25.3618 · Interpellanza · 2025-06-16
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Che parte dei fondi approvati dal Parlamento nel 2020 è stata finora utilizzata per finanziare le misure transitorie? Di questa parte, quale quota è stata utilizzata per le parti accessibili di programma e quale per quelle non accessibili?Che importo prevede di versare ancora il Consiglio federale per finanziare i progetti e i bandi in corso approvati nell’ambito delle misure transitorie?A quanto ammontano i contributi obbligatori che la Svizzera dovrà versare tra il 2025 e il 2027 per l’associazione ai programmi del pacchetto Orizzonte?Dato che i consuntivi della Confederazione 2021–2023 contengono importanti residui di credito delle voci di bilancio destinate alla partecipazione ai programmi, quale quota dei crediti d’impegno approvati dal Parlamento alla fine del 2020 non potrà probabilmente essere utilizzata dalla Confederazione?Il Consiglio federale è disposto a tenere conto di eventuali fondi non utilizzati di questi crediti d’impegno nella definizione delle misure di sgravio applicabili dal 2027 nel settore ERI (educazione, ricerca e innovazione)?
Begründung
Alla fine del 2020 il Parlamento aveva approvato oltre 6,15 miliardi di franchi come credito d’impegno per finanziare la partecipazione della Svizzera ai programmi di ricerca e innovazione dell’UE (Pacchetto Orizzonte) 2021–2027. Di questi, 5,42 miliardi sono stati destinati ai contributi obbligatori per l’associazione ai programmi Orizzonte Europa, Europa Digitale, Euratom e ITER. Dopo che il Consiglio federale ha interrotto i negoziati sull’accordo quadro istituzionale con l’UE, quest’ultima ha escluso la Svizzera da importanti parti del programma Orizzonte Europa a partire da giugno 2021. Il Consiglio federale ha dunque stabilito misure transitorie per attenuare le conseguenze negative di questa esclusione. Grazie alla conclusione materiale dei negoziati Svizzera–UE sul pacchetto Bilaterali III, già dal 1° gennaio 2025 la Svizzera ha avuto nuovamente accesso a quasi tutti i bandi di Orizzonte Europa. Nella sessione estiva del 2025 l’Assemblea federale ha approvato 666 milioni di franchi per finanziare il contributo obbligatorio 2025. In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha messo a disposizione 2,65 miliardi di franchi per gli impegni nell’ambito delle misure transitorie 2021–2024. Di questo importo, 0,83 miliardi sono destinati alle parti non accessibili del programma e 1,82 miliardi al finanziamento diretto della partecipazione svizzera a progetti collaborativi e individuali nelle parti accessibili del programma. Per le misure transitorie non sono previsti fondi aggiuntivi. Per gestire il fabbisogno di mezzi del finanziamento diretto, il DEFR (la SEFRI) applica un ordine di priorità che consenta di coprire il fabbisogno con i mezzi previsti. La Confederazione versa i contributi per le misure transitorie in tranche in funzione dell’avanzamento dei progetti. Gli ultimi contributi verranno probabilmente versati intorno al 2035; dal 2026 si prevedono ancora contributi per un totale di 848 milioni di franchi. In caso di associazione l’UE finanzia la partecipazione svizzera, e la Svizzera versa ogni anno un contributo obbligatorio. Per gli anni 2025–2027 sono stati preventivati i seguenti contributi (in CHF): 642 milioni (2025), 611 milioni (2026) e 602 milioni (2027); il tasso di cambio euro/franco è di 0,97 per il 2025 e di 0,90 per il biennio 2026-2027. A seconda del tasso di cambio, il contributo effettivo potrebbe variare.Nel dicembre 2020 il Parlamento ha approvato un credito d’impegno di 5,42 miliardi di franchi per la partecipazione al pacchetto Orizzonte. Di questo importo, 2,65 miliardi vengono utilizzati per le misure transitorie, mentre altri 1,86 miliardi saranno probabilmente destinati ai contributi obbligatori 2025–2027. Ciò significa che rimarrebbero 0,91 miliardi di franchi inutilizzati.Tuttavia, non si tratta di fondi che gli attori nella ricerca e nell’innovazione hanno perso. Per quanto riguarda gli impegni, il Consiglio federale ha stanziato per le misure transitorie fondi di importo simile a quelli che la Svizzera avrebbe dovuto versare come contributo obbligatorio in caso di associazione. La differenza tra i fondi utilizzati e il credito d’impegno approvato deriva dalla divergenza tra le ipotesi formulate durante la stesura del messaggio del 2020 concernente il finanziamento della partecipazione della Svizzera alle misure dell’Unione europea nel settore della ricerca e dell’innovazione negli anni 2021–2027 e le circostanze effettive: l’importo del contributo obbligatorio dipende infatti in larga misura dal tasso di cambio euro/franco e dalla chiave di ripartizione del PIL. Nella stesura del messaggio sono stati ipotizzati un tasso di cambio euro/franco di 1,10 e una chiave di ripartizione PIL del 5,0 per cento; tuttavia, il tasso di cambio è risultato più basso del previsto e la chiave di ripartizione del PIL si è attestata al 4,81 per cento. Se, con un tasso di cambio euro/franco di 0,90, dal 2026 l’importo preventivato risultasse troppo basso, verrebbe utilizzata una percentuale maggiore del credito d’impegno approvato. Neppure in caso di associazione per l’intera durata del programma sarebbe stato utilizzato l’intero importo del credito d’impegno. Inoltre, durante la fase delle misure transitorie non è stata versata alcuna quota di partecipazione.Per quanto riguarda i pagamenti, i residui di credito nei consuntivi 2021–2023 derivano dalle modalità di pagamento delle misure transitorie, secondo cui i pagamenti sono spalmati su un periodo di tempo più lungo rispetto al contributo obbligatorio. Di conseguenza, i residui di credito per gli anni 2021–2023 saranno assorbiti da notevoli oneri aggiuntivi nel 2025 e negli anni seguenti, dato che bisognerà far fronte contemporaneamente al finanziamento residuo delle misure transitorie e al pagamento del nuovo contributo obbligatorio.Un credito d’impegno consiste in un importo massimo previsto per pagamenti versati in funzione di impegni assunti. La pianificazione finanziaria del Consiglio federale indica il fabbisogno di finanziamento prospettato (art. 19 cpv. 1 lett. a, RS 611.0); pertanto, vengono iscritti a bilancio solo i fondi effettivamente necessari. L’utilizzo dei residui di credito degli anni precedenti per le misure di sgravio applicabili dal 2027 comporterebbe quindi un onere aggiuntivo per il bilancio. Stando alle ipotesi attuali, in caso di attuazione completa del pacchetto di sgravio 2027 il bilancio sarebbe appena in equilibrio nel biennio 2027–2028; già dal 2029 si profila invece un deficit di oltre 1 miliardo. Non sussiste quindi alcun margine di manovra.