in modo che i responsabili di tali istituti prendano provvedimenti nei confronti degli studenti che non rispettano i regolamenti in vigore?Il Consiglio federale intende adottare delle misure specifiche, affinché le tasse che abbiamo versato non vengano utilizzate per pagare gli studi di studenti che non rispettano le regole delle nostre scuole universitarie?Il Consiglio federale intende bandire dalle scuole universitarie gli studenti coinvolti in queste violazioni del codice di condotta?Se da parte degli istituti summenzionati non dovessero essere adottati provvedimenti nei confronti di questi studenti sovversivi o se tali provvedimenti non dovessero essere rispettati, il Consiglio federale intende adottare misure finanziarie, come la riduzione delle sovvenzioni alle scuole universitarie?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2./4. Il Consiglio federale è a conoscenza degli eventi verificatisi in diverse scuole universitarie legati alla situazione in Medio Oriente. I politecnici federali sono istituti federali autonomi di diritto pubblico, con personalità giuridica (art. 5 cpv. 1 legge sui PF; RS 414.110). Spetta quindi a loro valutare l’entità delle proteste e reagire in modo adeguato, se necessario con il sostegno della polizia cantonale. Le scuole universitarie hanno adottato provvedimenti adeguati in risposta alle proteste e hanno punito i responsabili o li hanno addirittura denunciati. Entrambi i politecnici (PFZ e PFL) svolgono inoltre un lavoro di prevenzione e dispongono di interlocutori a cui gli studenti possono rivolgersi per contrastare fenomeni quali mobbing, abuso di potere o discriminazione. Conformemente alla legge sui PF, il settore in questione viene finanziato principalmente dalla Confederazione ed è gestito tramite gli obiettivi strategici del Consiglio federale per il settore dei PF per gli anni 2025-2028. Tali priorità strategiche indicano che uno dei compiti principali consiste nel garantire percorsi formativi per studenti e personale qualificato in ambito scientifico e tecnico. In termini di tempistiche e contenuti, gli obiettivi definiti sono conformi al limite di spesa stabilito dal Parlamento per il settore dei PF durante il periodo 2025-2028. Ogni anno il Consiglio federale valuta il grado del raggiungimento degli obiettivi strategici prefissati e informa il Parlamento a tal proposito. Le questioni di particolare importanza vengono inoltre discusse durante i colloqui con la Confederazione in veste di proprietario, che si tengono almeno due volte all’anno e vedono la partecipazione del capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, della direttrice dell’Amministrazione federale delle finanze e del presidente del Consiglio dei PF. I principi della politica di inclusione e il rispetto della diversità sono definiti in particolare nella Strategia per la diversità, l’uguaglianza e l’inclusione 2025-2028 del Consiglio dei PF (https://ethrat.ch/it/ > News & pubblicazioni), in base alla quale gli istituti del settore dei PF sono tenuti a promuovere una cultura inclusiva, che favorisce una gestione aperta e rispettosa di divergenze d’opinioni, conflitti e altre controversie (cfr. il tema chiave 2 della strategia). Nell’ambiente di lavoro e di studio devono quindi essere rispettati i diversi punti di vista e, se necessario, devono poter essere adottate misure antidiscriminatorie. In seguito alle manifestazioni avvenute in passato, entrambi i PF hanno adottato i provvedimenti necessari per garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche e dedicate alla ricerca. 3. La decisione in merito all’adozione di misure disciplinari nei confronti degli studenti che non hanno rispettato le norme rientra nell’ambito di competenza dei PF. Entrambi i politecnici dispongono degli strumenti necessari per garantire che le attività didattiche e dedicate alla ricerca si svolgano regolarmente all’interno delle rispettive strutture e, se necessario, li utilizzano in modo coerente. A questo proposito, si rimanda ai regolamenti disciplinari in vigore nelle scuole universitarie in questione (ordinanza disciplinare del PF di Zurigo, ordinanza disciplinare del PFL), che prevedono provvedimenti diversi in funzione, tra le altre cose, del grado di colpevolezza, dei motivi che hanno indotto la persona ad agire in tal modo, del suo comportamento fino al momento dell’infrazione e dell’importanza degli interessi del PFZ o del PFL che sono stati compromessi o messi a repentaglio. Secondo le ordinanze disciplinari, tali provvedimenti possono arrivare fino a un’espulsione a titolo definitivo.