25.3579 · Interpellanza · 2025-06-10
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
L’economia svizzera sta attraversando un periodo cruciale. Di recente alcune imprese elvetiche hanno annunciato una serie di investimenti massicci oltreoceano. Spesso pianificati da tempo, questi investimenti rispondono a strategie legittime e illustrano l’importanza dell’apertura internazionale per la nostra economia. Questo ragionamento non deve tuttavia celare un segnale d’allerta: se le nostre imprese investono all’estero, è anche perché vi trovano condizioni quadro più favorevoli rispetto alla Svizzera.Occorre dunque esaminare se il nostro Paese dispone delle condizioni quadro necessarie per mantenere la sua attrattiva economica globale. Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:Dispone di una panoramica degli oneri amministrativi e di regolamentazione che gravano sull’economia svizzera, nel raffronto internazionale?Prevede di varare un programma generale di semplificazione degli oneri amministrativi e di regolamentazione, come hanno fatto altri Paesi per rafforzare la loro competitività economica?Pensa di esaminare sistematicamente la regolamentazione esistente per individuare le disposizioni obsolete o sproporzionate che frenano l’innovazione e gli investimenti privati in Svizzera?
Begründung
A livello nazionale, il bisogno di agire in fretta si fa tangibile. Le imprese di ogni dimensione constatano un carico amministrativo crescente, con conseguenze per la competitività. La pressione amministrativa deriva dal proliferare di norme e regolamenti, ma anche dalla densificazione del diritto nazionale. La sempre maggiore complessità normativa ha un impatto diretto sulla capacità di innovazione delle imprese, ma anche sui loro investimenti e sulla loro rapidità di reazione all’andamento del mercato.Il Consiglio federale ha già adottato alcune misure, in particolare tramite il Forum PMI, ma questi sforzi faticano a compensare il costante aumento del carico amministrativo. I singoli miglioramenti sono troppo spesso invalidati dall’introduzione di nuovi obblighi.In parallelo, numerosi Paesi esteri – in Europa, ma anche in Asia e in America – attuano programmi ambiziosi di semplificazione amministrativa per rafforzare la loro attrattiva. Questa dinamica internazionale esercita una pressione crescente sulla Svizzera, e ne minaccia la competitività, se il nostro Paese non prende l’iniziativa di semplificare la propria regolamentazione.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Per rilevare il carico amministrativo delle imprese, già nel 2013 la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ha instaurato il cosiddetto monitoraggio della burocrazia. Stando all’ultima pubblicazione (1° marzo 2023), il 60 per cento delle oltre 1500 imprese intervistate ritiene il carico amministrativo ancora tendenzialmente elevato o elevato, pur essendo lievemente diminuito rispetto all’ultimo sondaggio (2018). In relazione a singole disposizioni legali, più della metà degli intervistati reputa elevato il carico amministrativo per i progetti edili (67 %), l’igiene alimentare (56 %), le importazioni e le esportazioni (55 %), l’ottenimento di autorizzazioni (53 %) e l’ampliamento degli impianti produttivi (51 %). Nel raffronto internazionale la Svizzera è al primo posto sia nella classifica dei Paesi più competitivi (IMD World Competitiveness Ranking 2025), sia in quella dei Paesi più innovativi (Global Innovation Index 2024 della World Intellectual Property Organisation). Per quanto riguarda gli indicatori OCSE relativi alla regolamentazione dei mercati (Indicators of Product Market Regulation – PMR) il nostro Paese si situa invece a metà della classifica 2025. Infine, la Svizzera si posiziona relativamente bene per quanto riguarda l’introduzione e la valutazione della regolamentazione (Regulatory Policy Outlook, OCSE, 2025). Per continuare a migliorare la qualità dei dati sull’onere della regolamentazione, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di sviluppare un monitoraggio di tale onere e di identificare i settori problematici (art. 6 della legge sullo sgravio delle imprese, LSgrI; RS 930.31) sulla base degli indicatori esistenti, come per esempio il monitoraggio della burocrazia, ma anche su nuovi indicatori. La pubblicazione dei primi risultati è attesa per la fine del 2025. 2. e 3. In base ai nuovi studi settoriali svolti conformemente all’articolo 7 LSgrI, l’Amministrazione federale è tenuta ad analizzare costantemente la regolamentazione in vigore al fine di individuare le possibilità di sgravio per le imprese e proporre misure di semplificazione concrete. Il Consiglio federale è incaricato dal Parlamento di determinare ogni anno da tre a cinque settori della regolamentazione per queste analisi. Il 14 maggio 2025 l’Esecutivo ha stabilito i primi quattro temi. Nel corso dei prossimi 10 anni verranno individuate misure di sgravio per 30–50 settori. Un programma di questo tipo, mirato e impostato sul lungo termine per esaminare il diritto vigente, è una rarità a livello internazionale. La nuova LSgrI prevede inoltre disposizioni per concepire in modo efficiente le nuove regolamentazioni e contenere l’onere per le imprese (art. 1, 2, 4 e 5). Per esempio, fra i principi per la nuova regolamentazione è esplicitamente menzionato il fatto di favorire l’innovazione (art. 1 lett. d). In aggiunta a ciò, l’Amministrazione federale deve mostrare in che modo è possibile evitare eventuali oneri aggiuntivi per le imprese o compensarli nello stesso settore normativo (art. 4). Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui una regolamentazione efficiente e ponderata sia una componente fondamentale per condizioni quadro concorrenziali. La nuova LSgrI sancisce le disposizioni e gli strumenti necessari a tal fine. Oltre ad attuare con coerenza tale legge, nel prendere decisioni il Consiglio federale terrà in considerazione le sfide per la piazza economica nel contesto attuale e, in particolare, per le imprese attive nelle esportazioni.