25.3595 · Interpellanza · 2025-06-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale ritiene plausibile fissare, da un lato, l’obiettivo estremamente ambizioso dell’azzeramento delle emissioni nette e, dall’altro, permettere che la soppressione di possibilità di carico sul Reno generi un aumento significativo del traffico stradale e delle emissioni di gas serra?
Quanto è realistico che il carico di merci alla rinfusa nell’area di Basilea possa essere mantenuto, vista la mancanza di alternative e i notevoli ostacoli per nuove possibilità di carico?
Come valuta il Consiglio federale le conseguenze di un’interruzione del carico di merci alla rinfusa a Basilea?
Come può adoperarsi il Consiglio federale affinché il carico di merci alla rinfusa sul Reno possa essere mantenuto?
Perché non è possibile rinunciare alla riversione dei diritti di superficie della banchina ovest?
Begründung
Secondo le informazioni fornite dal settore, con la riversione dei diritti di superficie alla città di Basilea alla fine del 2029, alla banchina ovest di Basilea non si potranno più trasbordare merci riciclabili (merci alla rinfusa). Per questo motivo, i responsabili dei porti renani stanno apparentemente lavorando con l’economia portuale per trovare nuove soluzioni per il carico di merci alla rinfusa e poter così caricare in Svizzera gli stessi volumi di prima. Tuttavia, cercare e ottenere le autorizzazioni per nuove possibilità di carico nell’area di Basilea potrebbe rivelarsi difficile. Nemmeno il vicino Cantone di Basilea Campagna offre superfici adeguate. I due porti appena oltre confine (Huningue in Francia e Weil am Rhein in Germania) hanno ancora superfici disponibili, ma il transito alla dogana del traffico pesante è molto difficoltoso e il trasporto ferroviario per grandi volumi non è ancora disponibile. Se non si riusciranno a trovare alternative di trasbordo valide in Svizzera, c'è il rischio che le merci alla rinfusa non possano più essere caricate sul Reno, con conseguenti, ingenti problemi logistici e di implementazione per il settore dell’edilizia e del riciclaggio in Svizzera. I porti renani sono organizzati secondo il diritto privato; la Confederazione non può dunque interferire nelle trattative in corso. Tuttavia, le ripercussioni potrebbero interessarla molto da vicino, dato che la mancanza di possibilità di trasbordo genererà inevitabilmente un aumento significativo del volume di traffico stradale e quindi anche delle emissioni.
Stellungnahme des Bundesrates
Le catene di trasporto multimodali con i porti renani quali importanti punti di trasbordo tra i vettori ecologici (navigazione e ferrovia) sono essenziali per un trasporto merci sostenibile. Nel messaggio sulla legge sul trasporto di merci (24.017) il Consiglio federale ha ribadito che la promozione di catene di trasporto efficienti e rispettose dell’ambiente è una questione prioritaria.
Allo stesso tempo va precisato che la pianificazione del territorio per la definizione delle zone destinate agli impianti logistici e di carico è di competenza dei Cantoni. Il Cantone di Basilea Città ha definito le proprie pianificazioni nell’ambito del piano direttore cantonale prevedendo, per le attuali aree portuali, sia uno sviluppo urbanistico sia un ulteriore sviluppo dell’infrastruttura. Stando alle informazioni fornite dai Porti renani svizzeri, nell'ambito di questo sviluppo è prevista una densificazione edilizia nella zona portuale centrale del bacino 2 a Basilea-Kleinhüningen per il trasbordo di grandi volumi di materiale, tra cui le merci alla rinfusa. Inoltre sono disponibili superfici di trasbordo negli altri porti renani situati nel Cantone di Basilea Campagna. Infine, il previsto calo a lungo termine dei volumi di trasbordo nelle categorie merceologiche dei vettori energetici e dei metalli può accrescere il margine di manovra per quanto riguarda il futuro utilizzo delle aree. In quanto a ubicazione e funzionalità le aree portuali sono definite dai Cantoni interessati e all’interno di queste zone industriali, stabilite nei piani diretti cantonali, può avvenire il suddetto trasbordo di merci alla rinfusa. Spetta ai Cantoni determinare l’ordine di priorità con cui le superfici di trasbordo vengono messe a disposizione per i diversi utilizzi. Il Consiglio federale non è quindi attualmente in grado di valutare se e come possano essere create nuove possibilità di carico all’interno delle aree portuali. Il Consiglio federale è consapevole che la soppressione delle capacità di carico per le merci alla rinfusa nei porti renani di Basilea può avere ripercussioni negative sulle catene logistiche e sulla scelta dei vettori di trasporto. Se in futuro una parte delle merci alla rinfusa non potesse più essere trasportata mediante la navigazione sul Reno, queste verrebbero probabilmente trasferite ad altri vettori di trasporto, come la strada o la ferrovia.
Con la Concezione del trasporto di merci per ferrovia (secondo l’art. 3 della legge sul trasporto merci, LTM) la Confederazione stabilisce sin d’ora le condizioni per uno sviluppo degli impianti conforme alle esigenze, che sono vincolanti per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni. In questo modo si intende garantire un’offerta di impianti di trasbordo e di carico il più possibile adeguata alle necessità. Tuttavia, la Concezione non fornisce indicazioni concrete in merito alla scelta dell’ubicazione degli impianti, che rientra fra le competenze dei Cantoni nell’ambito della pianificazione del territorio. La responsabilità di garantire infrastrutture di trasbordo adeguate tra la navigazione sul Reno e la strada / la ferrovia spetta dunque ai Cantoni d’ubicazione dei Porti renani svizzeri. Con la revisione totale della LTM, il Parlamento ha incaricato la Confederazione di assicurare un’infrastruttura portuale efficiente per il trasporto di merci sul Reno e di consentire la costruzione e l’esercizio di impianti di trasbordo e carico adeguati.
Secondo l’articolo 11 della nuova LTM la Confederazione ha ricevuto il mandato di stabilire per contratto con i Cantoni d’ubicazione e il gestore dell’infrastruttura portuale le superfici e gli impianti dell’infrastruttura portuale. La Confederazione, rappresentata dall’Ufficio federale dei trasporti (UFT), può quindi partecipare anche alla pianificazione e al finanziamento del mantenimento e dello sviluppo di tale infrastruttura. Alla luce di ciò, dopo l’entrata in vigore della rivista LTM, la Confederazione potrà adoperarsi affinché le superfici di trasbordo strategicamente importanti per le merci alla rinfusa continuino ad essere disponibili anche in futuro. Questa decisione può essere presa solo dal Cantone di Basilea Città in qualità di proprietario del fondo del porto di Basilea-Kleinhüningen.