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25.3645 · Interpellanza · 2025-06-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Attualmente, quasi tutte le riviste sono confezionate con una pellicola di plastica per la spedizione. Ciò è dovuto in parte alle disposizioni in materia di invio per posta, come indicato dal Consiglio federale nella sua risposta all’interpellanza 19.3161 «Rinunciare all’utilizzo di pellicole di plastica per l’invio di riviste e stampati».

Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

  1. Quanti rifiuti di plastica producono ogni anno in Svizzera gli imballaggi delle riviste?

  2. Il Consiglio federale dispone nel frattempo di dati più recenti sull’ecobilancio degli involucri in plastica rispetto a quelli menzionati nel 2014 in risposta alla domanda 14.5120 durante l’ora delle domande?

  3. Quali alternative più ecologiche (p. es. buste in carta riciclata o invio diretto senza imballaggio) prevede il Consiglio federale?

  4. Ci sono soluzioni volontarie di settore da parte degli editori per limitare i rifiuti di plastica?

Quali sono le opzioni normative per contenere l’impiego di imballaggi di plastica o per disincentivarne l’aumento in funzione delle tariffe e delle disposizioni applicate dalla Posta?

Stellungnahme des Bundesrates

1. In Svizzera, le pellicole di plastica utilizzate come imballaggi per riviste generano ogni anno circa 300 tonnellate di rifiuti (cfr. risposta all’interpellanza 19.3161 Eymann).A titolo di confronto, secondo lo studio «A high-resolution dataset on the plastic material flows in Switzerland» (Klotz & Haupt 2022) nel 2017 sono state complessivamente utilizzate circa 109 000 tonnellate di plastica per gli imballaggi. Gli imballaggi delle riviste ne rappresentano quindi solo una piccola parte. 2. Lo studio finanziato dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) relativo all’ecobilancio degli imballaggi per la spedizione delle riviste (www.bafu.admin.ch > Themen > Thema Wirtschaft und Konsum > Ökobilanzierung > Dokumente > «Ökobilanz von Versandhüllen für Zeitschriften», disponibile in tedesco) ha confrontato diverse varianti di imballaggi in carta e plastica. Dallo studio si evince che l’impatto ambientale di un imballaggio in plastica fossile (LDPE) per la spedizione è pressoché uguale a quello di una busta in carta riciclata (misurato in punti di impatto ambientale, PIA). Se viene riciclata, la pellicola di plastica rappresenta la soluzione migliore rispetto alla busta in carta riciclata. L’impatto ambientale della produzione di una rivista è sempre nettamente superiore a quello della produzione e dello smaltimento del relativo imballaggio per la spedizione. 3. Lo studio menzionato mostra che, tra tutti i materiali analizzati, è una pellicola bio prodotta a partire da bucce di patate a presentare il migliore bilancio ecologico. Non fornisce tuttavia indicazioni sui costi e sulla funzione protettiva della pellicola.4. La Confederazione non è a conoscenza di accordi settoriali dell’editoria riguardanti gli imballaggi per la spedizione. In Svizzera sono attualmente in corso diversi lavori volti a rafforzare l’economia circolare. Ad esempio, si prevede di instaurare a livello nazionale una raccolta coordinata e il riciclaggio dei rifiuti di plastica (attuazione della mozione 20.3695 Dobler). Nel quadro della revisione totale dell’ordinanza sugli imballaggi per bevande (OIB; RS 814.621), a fine giugno 2025 il Consiglio federale ha inviato in consultazione la sua proposta (pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2026). Il progetto include anche un obbligo di ripresa per gli imballaggi monouso in plastica e obiettivi per il loro riciclaggio.In merito alla domanda su ulteriori possibilità di regolamentazione, il Consiglio federale rimanda alla sua risposta all’interpellanza 19.3161 Eymann, che è tuttora d’attualità. Il Consiglio federale non ritiene necessarie disposizioni legali specifiche per gli imballaggi delle riviste.