25.3622 · Interpellanza · 2025-06-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Ogni anno in Svizzera il cancro al seno colpisce circa 6500 donne: una donna su otto lo sviluppa nel corso della vita. Individuare precocemente la malattia è fondamentale, perché permette di aumentare le probabilità di sopravvivenza e ridurre il ricorso a trattamenti aggressivi. Ciononostante, al contrario della maggior parte dei Paesi europei, la Svizzera non dispone di un programma nazionale di screening e soltanto alcuni Cantoni invitano sistematicamente le donne tra i 50 e i 69 anni a sottoporsi regolarmente a una mammografia. Un recente studio condotto dalla Hirslanden Klinik St. Anna, dall’Ospedale cantonale e dall’Università di Lucerna conferma che questi programmi consentono di diagnosticare i tumori in una fase più precoce, con una conseguente riduzione dei casi avanzati e delle metastasi linfonodali. Per contro, nei Cantoni privi di un programma organizzato il numero di diagnosi tardive e di trattamenti aggressivi è più elevato.
Viene quindi a crearsi una situazione di disuguaglianza in cui l’accesso alla prevenzione dipende da dove si abita. Con un programma nazionale si potrebbe garantire a tutte le donne uno screening efficace, coordinato e conforme agli standard internazionali. Per quanto il Consiglio federale abbia ribadito che questa misura rientra nell’ambito di competenza dei Cantoni, questo approccio così disomogeneo non è coerente con le politiche di salute pubblica e ostacola gli sforzi compiuti in materia di contenimento dei costi.
Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Riconosce che la mancanza di un programma di screening nazionale crea disuguaglianze tra i Cantoni per quanto riguarda l’accesso alla prevenzione e all’individuazione precoce del cancro al seno?
Come spiega il fatto che la Svizzera rimane uno dei pochi Paesi europei a non avere un programma nazionale benché i dati scientifici ne confermino l’utilità?
Non ritiene che armonizzare le procedure consentirebbe di migliorare sia la prevenzione sia la qualità delle cure e la razionalizzazione dei costi?
Quali sarebbero le basi legali necessarie per introdurre un programma nazionale? Quali misure prevede il Consiglio federale per incoraggiare un coordinamento a livello federale?
Un programma nazionale di screening del cancro al seno è una misura auspicabile e giustificata, che garantirebbe a tutte le donne pari accesso alle misure preventive. Mantenere un approccio cantonale frammentato non fa che incrementare le disuguaglianze e indebolire la nostra capacità di contrastare questa malattia. Tocca ora al Consiglio federale proporre una soluzione federale, coerente e ambiziosa.
Stellungnahme des Bundesrates
1. I programmi sistematici di screening consentono di riconoscere prima il cancro al seno e di curarlo meglio, salvando così la vita delle persone colpite e preservandone la qualità. Nell’ambito di tali programmi vengono però diagnosticate anche malattie tumorali non letali, dal decorso lento e relativamente benigno. Non va inoltre trascurato lo stress psicologico delle donne sottoposte a mammografia a cui viene comunicato un esito sospetto che, tuttavia, si rivela infondato dopo ulteriori accertamenti. Considerando tutti i fattori, molti Paesi hanno deciso di introdurre programmi sistematici di screening del cancro al seno. Attualmente in Svizzera sono 15 i Cantoni ad offrire un programma simile. I costi dello screening mammografico vengono assunti dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) soltanto se l’esame viene effettuato nell’ambito di un programma cantonale, dato che solo in questo caso è possibile garantirne una qualità elevata. Il sistema sanitario svizzero è decentralizzato e subordinato alla sovranità cantonale; la legislazione federale demanda ai Cantoni il compito di svolgere programmi di screening. Poiché alcuni Cantoni non considerano prioritario lo svolgimento di tali programmi (ad esempio per il cancro al seno), può darsi che l’accesso ad essi vari da un Cantone all’altro. Come illustrato dal Consiglio federale in risposta alla mozione Heim 14.3055 «Garanzia della qualità di esami e programmi di diagnosi precoce del cancro al seno», anche nei Cantoni che non prevedono simili programmi si effettuano mammografie di diagnosi precoce secondo decisioni individuali. Questo cosiddetto screening opportunistico non è però una prestazione obbligatoria dell’AOMS, dato che non prevede alcun processo sistematico e strutturato verificabile, criterio fondamentale per garantire la qualità di questa misura preventiva. 2., 3. e 4. Come già spiegato dal Consiglio federale in occasione di diverse richieste di identico tenore, a livello di diritto federale non esistono basi legali per realizzare programmi nazionali di prevenzione o di screening, come ad esempio quello per il cancro al seno. Per maggiori informazioni a riguardo si invita a consultare le risposte alle domande Piller Carrard 15.5159 «Wann gibt es ein nationales Programm zur Früherkennung von Brustkrebs?» (Quando verrà istituito un programma nazionale di screening del cancro al seno?) e Moret Isabelle 10.5176 ««Nationales Programm zur Früherkennung von Brustkrebs» (Programma nazionale di screening del cancro al seno). Nel quadro dell’elaborazione del futuro piano nazionale contro il cancro (in adempimento della mozione della CSSS 23.3014 «Piano nazionale contro il cancro» accolta il 29 febbraio 2024) si discuterà nuovamente su come armonizzare e garantire la qualità dei programmi cantonali di screening. Secondo le previsioni, il piano verrà adottato dal Consiglio federale nell’estate del 2026.